Appena successo in libreria.Due clienti sui 20 anni. Cliente A e Cliente B.
Cliente A - Cazzo, ce ne sono molti [di fumetti, ndr] che non ho mai visto... Cliente B - Ad esempio? Cliente A - Questo... Dailan Dog. Cliente B - Bello. E' figo. Lo leggo sempre. Cliente A - Ma di che parla? Cliente B - E' un assassino.
Le considerazioni post-fiera si devono fare a caldo, non bisogna cincischiare per giorni altrimenti tutto diventa finto e poco di stomaco, artefatto e non restituito al meglio sulla reale onda emotiva di ciò che si è vissuto durante la manifestazione.
Lucca non fa eccezione, tutt'altro. A differenza degli ultimi tre anni (uno, due e tre), in cui al rientro mi sono concentrato solo sugli aspetti positivi, a 'sto giro preferisco sottolineare l'aspetto più nauseante della fiera.
Lucca è il Capodanno fumettistico e, da qualche anno, riveste pure il ruolo di Carnevale: i cosplayers sono ormai i veri protagonisti della quattro-giorni lucchese e a un vecchio e ottuso babbione come il sottoscritto la cosa suscita solo i pensieri più violenti o - ad andar bene - intolleranti: i miei sogni più rosei li vedono partecipare a contest organizzati esclusivamente per loro con conseguente interdizione all'ingresso a qualsivoglia fiera, almeno per evitare il riproporsi dell'increscioso spettacolo offerto da cosplayers come quelli ritratti nella foto qua sopra.
Domani parto per Lucca. Per la prima volta farò tutti e quattro i giorni di fiera, quindi spero di riuscire a incontrare tutte le persone che vorrei (ri)vedere.
Sarò prevalentemente in giro, ma farò capo spesso allo stand degli amici della Double Shot (almeno finchè non si rompono le palle e mi cacciano).
Per chi non sarà a Lucca, spero che questo possa essere un buon palliativo. Altrimenti mi permetto di suggerire qualche soluzione alternativa come guardare questo (appena uscito a noleggio), leggere questo (sì, lo so che è uscito da anni), questo (appena uscito in economica) o ascoltare questo (e sì, so che anche questo è uscito da un bel po').
"Perchè scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile."
Fabrizio De Andrè
"Non mi piace l'autocommiserazione dell'artista, la sua bramosia di suscitare pena e simpatia raccontando quanto sia dura fare l'artista. E' forse più duro che lavorare in una miniera in Bolivia? Perché parlare sempre di sciocchezze, quando si dovrebbe ringraziare il signore per averti dato un lavoro piacevole? Certo che è difficile produrre parole in eterno, ma è molto più facile che produrre sudore su questa terra. Quando sento un artista lamentarsi mi vien da aprire il cassetto ed estrarre il mio revolver. Il grande problema di tutti noi è che consideriamo l'arte più di quello che effettivamente è. La eleviamo ad altezze che non le competono, a giochi ridicoli: l'arte di parlare dell'arte. Dovremmo limitarci a produrre lavoro e lasciare che siano l'applauso e l'amore della gente i migliori e unici giudici. Tutto il resto sono autocommiserazione, vanità danzante, egocentrismo, preoccupazioni inutili. L'arte non è religione, a certe altezze accusa capogiro." Leonard Cohen
Fumetti noir, crime, hardboiled, gangsteristici e polizieschi reperibili in Italia
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