una questione di responsabilità

16:16 [emo] 39 Comments


Mega è uno dei due cataloghi di riferimento per i librai che vendano fumetti.
Una delle rubriche - Parola di libraio - ospita a rotazione gli interventi di chi i fumetti li vende e, di volta in volta, affronta le tematiche più diverse.

Sul numero di Mega attualmente in distribuzione (il n.113) è pubblicato anche un mio intervento, che vi riporto sotto con la speranza di approfondirlo insieme a chi, di voi, ne abbia voglia.

Faccio il libraio da qualcosa come quindici anni. O meglio, ho cominciato a lavorare in libreria esattamente 15 anni fa. Prima come commesso, poi come gestore, da qualche anno come proprietario.

In quindici anni di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta: sono parzialmente cambiati i poli distributivi, il mercato ha subito variazioni di tendenza drastiche, gli attori principali del teatro-fumetto si sono moltiplicati e diversificati.

Mai come nell’ultimo quinquennio gli scaffali delle librerie hanno mostrato la gigantesca quantità di proposte, tanto che il timore potrebbe essere quello che il numero effettivo dei lettori di fumetti sia inferiore a quello di chi i fumetti li pubblica, gli editori.

Eppure non passa momento della giornata in cui non si senta o non si legga la parola “crisi”.

“Non si vende più come 4/5 anni fa” è uno degli slogan più ricorrenti... ma esattamente 4/5 anni fa si sentivano frasi come “non si vende più come 4/5 anni fa”.

Allora, delle due l’una: o oggi si vende una frazione ridicola di ciò che si vendeva 10 anni fa, oppure distributori, editori, librai e autori non sanno fare al meglio – ognuno nel proprio campo – il proprio mestiere.

Anche perchè di potenziali lettori il fumetto italiano ne ha tanti, decine, anzi... centinaia di migliaia.

Persone che sono disposte a spendere 50 euro per la ricarica di un cellulare, così come per un videogioco o che altro.

La scusa qual’è? Che in Italia si legge poco? Perfetto, che si lavori per invertire la tendenza, invece di subirla passivamente.

Il punto è: sappiamo fare il nostro lavoro? Quale fine ultimo ci poniamo in ogni momento in cui lo svogliamo?

Io autore perchè faccio fumetti?

Io editore perchè pubblico fumetti?

Io distributore perchè distribuisco fumetti?

Io libraio perchè vendo fumetti?

La grande catena dell’ammmore nuvoloso dovrebbe essere percorribile in entrambi i sensi di marcia, garantire delle aree di sosta in cui confrontarsi ed essere di stimolo gli uni nei confronti degli altri, dovrebbe permettere – così – di individuare degli obiettivi da raggiungere e una progettualità per ottenere quei risultati, nel rispetto (e nell’interesse non in conflitto) di ognuna delle parti.

Il tutto – inevitabilmente, inesorabilmente, naturalmente – sarebbe a beneficio di quella chimera sempre più difficile da raggiungere che chiamiamo Lettore.

Il lettore da ammansire, da incuriosire, da blandire, da sedurre, da fidelizzare, da educare, da ascoltare, da arricchire, da soddisfare.

Il cerchio si chiude con quella che dovrebbe essere la domanda definitiva: perchè leggo fumetti?

Aggiungendo questo tassello al puzzle che sto goffamente ricostruendo in queste righe, si completa un’unica espressione: senso di responsabilità.


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Lost in desperation

11:32 [emo] 26 Comments



Avrei voluto parlare di Lost, esprimere tutta la cieca e acritica passione per questo serial.

Invece, mentre cercavo una bella immagine da inserire nel post, ho intercettato un wallpaper apparentemente innocuo, anche perchè nella miniatura si intuiva che vi erano ritratti i protagonisti della serie secondo lo stile di South Park.

Un'immagine invitante, ottima da utilizzare qua.
La ingrandisco, la guardo... e arrivano almeno un paio di spoiler a gettarmi nel più profondo sconforto.

Io sto per finire di vedere la seconda serie: sapere con così tanto anticipo due cose abbastanza fondamentali mi ha annichilito e non riesco a scrivere le cose che avrei voluto.

Vogliatemi comprendere: quello che sto vivendo è un dramma umano che mi divora dall'interno.



26 commenti:

Winsor McCay - the famous cartoonist

14:57 [emo] 17 Comments



Direi che non c'è nulla da dire, ma solo da guardare e godere.

17 commenti:

Killer Elite: si comincia

17:21 [emo] 13 Comments



Come già accennato in passato, parteciperò al n.2 di Killer Elite.

La sequenza che scriverò io verrà disegnata da Gianfranco Giardina e in questi giorni ci stiamo rimboccando le maniche per svolgere il nostro bel lavoro con tutte le intenzioni di divertirci a muovere i due birbaccioni che vedete qua sopra: Leviatank e Ted Lavater, due dei protagonisti della vicenda e che avranno modo di incrociare ognuno il cammino dell'altro, ma - posso anticiparlo senza che nessuno mi accusi di svelare dettagli top secret - non per prendere un the.

L'albo uscirà molto probabilmente per la prossima edizione di Napoli Comicon (aprile 2007)

Gli studi dei personaggi che vedete - naturalmente - sono stati realizzati da Gianfranco.


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Vinicio

19:55 [emo] 26 Comments


Notte, pelle, cuore, stomaco, fegato, mani, buio, piedi, camminare, respirare, strade buie, sole d'agosto, luna piena, grazia, ballo, pioggia, dita, occhi, festa, dolore, sguardo, tocco, saliva, alito cattivo, terra, candele, lampioni, insegne, nebbia, voce rauca, lacrime, famiglia, amici, matrimonio, passato, ricordi, nave, quartiere, birra, peccato, pugni, amore, sassi, indirizzi, parole, cosce, padre, cani, abbraccio, vecchi, morte, campane, profumo, finestre, incanto, stanze, bottiglie, circo, lenzuola, pigrizia, sigarette, scrivere, furore, parole sottovoce, bar, risate, denti, automobili sole, vanità, scarpe, pianoforte, fratello, sogno, baci, cinema, calci, solitudine, addio, casa, bicchieri, ridere, volti, ferrovia, canto, fuga, ritorno, dannazione, braccia, gocce d'acqua, fuoco, ore, posacenere, stelle, piaghe, fede, ragazzi, soldi, tasche, pazzia, tempo, lamento, raccontare, motel, vetrine, sera, ombra, tacchi, sapore, vento, gioia, portone, scale, fiore, domani, fortuna, dimenticare, vagabondo, fantasmi, mare, gonna, passione, lampada, schiena, pizzi, sangue, donne, sudore, litigio, musica, anelli, felicità, estate, tristezza, partire, rancore, nuvole, quiete, soffio, pasticcini, locali, taxi, lingua, sud, neon, sale, nero, fiato, silenzio, letto, botte, vino, persiane, freddo, branda, sabato, attesa, odio, vortice, illusione, rosario, nostalgia, pancia, cantina, lampi, lettere, mattino, viscere, rose, volto, inchiostro, cielo, passi, bocca, ferro, sospirare, nascere, silenzio.





grazie a Denis, dal cui blog ho sottratto l'illustrazione che ritrae Vinicio Capossela.


26 commenti:

mi si cita

12:26 [emo] 13 Comments



Son soddisfazioni, eh!

13 commenti:

saper aspettare

16:44 [emo] 14 Comments


Mesi fa confessai uno dei miei più nerdici segreti di lettore/possessore di fumetti: poter leggere le storie di Kamandi, uno dei personaggi più interessanti scaturiti dalla magnificenza di Jack Kirby.

Nei giorni di Lucca ho avuto la notizia che Planeta/DeAgostini, attuale licenziatario per l'Italia dei titoli DC Comics, soddisferà in un prossimo futuro il mio desiderio.

I responsabili della Casa editrice lo hanno annunciato proprio a Lucca durante la loro conferenza di presentazione.

Ora non possono più tornare indietro (e voi mi sarete testimoni).
In caso contrario, dichiarerò guerra alla Spagna.


14 commenti:

leggere per rubare

12:30 [emo] 27 Comments


All’inizio è tutto molto facile: leggi per farti raccontare delle storie, leggi per evadere, leggi per emozionarti, leggi perchè quella è la tua esigenza primaria e gratificarla è un attimo.

Poi cresci – o semplicemente cambiano le esigenze – e scopri che leggere ti porta anche a confrontarti con gli altri che leggono, perchè vuoi condividerne a passione, vuoi urlare al mondo che quella lettura ti ha cambiato la vita e quell’altra ti ha solo fatto perdere tempo.

Magari, dopo, scopri che leggi anche perchè vorresti far qualcosa perchè quel linguaggio che tanto ami meriti maggiori attenzioni e vorresti impegnarti nel decodificarne le potenzialità, le enormi potenzialità, sia indagando fra le vignette, sia dando voce a quegli autori che hanno qualcosa d’importante da dire.

Nel frattempo, hai provato anche tu a usarlo quel linguaggio, hai provato a esprimerti per vignette, ma arriva anche quell’attimo in cui capisci che il divertimento che ne ottieni non è intima urgenza, necessità.


E’ lì che cambia la prospettiva. E’ li che cambia il tuo sguardo sulle tue letture, su quelle che cerchi, su quelle di cui hai davvero bisogno come un naufrago ha bisogno di una bussola.

Sì, perchè stai cominciando a camminare con le tue gambe.
Deambuli appena in equilibrio precario, ma la soddisfazione di goderti quella nuova prospettiva sul mondo compensa per adesso ogni incertezza, ogni flessione.

Stai scoprendo che raccontare ha bisogno di un tono, di un solco, di cure: sai cosa vuoi raccontare, ma stai scoprendo che quel cosa ha bisogno di un come.

E non di un come qualsiasi, ma del tuo come.

E camminare diventa più difficile, le ginocchia tremano e forse hai anche un po’ di capogiro.
Soprattutto perchè, te ne accorgi solo ora, sei su una zattera e il mare è agitato, il cielo coperto.

Serve una bussola.

Nei momenti di intima necessità fidati solo di te stesso, ma quando sei destabilizzato, insicuro e non vedi vie d’uscita, allora è meglio chiedere aiuto.

E’ per questo che leggi per rubare. E’ per questo che berresti litri d’acqua salata pur di far tuo l’approccio alla pagina di Eisner, pur di dare voce a cuore e stomaco come fa Miller, pur di raccontare un silenzio, sospendere gli attimi e dare voce ai personaggi come fa Gipi.

Verrà un giorno in cui forse i passi saranno più sicuri e saprai addirittura dove vorrai andare, ma per adesso sai che hai solo bisogno di camminare e di imparare a farlo al meglio.


27 commenti:

gli acquisti di Lucca

23:32 [emo] 19 Comments

Che gusto c'è ad andare a una fiera e - nonostante di lavoro uno possa fare il libraio - non acquistare direttamente là dei fumetti?

Nessuno.

Appunto per questo, ecco cosa mi son portato dietro dalla fiera toscana.

Ognuno dei fumetti che vedete sotto merita l'acquisto.
Ognuno - com'è intuibile - per motivi diversi, ma tutti collegati da un unico comun denominatore: si tratta di bei fumetti.


Di ognuno degli albi/volumi fornisco i dati tecnici e un paio di righe di commento che non vogliono essere in alcun modo delle recensioni, ma solo degli appunti, delle suggestioni: date loro il peso che riterrete più opportuno.




Bonny-Ed - Io odio Halloween! Reload
di: ED!
Inked Production
6€

"Do it yourself" è l'imperativo di ED! e ciò che fa, ED!, lo fa bene: intanto i personaggi e il mondo che crea, per non tacere della bellezza intrinseca del volume.




Brancaccio - Storie di mafia quotidiana
di: Giovanni Di Gregorio e Claudio Stassi
Edizioni Becco Giallo
13€

Giovanni Di Gregorio ha scritto per Monster Allergy e scrive per la Bonelli, ma - in questo caso - racconta di cose che fanno male. Claudio Stassi è - semplicemente - bravissimo.




Bookcrossing
di: Luana Vergari e Mauro Cao
Tunué
9,50€

Uno spunto delizioso, una storia che racconta delle storie che raccontano una storia. Luana Vergari e Mauro Cao accarezzano delle atmosfere davvero intense.




Debbie Dillinger volume 2 - Doppelganger Detective
di: Sergio Calvaruso, Marco Rizzo, Alessandro Scalmani e Davide Tomasi
DTE Daniele Tomasi Editore
4€

Non solo strisce, ma pure strisce noir e pure strisce noir divertenti. Un piccolo gioiello che la posse di autori bissa e - speriamo - triplichi e quadruplichi e...



Demo
di Brian Wood e Becy Cloonan
Double Shot / Bottero Edizioni
18€

Dodici storie di superpoteri che sono 12 storie di vita quotidiana, di amori, amicizie, individui. Un volume che segna l'esordio di una nuova etichetta: in bocca al lupo a Dual, Priccio e Diflot!




Ford Ravenstock - Specialista in suicidi
di: Susanna Raule e Armando Rossi
Panini Comics
4€

Vincitore - con merito - della prima edizione del Lucca Project Contest, Ford Ravenstock ha uno spunto alla base letteralmente folgorante. I disegni di Armando Rossi, poi, sono tutti da godere.



Garrett N.1 (di 4) - Ucciderò ancora Billy the Kid
di: Roberto Recchioni, Riccardo Burchielli, Werther Dell'Edera, Matteo Casali e Davide Gianfelice.
Edizioni BD
5€

Western, zombies e tanta altra bella roba, confezionata da una squadra di autori di primo livello e con l'apprezzabile intenzione di guardare non solo all'Italia, ma anche all'estero.



Lord Fenny
di: Sergio Calvaruso, Hannes Pasqualini e Michele Moratti
Bottero Edizioni
7,90€

Rinascere. Avere la forza di farlo. E combattere fino all'ultimo per riuscirci. Sergio Calvaruso, Hannes Pasqualini e Michele Moratti trovano il tono (e i segni) giusti per raccontare tutto questo con grazia e delicatezza.




Mono N.1
di: AAVV
Tunué
6,90€

Tanti autori per un unico tema e un'unica tavola a disposizione. Una bella sfida, una bella rivista che - spero di cuore - ha tutto per andare lontano. Ah, ci siamo anche io e Werther ;)



Watchmen - 20 anni dopo
a cura di: smoky man
Lavieri Editore
15€

smoky man ha una missione: diffondere il verbo di Alan Moore. Lo ha già fatto con almeno due volumi di pregio, continua con questa interessantissima raccolta di saggi, illustrazioni e materiale da leccarsi i baffi.


19 commenti:

Lucca? una questione personale...

22:10 [emo] 22 Comments

Era davvero da tantissimo tempo, anni per la verità, che l'ultimo giorno che passavo in fiera (che fosse Lucca, Roma, Napoli o un'altra) era sempre accompagnato dal desiderio di tornare a casa, con la certezza - almeno nella stragrande maggioranza dei casi - di essere stato contento di aver partecipato alla fiera, ma al contempo con la consapevolezza che fosse giusto e bello fare rientro nella vita di tutti i giorni.

Questa volta no.
Questa volta - i diabetici non finiscano di leggere la frase - a Lucca c'ho proprio lasciato un pezzettino di cuore.

L'edizione di quest'anno è stata magnifica, l'organizzazione - pur con inevitabili mancanze, delle quali però non ho la minima intenzione di parlare - ha consegnato a città, visitatori e addetti ai lavori un bene prezioso da coltivare e proteggere.

La scelta di allestire i padiglioni all'interno delle mura è stata vincente e l'atmosfera che si è creata ha donato un immenso carico di suggestioni.
Il clima, poi, tradizionalmente avverso alla manifestazione, ha visto bene di adeguarsi e di comportarsi educatamente: un po' di freddo, ma niente che abbia impedito di godersi più di un caffè all'aperto.

Miracolo dei miracoli, poi, sembra che le vendite siano andate tendenzialmente bene un po' per tutti.

E questi sono solo i dettagli, perchè le cose davvero importanti, le emozioni provate, me le hanno regalate le persone che ho incontrato e con cui ho passato i momenti migliori dei tre giorni vissuti in fiera.
Persone che non vedevo da tempo, altre che non avrei occasione di incontrare se non in queste circostanze, altre ancora che non avevo mai incontrato e che sono state delle piccole grandi sorprese.
Con tutte avrei voluto comunque passare più tempo di quello che abbiamo avuto a disposizione.
Voglio solo dire loro grazie.

Vorrei citarle tutte, ma sarebbe davvero impossibile e preferisco ringraziarne solo una in particolare (con la speranza che nessuna delle altre se ne abbia a male): Gianfranco.

So - per tanti motivi - che lavoreremo bene insieme e questa è la cosa più bella che mi son portato dalla cittadina toscana.

Un'ultima cosa: per la prima volta non inserisco un'immagine in un post.
C'è bisogno di dire che le immagini più belle ce le ho impresse nelle retine e che nessuna macchina fotografica sarebbe stata capace di catturarne il senso?
Ovviamente no.
E, infatti, non lo dico.


22 commenti:

fate i bravi

08:18 [emo] 1 Comments


Ok, giusto due righe per salutare prima della partenza per Lucca.

Devo ancora fare la valigia, comprare alcune cose per il viaggio, masterizzare 3 cd-rom con del materiale e passare a casa di amici per il primo compleanno di Viola, la loro principessa.

Senza contare la mattinata di lavoro qua in libreria, che - spero! - mi permetta di riordinare un po' le idee e non accumulare stress in esubero.

Ci si sente la prossima settimana quando rientrerò.

Nel frattempo, fate i bravi, altrimenti quello là in alto che vi guarda torvo vi fa male, tanto male!

1 commenti:

The Departed

00:40 [emo] 7 Comments


Cast:
Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Martin Sheen, Alec Baldwin, Mark Wahlberg
Durata: 149'
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: William Monahan
Fotografia: Michael Ballhaus
Musiche: Howard Leslie Shore
Montaggio: Thelma Schoonmaker

Piccola premessa: quella che segue non è una recensione, è un'apologia.

Fatevi un favore: teletrasportatevi al cinema, fatevici sparare con un cannone, correte a vedere questo film, trascinate in sala più persone possiate.

The Departed è un film semplicemente magnifico, riuscito in ogni risvolto, scritto in maniera esemplare, diretto con mano portentosa, interpretato magistralmente, musicato in maniera sorprendente, fotografato alla perfezione e montato splendidamente.

Little Italy ha lasciato il posto a Boston e i mangiaspaghetti sono sostituiti dalla mala irlandese.
Matt Damon è il cattivo, Di Caprio il buono, Nicholson la divinità, tutti i comprimari (Sheen, Walberg, Baldwin) i poli di tensione.

Scorsese insegna cinema a ogni sequenza, conduce l'intreccio condendolo di sequenze esaltanti: accelera, rallenta, indaga, tiene per le palle e allenta/stringe la morsa tanto da procurare piacere.
Damon e Di Caprio giganteggiano, Nicholson annichilisce, gli altri eccellono.

Serve una trama?

Boston. Un gruppo della malavita organizzata, sceglie uno dei suoi membri per farlo infiltrare nella polizia locale. Allo stesso tempo, il dipartimento di polizia incarica uno dei suoi agenti di operare in incognito all'interno della stessa banda.

E quindi? Dov'è la sorpresa?
Il bene? Il male? Leggere fra le righe? Fanculo!
Scorsese racconta, perdìo, non scrive saggi.

Fatevela raccontare, questa storia. E subìtela come se un Tyson infuriato vi scaricasse un cazzotto sullo sterno.

"Poliziotti o criminali... quando ti trovi davanti ad una pistola carica che differenza c’è?"


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