Kleiner
Flug è il nome di una piccola e intraprendente nuova casa editrice,
fondata da quell'impenitente entusiasta camuffato da brontolone che
risponde al nome di Alessio D'Uva
e che ha appena spiccato il volo nei cieli inquinati del fumetto
italiano. Kleiner Flug vuol dire piccolo volo, in lingua ti cermania.
Kleiner Flug si occuperà di un sacco di cose belle delle quali potete
farvi un'idea qui www.kleinerflug.com.
Una di queste cose belle riguarda la collana Prodigi fra le nuvole, che
sarà dedicata alle biografie di italiani illustri. Io mi occuperò - con
tutta la strafottenza e incoscienza di cui sono capace - di quella di
Leonardo da Vinci. Nientemeno.

Montgomery aveva i capelli leccati, come se glieli avesse messi in piega la lingua lenta e umida di bava-gel di una mucca gigante. A Montgomery piacevano le mucche per la loro placida ottusità e non gli sarebbe sembrato disdicevole tenerne una in bagno pronta per l'uso. Più che altro, non si sarebbe capacitato di come farla entrare nel suo piccolo bagno, in cui lui stesso - mingherlino e affilato - a volte faticava a non urtare gli spigoli. Era una vita così, la sua, fatta di considerazioni e pensieri sghembi. Sghembo era il pizzetto che percepiva regolare, sghembo era l'accostamento fra la camicia in flanella a quadrettini e abbottonata fino al collo abbinata alla giacca di velluto a righe. E sghembo era soprattutto il suo camminare scalzo anche d'inverno, anche se pioveva. Montgomery andava incontro alle cose senza farsi troppe domande, non lo smuovevano gli sguardi delle persone che lo vedevano come il più classico degli strambi, anche per quei pantaloni di quattro misure più grandi del necessario e per le bretellone sgargianti. Un clown senza trucco, senza nasone rosso, senza scarpe abnormi. Montgomery non si curava delle reazioni, a lui interessava solo una cosa: non calpestare l'ombra di nessuno e cercare in ogni modo di riuscire a vedere l'altra faccia della propria.