interno blu

11:51 [emo] 39 Comments


C'è un momento in cui ti blocchi.

Non è per mancanza di stimoli o di cose da scrivere.
Ne avresti e non una, ci pensi, rileggi ciò che hai già fatto fino ad ora, provi ad abbozzare qualche passo, ma dura poco.

Capisci subito che non è quello che vuoi scrivere, almeno non ora. Hai il bisogno di scrivere, ma non sai cosa.

Girovaghi fra le cartellette, rimetti il naso fra storie che hai quasi dimenticato, ma non c'è nulla che valga la pena riportare alla luce.

D'altro canto - pensi - se hanno messo tutta quella polvere (e alcune pure un po' di muffa), significherà pur qualcosa.
O forse no.


Quel che conta, però, è che sai che sei bloccato.
Hai una voglia matta di tirar fuori un'idea, anche solo la parvenza di un'idea, di formarla, di provare a giocarci come con della creta, ma sai che con la creta non c'hai mai giocato e anche se la metafora stenta, ritorni al punto di partenza: sei bloccato.


E' successo altre volte e pur avendo individuato qualche palliativo, qualche alternativa, hai imparato a sapere che nella maggior parte dei casi son tentativi sterili o destinati a consumarsi in fretta, che portano a poco.

Non parliamo poi del metterti a sfogliare le storie dei tuoi autori preferiti, di quegli autori che vai a cercare nei momenti di difficoltà, perchè sulle spalle ti cadrebbe tutto il peso della soggezione e dell'impossibilità, dei limiti con cui devi fare i conti.

Sai che è così, che ci puoi fare poco, sai che devi aspettare e ingoiare il peso (ma prima masticalo bene, chè s'impara anche da lì).
Certo non è utile farti prendere dall'ansia o incazzarti: ti si ritorcerebbe tutto contro.
O forse no.


E se questa volta provassi a partire da quell'incazzatura?

Si, ok, ma per andare dove?

Appunto.


Sai anche che prima o poi passa, che ti ritroverai a giocare con idee e parole quando meno te l'aspetti e sai anche quanto quel momento ti farà stare bene.

E allora aspetti. Oppure esci a far due passi.
Magari la incontri per strada, magari ti casca addosso come cacchetta di piccione, magari ci vai a sbattere.

Massì, dài, esci a far due passi.
E' lunedì e piove: esiste cornice più perfetta per questo stato d'animo?


39 commenti:

preacher ha detto...

sei tornato?
asciugati che prendi il raffreddore!
e sì, parti dall'incazzatura.

emo ha detto...

@priccio> non sono nemmeno uscito perchè m'ha bloccato un certo casino su alcune questioni tecniche relative a certe immagini...
ora m'è pure passata la voglia, magari esco più tardi.
amen.

baro ha detto...

sto vivendo un periodo anche peggiore: non sono "bloccato", ho voglia di scrivere e anche qualche soddisfazione in tale senso (ieri o l'altro ieri mi hanno pure pubblicato una riflessione sul caso Welby su Liberazione). Però mi dico "a che serve?".
Vi assicuro: è una sensazione terribile. Anche perchè NON è basata, come accennavo prima, a delusioni personali o a momenti contingenti, ma a tutta una serie di riflessioni sullo "stato dell'arte" in generale del mondo che "gravita a sinistra" (sia per quanto concerne - per così dire - le istituzioni, sia per quel che concerne l'informazione - classica o alternativa che sia).

Bruno ha detto...

Sur sum corda!... e se esci, non dimenticare l'ombrello! ;-)

emo ha detto...

@baro> quali sono le riflessioni sullo stato dell'arte cui accenni?

@bruno> esco dopo. e mi porto tante sigarette.

baro ha detto...

" @baro> quali sono le riflessioni sullo stato dell'arte cui accenni?"

Non voglio fare nomi, però:
- un mediattivista mi scrive parlandomi della chiusura o agonia di due siti di informazione alternativa.
- uno scrittore (a me molto caro - umanamente, dico) mi dice che tra gli iscritti a Rifo dalle sue parti la disillusione è sempre più palpabile (e si riflette in calo di iscritti... ma non è quello il problema...)
- mi comunicano problemi interni ad un'associazione che gravita attorno a reti-invisibili
- I giornali di sinistra navigano in cattive acque

Tutto qs mi fa pensare che, come successe nel 68 o nel 77, anche il movimento che si era coagulato attorno a Genova 2001 sta vivendo lo stesso problema essenziale: non saper resistere a spinte centrifughe.

Non che mi sia accorto ora che l'onda lunga si era fermata da un po' per carità. Ma non credevo stessimo già vivendo addirittura il riflusso. Anche perchè le fasi successive (se è vero che la storia si ripete) temo di conoscerle già.

emo ha detto...

@baro> sono curioso di conoscere queste fasi successive.

per il resto: non si molla in gruppo, se il gruppo molla è perchè molla qualcuno al suo interno. e quel qualcuno porta qualcun altro a mollare...

Arioch ha detto...

questa sensazione di scartabellare tra i fogli di cose più o meno recenti non mi è affatto nuova! Quando abitavo a milano salivo a caso su un tram o un bus e arrivavo fino al capolinea. Il viaggiare senza uno scopo preciso mi aiutava più che mai a riflettere. In quanto alle incazzature...le trovo molto nocive anche se estremamente valide per sfogarsi ;)

emo ha detto...

@arioch>
questa sensazione di scartabellare tra i fogli di cose più o meno recenti non mi è affatto nuova!

Mi è capitato spesso di vedermi indicata una via inaspettata...

Quando abitavo a milano salivo a caso su un tram o un bus e arrivavo fino al capolinea. Il viaggiare senza uno scopo preciso mi aiutava più che mai a riflettere.

Se prendo un tram o un bus a Sassari, il mio giro dura 5 minuti :)Con tutta la mia pigrizia, è preferibile andare a piedi.

In quanto alle incazzature...le trovo molto nocive anche se estremamente valide per sfogarsi ;)

concordo con te: al limite dopo l'incazzatura, con i pori più dilatati, si respira meglio e si può essere meglio disposti :)

baro ha detto...

@ EMO: diciamo che non sono ancora maturo per affrontare una riflessione più ampia. La mia non è spocchia: il discorso è che non vorrei finire col mettere nero su bianco solo delle "riflessioni a voce alta", per di più figlie di un momento negativo, e non invece un'analisi meditata, come l'argomento meriterebbe.
Magari appena sono pronto posto qualcosa sul blog. Anche perchè temo che qui vi sto portando tutti un po' fuori argomento, e di qs mi dispiace: tu eri partito con una riflessione, io ci ho infilato in coda la mia, che era consequenziale, ma non perfettamente attinente.
Così, di masima, ti dico che ogni fallimento porta con sè effetti a catena: il dare la colpa a tizio o a caio, il "buttare il bambino assieme all'acqua sporca", il rinnegare anche le cose positive... cose del genere, insomma...

P.S.: ah, ovviamente io non mollo! ^___^

emo ha detto...

@baro> io parto sempre dal presupposto che chi sia interessato e abbia voglia può seguire anche due discussioni in parallelo, quindi non farti scrupoli.

capisco benissimo la tua posizione e attendo le tue ulteriori riflessioni, ma già ora mi tranquillizza molto leggere ah, ovviamente io non mollo!

ausonia ha detto...

non sono due riflessioni distanti, le vostre.
qui stanno mollando in troppi, mi pare. e se vuoi scrivere, questo vuoto circostante non è un bell'imput. ci si sente sempre più... vediamo se finite la mia frase.

emo ha detto...

@ausonia> concordo, sono due discorsi paralleli, ma non distanti, tutt'altro.
partecipo volentieri al gioco dell'impiccato: impotenti? inadeguati?
Però c'è un però grande come una casa: non è colpa del mondo che ci circonda.
Naturalmente parlo per me e per me solo :)
Ciò che mi fa piacere è che una semplice riflessione su un semplice blocco stiano venendo fuori tante altre considerazioni interessanti e stimolanti: c'è di che essere ottimisti, come sempre.

ausonia ha detto...

non sono ottimista. penso che siano in molti a doversi vergognare. profondamente.

ausonia ha detto...

altroché.

ausonia ha detto...

porci schifosi.
non siamo certo io e te, emo, che stiamo rovinando questo cazzo di mondo. e i responsabili sono sotto gli occhi di tutti. e sono talmente tanti che si fa prima ad elencare chi è fuori dal giro degli assassini.

emo ha detto...

@ausonia> sarò ingenuo, avrò ancora lo sguardo incantato di chi vuole fare le cose perchè gli piacciono, ma non vedo maiali o assassini.
vedo cose belle e cose meno belle, cose straordinare e cose decisamente brutte, consapevole che sia del tutto inevitabile e - da un certo punto di vista - giusto che sia così.
nel mio infinitesimamente piccolo cerco di fare del mio meglio per far leggere delle cose belle, non ho l'ambizione di cambiare il mondo.
soprattutto perchè non ne ho i mezzi e se avessi la presunzione di ritenere di averli, allora si che potrei essere additato come un potenziale assassino.
il fatto stesso che esistano persone in grado di fare delle cose belle, dovrebbe farti ben sperare :)

ausonia ha detto...

no, emo. non mi riferivo certo ai fumettisti. loro sono abbastanza innocui.
mi riferivo alle cose scritte da baro. alla situazione politico/culturale in cui versa questo nostro paese.

ausonia ha detto...

ah!ah!ah! avevi pensato che fossi impazzito!!! ah!ah!ah!

emo ha detto...

@ausonia> ecco, da questo punto di vista inizio a essere MOLTO più d'accordo con te :)))
non ho pensato che fossi pazzo, ci mancherebbe: è un discorso che ho sentito fare anche applicato al fumetto.

bardamu ha detto...

io quando non riesco ottenere nulla dormo.
mica per scelta. proprio mi viene sonno.
quando il panico o la noia sono troppo.. mi si chiudono gli occhi. in genere al risveglio va meglio.
ma se non succede è un bel casino..
a quel punto..
bhe..
non resta che bere... :)))

emo ha detto...

@bardamu> mi sono appuntato entrambe: narcolessia e trance alcoolica :)

ausonia ha detto...

emo, ma il pacchetto è arrivato? comincio a stare in pensiero... quel povero bambinno nelle grinfie di quegli squinternati dell'SDA...

emo ha detto...

@ausonia> si, ti ho inviato una mail stamattina...
te la rimando...

ausonia ha detto...

mmh... no, mica ho ricevuto nulla. comunque bene così, allora.

baro ha detto...

grazie ad ausonia per gli apprezzamenti! ^___^

Son contento che la mia riflessione (che parzialmente mi sembrava off topic) vi risulti stimolante.

Domani o dopo vedo di articolare un discorso un po' più complessivo sul mio blog e vi faccio sapere.

emo ha detto...

@baro> un vero e proprio spin-off, giusto per metterla sul nerdico :)

Willy ha detto...

io sto preparando le magliette e le tessere personalizzate per il club...
@ Emo: non mi sembri bloccato,anzi...
@ Baro: a che serve?! la domanda è a CHI serve? E la risposta è a me (e non solo)...E non pensare neanche per un attimo che sia poco!

Scusate l'interruzione semi-seria ^__^

emo ha detto...

@willy> club? quale club?
e poi, da che arguisci che non sono bloccato?

baro ha detto...

@emo: "un vero e proprio spin-off, giusto per metterla sul nerdico :)"

hah!!! io parlerei di un crossover. O del supermegaultraevento dell'anno nel panorama dei blog! :-)

p.s.: ciao willy!

emo ha detto...

@baro> ovviamente mi riferivo all'argomento, non certo al blog.
Si tratta di uno spin-off che permette un cross-over tra blog.
O no? :P
Mi piace la semantica nerd!

baro ha detto...

giusto, spin off ;-)

arrivato: cliccate sul mio nome

Lara West ha detto...

Ne sono appena uscita. Non sò come nè perchè, come ci sn entrata e come ci sn uscita. Nel blocco e dal blocco. Forse la data di consegna imminente. Forse perchè ero stufa di sentirmi inutile e aggrapparmi a false scuse. Forse non sò. Ora va meglio, ma sò che periodi del genere sn sempre in agguato. Gli ingranaggi. Dovremmo farci un meccanico come assistente...
Ci sei dentro, ora. Perchè ho indossato le tue parole e ho rivissuto esattamente la mia situazione. E purtroppo nn sò cosa consigliarti, perchè non sò nemmeno io come ho fatto. Tutto di quello che hai detto l'ho passato, tutto ora per me è passato. Posso solo augurarti che passi anche a te il più presto. Perchè una cosa è sicura: passerà...=)

emo ha detto...

@lara west> è capitato altre volte e con tutta probabilità capiterà ancora.
non sono preoccupato, anzi, il cervello pare anche in netta ripresa.
più che altro, ieri ho provato a mettere nero su bianco delle considerazioni che - normalmente - affronto in altro modo.
grazie per il tuo contributo e per l'incoraggiamento :)

michele ha detto...

emilià, sai che raramente intervengo; di solito mi limito ad osservare e prender nota con un'alzata di spalle di quel che mi circonda. forse sono diventato troppo fatalista, forse troppo realista, ad ogni modo... fottitene. il processo creativo non è, checchè sostengano alcuni fautori della "scrittura creativa" o simili, un qualcosa che va a peso, o a metri, o a litri.
pigliati semplicemente una tua "microvacanza mentale" e fai altro. magari succede che ricominci con nuovo slancio. passa semplicemente oltre.

emo ha detto...

@michele> non ho spiegato bene: mica sono preoccupato.
sono fasi che si attraversano e non ne ho scritto nel momento esatto in cui l'ho vissuta questa volta.
ho voluto provare a pensarci scrivendone quando in qualche modo ne vedevo l'uscita.
è naturale e giusto che capiti e non me ne faccio certo una colpa.
a volte provo a raccontare anche la parte difficile del modo in cui vivo lo scrivere.
senza alcuna pretesa di originalità, tutt'altro: mi sento molto normale, soprattutto per quanto riguarda i limiti :)

michele ha detto...

ok, allora sono io che come al solito esagero :-) tranquillo

Mirko ha detto...

Ciao vekio!
Ci bekeremo di persona a qualche fiera prima o poi?!

Un salutone!

ciao

emo ha detto...

@mirko> se riscrivi con la "k" al posto del "ch" quando ci vediamo ti brucerò le tavole! :-)
a parte gli scherzi: farebbe piacere anche a me e le prossime fiere cui andrò saranno Mantova (marzo) e Napoli (aprile).
Tu?