manga bible!

19:09 [emo] 8 Comments


Nei commenti al post precedente si è parlato di quegli lp metal che - ascoltati al contrario - metterebbero in evidenza dei messaggi satanici.
Poco fa giravo su ComicsBlog.it e ho trovato questa notizia (per i pigri che non vogliono andare a leggere: La casa editrice inglese Hodder and Stoughton pubblicherà The Manga Bible, una serie di 4 fumetti dedicati alla Bibbia disegnati dall’artista anglo-nigeriano Siku).

Mi chiedo: dato che trattasi di manga e dato che trattasi di lettura da fare al contrario, cosa diamine ne verrà fuori alla fine della lettura?


8 commenti:

la pista del fumetto

11:27 [emo] 31 Comments


Ci sono notizie che periodicamente riempiono i palinsesti dei tg e le pagine dei giornali e che analizzano i gusti cinematografici o musicali dei protagonisti di fatti di cronaca nera particolarmente efferati, magari insinuando fra una riga e l'altra, fra un particolare sanguinolento e l'altro, che - forse forse - la causa scatenante dell'omicidio, della strage o quant'altro è da ricercare in quel fumetto, in quel film o in quell'album musicale.
Ne trovate l'ultimo esempio qui.

31 commenti:

Sono criminali

15:04 [emo] 3 Comments


Per Panini è uscito in questi giorni Criminal, fatica a fumetti di Ed Brubaker e Sean Phillips, edita originariamente negli USA sotto l'etichetta marveliana Icon.
Quando un anno e mezzo fa venne fuori la notizia della pubblicazione di questo noir, mi spaventò parecchio il rischio che Once Were Criminals potesse averci più punti di contatto e pur amando enormemente il lavoro sia di Brubaker che di Phillips, non nego che gli lanciai a prescindere delle bestemmie non da poco.

Certo, il genere è frequentatissimo, fa riferimento a un insieme di topoi narrativi ai quali è difficile (e forse ingiusto) rinunciare, quindi già questo avrebbe potuto rassicurarmi e tranquillizzarmi, ma evitai comunque di acquistare Criminal, evidentemente non solo perchè non capisco una cicca d'inglese, ma anche per immaginabili remore - ocio all'aggettivo fico - deontologiche, dal momento in cui OWC era avviato, ma molto lontano dalla forma ben precisa che ha assunto nei mesi successivi e a quella che ha raggiunto oggi, ormai è indirizzata su binari ben precisi.
Proprio per questo motivo, con tutto che qualche timore ancora lo serbavo, ieri ho letto il volume della Panini con serenità e - a prescindere da tutto il discorso fatto finora - con sconfinata bramosia, scatenata non solo dall'amore per il genere, ma anche per la coppia di autori, una delle mie preferite in assoluto.

Al termine della lettura ho provato sicuramente un gran senso di sollievo (certo, a volte qualche sussulto preoccupato l'ho vissuto), ma - più in particolare - un gran senso di soddisfazione, dato che Criminal è innanzitutto una bellissima lettura.
Sono sicuro che molti di voi non rimarrebbero che affascinati dalla vicenda di Leopold, rapinatore esperto, ma codardo, alle prese con un colpo da cinque milioni di dollari in diamanti.
Brubaker e Phillips si districano con una classe e un mestiere che fanno invidia sbavante.
La forza di tutto risiede nella chiarezza d'intenti, nel giusto equilibrio fra linearità del percorso e variazioni nello stesso, fra adesione ai topoi del genere e della loro rielaborazione.
Un ottimo esempio di come si possano rispettare le regole connaturate a una determinata forma narrativa senza rinunciare a indirizzarle al contempo in direzioni inedite.
Vien da sè che attendo con curiosità famelica e irrefrenabile il secondo volume.


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catene con ritardo

09:50 [emo] 7 Comments

La Ele mi coinvolge in un'altra catena bloggosa.
A 'sto giro bisogna elencare gli oggetti più strani in proprio possesso, postandone prova fotografica e accompagnando il tutto con dei brevi commenti.
Con un po' di ritardo rispetto alla chiamata, assolvo al compito.



Quest'aggeggio di cui non ho mai ben capito l'utilità e nemmeno il senso m'è stato regalato anni fa da un'amica. Forse ella s'immaginava della mia repulsa nei confronti del fantasy e m'ha servito impacchettata e infiocchettata la testa decapitata di un elfo.



Un carillon che non fa il carillon, un portagioie che non è un portagioie. Un grammofono in pura plastica di dubbio gusto, ma di indubbia stranezza.




Riproduzione in metallo della spada del Cid Campeador. Fu acquistata in Spagna da mio padre, che all'aeroporto in Italia ebbe non pochi problemi, risolti da un nulla osta dei Carabinieri che - testualmente - recitava: l'arma deve viaggiare scarica e senza munizioni di scorta. Sic.



Altra lama, proveniente dal Marocco. E' sempre stata arrugginita ed estrarla dal fodero provoca sibili graffianti che nemmeno un'intera confezione di gessetti sulla lavagna.



Un mini-busto dell'eroe dei due mondi. E' sempre stato in casa mia e nessuno dei miei familiari ne conosce l'origine. Sospetto si sia materializzato in camera mia senza nessun motivo apparente se non quello di entrare di diritto in questa mini-carrellata di oggettistica amena.

Naturalmente, come consuetudine, non posso certo dimenticare le cinque persone cui passare la patata bollente.

Si tratta di:

7 commenti:

Aste di beneficenza contro la Corea di Huntington

16:04 [emo] 2 Comments

L'Associazione "Mauro Emolo" O.N.L.U.S. si occupa dei pazienti e delle famiglie colpiti dalla Corea di Huntington, una malattia genetica neurodegenerativa attualmente incurabile.
I malati in Italia sono diverse migliaia, rimbalzati da un istituto all'altro, ingestibili, spesso rifiutati dalle famiglie. Ciò che possiamo fare è cercare di aiutare la ricerca, creare dei luoghi attrezzati per accoglierli ed essere di sostegno alle famiglie. Tutto questo si può fare solo tramite le donazioni.
L'Associazione non ha fini di lucro nè spese di rappresentanza, il suo registro contabile è pubblico e consultabile in qualsiasi momento.
Ogni soldo donato viene impiegato esclusivamente in attività che portino benefici ai malati e alle loro famiglie.

L'associazione ha Partita IVA: 02342170988 ed è iscritta al Registro Provinciale di Brescia dell'Anagrafe delle ONLUS il 28/5/2003 con provvedimento n° 1183 al n°85 del registro.


Fumettioriginali.net
organizza periodicamente delle aste di beneficenza in cui vengono messi a disposizione originali di alcuni dei più noti fumettisti italiani.

Le ultime tre aste sono dedicate a:

2 commenti:

Non mi chiedermi

11:45 [emo] 12 Comments



A una donna come la Cortellesi potrei consegnare le chiavi di tutto ciò che mi riguarda e le permetterei di umiliarmi sia intellettualmente che fisicamente.

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aggiurnamènt speciale

08:41 [emo] 12 Comments


E - come anticipato - abbiamo messo in linea la short di OWC.
Fate finta che oggi è il 24 di dicembre, animatevi di rassicurante spirito natalizio e accorrete numerosi QUA.

Qua sotto, invece, la prima pagina di sceneggiatura (Gianfranco posterà invece una delle tavole a matita e - per i più feticisti dei completisti - nei prossimi giorni posteremo di là tutta la sceneggiatura e tutte e tre le tavole a matita).

TAVOLA 1

1 - STRISCIA (bassa in altezza). John nel presente, nel diner di Sal. Si accende una sigaretta come solo lui sa fare.

2 - STRISCIA.
Nel passato, John e Maria in PA si avvicinano al diner di Sal. John si sta accendendo la sigaretta. Maria gli avvolge il braccio libero. Sorride, vede Montez che sta spazzando davanti al diner (ma noi non lo vediamo, Maria guarda verso di noi). Sono piuttosto vicini e Maria si rivolge a Montez.
C’è freddo, fumo dalle bocche, indumenti pesanti.

MARIA allora è vero che Sal ha deciso di chiudere prima, oggi!


3 - Inquadratura larga di Fredo, fino al ginocchio, vediamo dietro di lui l’ingresso del diner. Sorride e alza la testa verso Maria e John

MONTEZ Shhh… non dirlo troppo a voce alta, chè magari cambia idea anche se è Natale.


4 - Un po’ dall’alto. Maria sta aprendo la porta del diner, ma si volta verso il lettore. Sorride e si porta l’indice della mano libera davanti al naso e alle labbra, come per invitare John e Montez a non dire nulla. Di quinta, in silhouette e di spalle, John e Montez.

MARIA Entro a sincerarmi che tutto fili liscio.

3 e 4 sulla stessa striscia


5 - Laterale a mezzo busto di Montez e John dalla porta del diner. I due s’intendono, Sal non può dire di no a Maria. Rilassati entrambi, Montez sorridente.

MONTEZ Avrà ragione lei anche ‘sta volta.

FRANK (da FC) ci puoi giurare, Montez…


6 - John e Montez di spalle, Frank si avvicina. E’ tranquillo, ma Frank è il burbero, quindi non sorride. Mani infilate nelle tasche del giaccone.

FRANK …dovrei chiedere a lei di parlare con quel coglione di mio fratello.

5 e 6 sulla stessa striscia

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Dopo la pausa

11:27 [emo] 8 Comments


E dopo una pausa di qualche settimana, a brevissimo riprenderanno gli aggiornamenti del blog di OWC.
Per l'occasione posteremo una short in cui ci siamo divertiti a far muovere tutti o quasi i protagonisti della vicenda.

8 commenti:

così, a sorpresa

13:53 [emo] 8 Comments



Non ho idea di quanti anni siano passati da quand'è stata l'ultima volta che ho sentito questa canzone e manco ne ricordavo il titolo, ma solo il verso che parrebbe tale ai più (e quindi anche a me).
Stamattina m'è tornata in mente senza apparente motivo e poco fa, su Radio2, durante Gli spostati, rispunta fuori.
Son cose belle.

8 commenti:

Killer Elite: rece

17:57 [emo] 6 Comments


Lo Spazio Bianco recensisce il n.2 di Killer Elite.
Non potendo linkare direttamente la rece - inserita insieme ad altre nella rubrica Brevisioni - la copio e incollo direttamente qua sotto.


Killer Elite: scontro finale
di AAVV
Bottero Edizioni, 2007 – 48 pagg. b/n spil. – 6,90€

Killer Elite è stato un progetto sostenuto dall'entusiasmo di tanti giovani autori; un entusiasmo e un'idea che ha attirato anche l'interesse di professionisti noti come Riccardo Burchielli o Marco Turini, e che sembra alla fine aver occupato molto più dei suoi due albi e mezzo di vita editoriale. Eppure le pagine di fumetto vero e proprio sono queste, e sono probabilmente troppo poche per tutto quel che si poteva raccontare; questo lo si avverte pesantemente in questo finale. Infatti l'incontro di tutti i personaggi nello stesso luogo viene raccontato in maniera piuttosto affrettata, con una sceneggiatura che non riesce a bilanciare i diversi protagonisti e le loro apparizioni. La carica sembra essersi un poco esaurita, sembra quasi di avvertire una certa stanchezza. E' un peccato, ma forse è fisiologico. I disegni, affidati a Andrea Longhi, Gianfranco Giardina con Lorenzo Ruggiero, Andrea Del Campo, Fabiano Ambu e Laura Spianelli, risultano un po' altalenanti, con una nota di merito per Ambu. (Ettore Gabrielli)

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the greatest comics of the year for me and only for me

10:40 [emo] 13 Comments

Anche quest'anno mi sono divertito a incolonnare le letture che mi hanno più coinvolto, incuriosito e colpito nei dodici mesi precedenti.
Più precisamente si tratta di due classifiche, una dedicata alle storie auto-conclusive e l'altra al fumetto seriale.
Ho la fastidiosa sensazione di aver dimenticato qualcosa, ma va bene uguale, dato che tanto - domani - rivoluzionerei i titoli.



TOP 10 STORIE AUTOCONCLUSIVE


Il vangelo del coyote
di Gianluca Morozzi, Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci
Guanda Editore
Titolo d'esordio per la nuova collana Guanda dedicata al fumetto e affidato al romanziere Morozzi e a un duo di disegnatori dalla cifra stilistica apparentemente incompatibile. La storia, invece, è un bel pugno allo stomaco e una carezza al cuore, un vero manifesto d'amore e sangue, scritta benissimo e disegnata in maniera altrettanto entusiasmante.

Mom's cancer
di Brian Fies
Double Shot
Parlare di cancro in maniera autobiografica non è cosa facile e le derive vittimistiche o pornografiche sono dietro l'angolo, ma in questo caso Fies riesce a mantenere un equilibrio e un approccio straordinari. Un fumetto che fa bene e fa male come pochi.

Il sangue della mala
di Loustal
Coconino Press
Un polar di quelli che non scordi, che ti prende con forza, ti tratta male e ti commuove pure. Loustal al suo meglio, fra atmosfere cupe, malinconiche, un'azione sghemba e un'ambientazione della e nella memoria che lasciano stremati.


Ice Haven
di Daniel Clowes
Coconino Press
Citazionista, caustico, surreale, Daniel Clowes regala con Ice Haven un altro tassello della sua personalissima visione dell'umanità, della vita di provincia, dei risvolti ambigui e inquietanti insiti in ogni essere umano.

Vita e dollari di Paperon de'Paperoni
di Carl Barks
Walt Disney
Alcune perle barksiane dedicate al papero più ricco del mondo e ri-confezionate a trenta e passa anni di distanza dalla Disney in occasione del sessant'anni del personaggio. Un volume da coccolare, respirare e metabolizzare.



Maciste e altre storie
di Stefano Misesti
Edizioni BD
Sfido chiunque a rimanere insensibile difronte alla travolgente vis ridanciana di Maciste e delle altre bellissime storie brevi realizzate da Misesti e raccolte da BD in questo volume. Non sense, gag surreali e magnificamente stranianti.


Un gangster ebreo
di Joe Kubert
Planeta DeAgostini
La mano sapiente ed esperta di una colonna del fumetto occidentale al servizio di una storia semplice e asciutta, ricca di pathos e con un impianto grafico robusto e di eccezionale espressività. E tutto questo nonostante temi e ambientazione siano fra i più abusati nel cinema, nella letteratura e nel fumetto.


Gli occhi e il buio
di Gigi Simeoni
Sergio Bonelli Editore
Secondo dei romanzi Bonelli, il primo che mi ha convinto e ringalluzzito. Proprio una bella lettura, grazie a una trama molto frequentata ma saggiamente contaminata da un Simeoni che, anche dal punto di vista grafico, offre una prova eccellente.


Quebrada
di Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli e altri
Edizioni BD
A mio avviso il miglior fumetto di Casali, per l'idea vincente e avvincente di una crime story ambientata nel mondo della lucha libre, per la caratterizzazione dei personaggi. Fra i disegnatori, poi, i nomi di Camuncoli, Fuso, Dell'Edera e Accardi spiccano per le loro ottime tavole, ma il livello è sempre alto.


R
di Atsushi Kaneko
d/Visual
una delle follie più divertenti che potessi aspettarmi di leggere. Kaneko è un pazzo scriteriato dalle trovate narrative e grafiche elettrizzanti e stordenti. Una bellissima sorpresa. E da un manga, poi.




TOP 10 FUMETTO SERIALE


Rat-Man nn.62/63 - 299 e +1
di Leo Ortolani
Panini Comics
Forse il fumetto più bello dell'anno, in assoluto. Ortolani ai propri vertici espressivi, completamente padrone della pagina e magnifico affabulatore. Il finale, poi, fa dieci a zero al 300 milleriano di cui questi due albi dovrebbero essere la parodia.


100 Bullets - Samurai
di Brian Azzarello e Eduardo Risso
Planeta DeAgostini
Lo confesso, ho preso uno degli archi narrativi a caso di 100 Bullets, ma solo perchè la serie sta procedendo costantemente a ritmi vertiginosi di qualità e non ci sarebbe differenza alcuna. Azzarello è il mago del depistaggio e del nascondino, se poi gli anfratti e le ombre noir sono quelle di Risso, allora diventa tutto più facile.


Torpedo voll.1/2/3
di Enrique Abuli e Jordi Bernet (e un pizzico di Alex Toth)
Edizioni BD
Qualche mese fa m'ero già sbrodolato tutto parlando del primo volume dell'integrale di Torpedo. Ora che siamo al terzo, non posso che confermare, reiterare e ripetere allo sfinimento tutto quanto di buono si possa dire su questa serie. Da leggere. Punto.


Dylan Dog n.251 - Il guardiano del faro
di Bruno Enna e Giovanni Freghieri
Sergio Bonelli Editore
Ritrovarmi a leggere Dylan Dog con passione mi è capitato di recente solo con alcune storie di Paola Barbato. Con quest'episodio ad opera del duo Enna/Freghieri, però, ho piacevolissimevolmente aggiunto un'altra tacca.



Alack Sinner vol.1 - Conversando con Joe
di Carlos Sampayo e Josè Munoz
Nuages
Riproposta in formato maestoso del celebre peccatore di Sampayo e Munoz. Un'edizione filologicamente necessaria e che permette di riassaporare in tutta la loro magnificenza e struggente forza narrativa i passi di danza in china di Munoz e le parole nere di Sampayo.

Volto Nascosto n.1 - I predoni del deserto
di Gianfranco Manfredi e Goran Parlov
Sergio Bonelli Editore
Il fumetto seriale senza senso di colpa, la narrazione d'ampio respiro per il gusto della stessa, una ricostruzione storica da spavento, dei disegni che rimangono negli occhi per parecchio tempo. Se tutta la miniserie sarà anche solo la metà bella di questo primo numero, ci sarà da esultare.

DMZ vol.1 - On the ground
di Brian Wood e Riccardo Burchielli
Planeta DeAgostini
Quando l'avventura si fa politica senza diventare propaganda, quando l'intrattenimento pone i grandi dilemmi etici senza soffocare la storia, quando uno sceneggiatore ispirato incontra un disegnatore ispirato. Ecco, quando capitano tutte queste cose, è facile che ne venga fuori una serie come DMZ.


Liberty Meadows vol.3 - L'estate dell'amore
di Frank Cho
saldaPress
E' vero che non sono uscite finora migliaia di strisce ed è altrettanto vero che non frequento assiduamente il genere, ma con la chiusura di Calvin & Hobbes non ho trovato una serie che mantenga un livello di spassosità costantemente altissimo come la striscia di Cho. Fa-vo-lo-sa.

Loveless voll.1/2 - Che razza di ritorno a casa e Denso come il sangue
di Brian Azzarello e Marcelo Frusin (e altri)
Planeta DeAgostini
Non ha la forza dirompente del primo arco narrativo di 100 Bullets e anche altrove Azzarello ha avuto partenze più brucianti, ma la persistenza di Loveless al termine della lettura è una dote che non può essere sottovalutata. Ottimo Frusin, seguito da uno Zezelij da dimenticare e un Dell'Edera da incorniciare.

Tex nn.563/564 - Spedizione in Messico e Rurales!
di Mauro Boselli e Dante Spada
Sergio Bonelli Editore
Western classico e robusto, fatto di tutti i topoi del genere, ma amministrati e gestiti con misura e asciuttezza. Dialoghi fluviali (a volte in maniera esagerata), buoni personaggi, disegni efficacissimi, freschi e in cui non c'è solo del buono, ma spesso dell'ottimo.


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il cinema che aspetto

14:58 [emo] 23 Comments























Temo che riuscire a vederli tutti in sala sarà impresa ardua, ma come buon proposito per il nuovo anno non ho trovato niente di meglio (tutto ciò che riguarda il fumetto non oso nemmeno provare a scriverlo o a dirlo ad alta voce).

Purtroppo non ho trovato le locandine di Gomorra (dal libro di Saviano), Hotel Meina (di mastro Lizzani), Pride and Glory (con Ed Norton e Colin Farrell), What just happened? (Barry Levinson dirige Bruce Willis, Stanley Tucci e John Turturro), Colpo d'occhio (il nuovo di Sergio Rubini) e Speed Racer dei Wacho brothers.
E sono pure talmente scemo che accetto consigli per qualche integrazione.

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