Ci sono momenti come questo, che si sbloccano così, e poi ce ne sono anche altri in cui, invece, senti naturalmente che il peggio è passato e, soprattutto, che le facce cominciano a prendere espressione, i corpi a muoversi e a interagire per un buon motivo e in spazi che gli prendono forma attorno.
Spesso ciò che accade dopo è molto diverso da quella serie di suggestioni e flash che si rincorrono, ma importa poco davvero: ciò che conta è quando le dita cominciano a prudere per restituire a parole anche solo la minima parte di ciò che si è affastellato dentro sotto forma di immagini.
Prendi ago e filo per cucire in maniera robusta e bella alla vista e sai che manca un niente perchè ogni tassello vada al suo posto: sta tutto sulla punta delle dita.
"perchè sta tutto sulla punta delle dita"
RispondiEliminaBleah!...Ma perchè non usi il fazzoletto per certe pratiche? ;o)
Don Maurizio, ma chi ti scrive i testi ?
RispondiEliminaPassale a Ruju queste battute che possono sempre servire in bocca a Groucho. ^_^
Marin
Era ora, eh.
RispondiEliminaBentornato.:)
@mauri> poesia al potere! :asd:
RispondiElimina@harlock> non farci troppo l'abitudine ;)
Noblesse oblige ;)
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