- Dammi solo un attimo, altrimenti non riesco.
E mentre lo diceva stava lì a guardare come se ne andasse della propria vita. Io restavo fermo nella stessa identica posizione, lo fissavo cercando di non mettergli pressione, ma era forte la tentazione di intervenire e mostrargli dove sbagliava. Era piegato sulle ginocchia, concentrato, le mani ferme ma tese e si mordeva il labbro inferiore. Se lo avessi toccato su una spalla sarebbe scattato come un centometrista a una falsa partenza.
Non dissi niente, non feci nulla, non pensai nulla per dieci interminabili minuti.
Guardai l'orologio e il tempo cominciava a diventare davvero poco, troppo poco per lasciare che facesse lui tutto da solo, ma non tornavo sulla decisione che mi sembrava la migliore.
Si voltò verso di me per una frazione di secondo e nel momento in cui gli occhi vennero illuminati dalla fioca luce dello scantinato capii che ce l'avrebbe fatta.
Era solo a un passo dal risolvere tutto e mi rilassai per un istante, girandomi verso le scale ammuffite dietro di noi, ma quando ripresi a guardarlo stava per fare l'unica cosa da non fare assolutamente, mai.
Fu l'ultima cosa che pensai, poi successe tutto il casino.
mercoledì, maggio 21, 2008
Lo scantinato
mercoledì, maggio 14, 2008
a un passo dalla fine...
lunedì, maggio 12, 2008
mi chiedo...
Perchè, invece di parlare di imboscate e di attentati non si commentano i fatti?
E' chiedere troppo?
giovedì, maggio 08, 2008
corti animati

Per tutti i sassaresi, gli isolani e per chi fosse a distanza utile, stasera si terrà la proiezione di Dopo trent'anni prima, cortometraggio animato realizzato dai prodi Silvio Camboni, Bruno Olivieri, Serena Demontis, Francesco Artibani, Alberto Balia e i suoi strumentisti, Simon Balestrazzi, Pina Puddu e Sebastiano Massimino.
La proiezione si svolgerà al Cinema Quattro colonne, alle 20.30.
Chi non potesse venire, invece, può vedere il corto QUI.
mercoledì, maggio 07, 2008
chains of fools
Werther mi coinvolge in un'ulteriore catena bloggerosa (poi c'ha provato anche Andrea, ma lui non legge i post che commenta, evidentemente :asd:).
In sintesi bisogna:
Ed ecco le sei cose che mi piace fare:
- Giocare d'azzardo
- Fare shopping
- Fare la lampada
- Recitare il rosario
- Suonare i bonghi al parco
- Mangiare il pesce
sabato, maggio 03, 2008
fumetti aggratis

Se avete una fumetteria vicino casa, verificate QUI che abbia aderito e correte a ritirare i vostri fumetti aggratis...
lunedì, aprile 28, 2008
in lettura
Napule è mille colure, ma anche una bella vagonata di suggestioni.
Due di queste mi sono state regalate nei giorni della fiera.
Una durante la premiazione e l'altra da Gianfranco.
Lo scontro quotidiano era nella pila delle cose da leggere e ora l'ha risalita finendoci in cima, dato che ha vinto il Micheluzzi come miglior fumetto straniero e son veramente curioso.
Kafka sulla spiaggia, invece, è la penultima opera di un autore che non conosco per niente, salvo che per Tokyo Blues, letto ormai una vita fa.
parole in libertà

Lo dico subito: la mostra dedicata ad Attilio Micheluzzi, nella cornice di Castel Sant'Elmo, è stata davvero splendida.
Solo questa basterebbe a rendere ottimo il ricordo del Comicon.
Come capita sempre più spesso, ormai vado alle fiere prevalentemente per incontrare amici che non avrei altro modo di incontrare tutti insieme nello stesso posto.
E anche quest'anno le cose, sotto quest'aspetto, sono andate benissimo. Per una volta, però, vi risparmio l'elenco di nomi: tanto sapete chi siete, no?
Un'unica eccezione la faccio e riguarda Marcuccio: il momento della premiazione per Ilaria Alpi è stato uno dei più emozionanti in termini assoluti e, soprattutto, relativamente al grigiore mesto e involontariamente comico della premiazione (tempi lunghi, slide che anticipavano i premiati, stacchetti musicali inquietanti e altre amenità).
Altra cosa importante, con Duccio abbiam fatto quel che dovevamo fare e ora si tratta di aspettare e di continuare a fare quel che stiamo facendo (bello usare le parole per non dire - quasi - niente).
La targa che vedete nella foto, invece, è quella della casa di riposo in cui mi ritirerò a breve.
Sta pure vicina a Vanvitelli, un ristorante/pizzeria in cui si mangia bene, ma proprio bene.



