dream teams [3]

20:12 [emo] 8 Comments



Vuoi più bene al babbo o alla mamma?

8 commenti:

The shield

19:20 [emo] 3 Comments


La serie televisiva più bella che abbia mai visto.
Anzi, una delle cose più belle che abbia mai visto e letto.

Perchè i personaggi scelgono, compiono delle azioni e le conseguenze arrivano.
Sempre.
Ogni stagione è la diretta conseguenza della prima.
Ogni evento è il fondamento necessario del successivo.

Il tutto fino a una conclusione che è una vera conclusione.
E non dico altro, che se no mi scappano spoiler a mitraglia.

3 commenti:

blog spot 15

08:40 [emo] 17 Comments


  • Abelardiani - Gruppo-studio umbro di elevatissime capacità: è un peccato non vederli all'opera su qualcosa di italico, oltre al francese Terra inferno. Potete fare un salto anche sul loro sito.
  • Alberto Massaggia - Alberto s'è visto soprattutto sull'ottimo Madadh della Cut-Up e ha mostrato già lì le sue qualità: grandi neri, ottima narrazione ed e versatilità espressiva dei personaggi.
  • Alessandro Di Virgilio - Alessandro era molto attivo negli anni '90, poi - dopo una pausa dal fumetto - è rientrato alla grande con un volume di quelli importanti e che dovreste leggere tutti, se già non l'avete fatto: La Grande Guerra - Storia di nessuno, edito da Becco Giallo e disegnato da Davide Pascutti.
  • Alessandro Micelli - Trovate i suoi bei lavori fra Bruce Timm e Jack Kirby su diverse iniziative indies: il già citato Madadh, Monstars della Nicola Pesce e L'errante della Twilight Comics. E poi c'è pure Tales of Avalon, un progetto molto interessante.
  • Alessio Danesi - Editor della Magic Press, traduttore e pure sceneggiatore (Mono, Il Massacratore). E anche fondatore dello Gnappalab.
  • Andrea Plazzi - Tra le sue collaborazioni ci sono le riviste Fumo di china (della quale è anche uno dei fondatori), Scuola di fumetto, IF, Sette e l'iniziativa I Classici del fumetto di Repubblica. È stato anche uno dei fondatori della defunta casa editrice Punto Zero e si occupa di traduzione, oltre a curare Rat-Man.
  • Antonio Fuso - Cervello in fuga all'estero, dopo troppo poche esperienze sul suolo natìo, ha disegnato per Cut-Up Comics, Eura Editoriale, Edizioni BD, Image Comics, Dark Horse, DC Comics/Vertigo, Marvel Comics e IDW Publishing.
  • Antonio Sarchione - Dopo aver esordito in Italia su Hammer della Star Comics, sempre per la Star realizza il primo numero di Samuel Sand e poi emigra in Francia. Ora collabora con Delcourt (C.O.P.S.) e Soleil (Fédération). E' un disegnatore raffinato, che però non disdegna la spettacolarità delle soluzioni grafiche.
  • Claudia Balboni - Illustratrice molto grafica e dallo stile estremamente sensuale.
  • Daniele Bonomo - Fumettista e vignettista dallo stile molto personale e inconfondibile, il suo Gentes (Tunué) è un piccolo gioiello. Sempre per Tunué ha scritto un mini-saggio sulla divinità Will Eisner.
  • Daniele Mocci - E’ stato uno dei sei soci fondatori dell'Associazione Culturale Chine Vaganti, ha creato la Pseudo Compagnia Teatrale Burrumballà, fa il copywriter in un'agenzia pubblicitaria e lo sceneggiatore di fumetti.
  • Dany & Dany - Mangaka a tutta birra, pubblicano in Germania e USA.
  • Davide Pascutti - Davide è bravissimo. E non lo dico io, lo dicono i suoi lavori, in particolare Pioggia (Lavieri), Il maestro (su testi di Andrea Laprovitera, Tunué), La Grande Guerra - Storia di nessuno (su testi di Alessandro Di Virgilio, Becco Giallo) e Marcinelle (su testi di Igor Mavric, Becco Giallo).
  • Donald Soffritti - Disegnatore poliedrico e duttilissimo (oltre che parecchio bravo), disegna per Topolino, Witch e copertine varie per la Disney (per la quale è anche il creatore grafico di PP8). In Francia disegna Alienor, creata insieme allo sceneggiatore Frédéric Brémaud e ha partecipato al n° 48 di Rat-Man su testi di Michele Ampollini. Per Comma 22 ha realizzato l’imperdibile Superheroes Decadence.
  • ED! - ED! è l'abbreviazione di entusiasmo e passione al fulmicotone. Il suo Bonny-ED è un piccolo gioiello che in rete spopola (forum, blog, MySpace, ovunque). Ora DEVE essere vostro anche su carta (rivolgersi qui, prego).
  • Emanuele Mureddu - Illustratore nuorese che ha fatto della sardità un suo peculiare punto d'orgoglio, ma anche una cifra stilistica e un percorso espressivo.
  • Enrico Trentin - NestoRE è una striscia molto divertente ed Enrico riuscirà a stupirvi e coinvolgervi col suo stile aggraziato e mai banale.
  • Erika Gobbetti - Illustratrice, colorista, web designer dalle intuizioni sfiziosissime. Fatevene un'idea qua, quo e qui.

17 commenti:

dream teams [2]

18:34 [emo] 9 Comments


Mi sembra che non ci sia niente da dire e che sia più che sufficiente la foto...

9 commenti:

Sopra la pioggia

11:09 [emo] 8 Comments


Seduto in prima fila, guardo dall'oblò.
Continua a piovere, a piovere tanto.

E' dalle cinque di stamattina che piove e ora che sono seduto a guardare fuori dall'oblò la pioggia che continua a cadere mi chiedo se l'aereo partirà o se rimarrà a terra.

O se ci sarà uno spaventoso incidente e moriremo tutti.

O se invece tutto si fermerà un istante prima che possa succedere una soltanto di queste cose.

Sotto gli occhi sonnecchianti e severi di Broome scrivo mentre l'aereo ha cominciato a rullare sulla pista. Fatico a prendere la mira con la matita sul piccolo notes e scrivere non è certo facile.
Fuori piove e fra poco saprò quale accadrà delle cose che ho immaginato.


La hostess prende il telefono. Mi perdo nell'ascoltare in parallelo la sua voce attraverso gli altoparlanti e la sua voce naturale prima che si infili nella cornetta. Non ne poggia la parte superiore all'orecchio, anche perchè non ne avrebbe motivo: d'altro canto deve comunicarci qualcosa e non s'aspetta risposta.
Che peraltro non potrebbe arrivare, dato che noi mica abbiamo un telefono per poterle rispondere.
Dice che spegneranno le luci perchè è una normale procedura di sicurezza nei voli notturni (anche se sono le sette e dieci del mattino, ma in verità fuori è buio, piove e ha pure lampeggiato).

L'aereo si ferma a motore acceso.
La hostess di prima e un'altra parlano in una lingua che non conosco (e conosco solo l'inglese), ridacchiano.
Il comandante parla con la cabin crew.
L'aereo riprende il rullaggio e fra poco saprò cosa succederà.

L'aereo accelera, la schiena preme sul sedile, Broome ora russa. Dev'essere talmente abituato a 'sto lavoro che nemmeno sente la differenza fra l'aereo fermo e l'aereo in movimento.


Decolliamo.

Passiamo dentro le nuvole, dentro la pioggia e saliamo fino alla luce del mattino. Ora siamo sopra la pioggia.
Solo adesso, sul tremolìo dell'aereo, sulle scosse di una turbolenza, mi rendo realmente conto che stiamo volando, che sotto al culo non c'è nulla per un sacco di spazio fino a terra.

Poi si accendono le luci della cabina e tutto diventa banale quando la luce del sole penetra quasi accecante attraverso l'oblò e si riflette sulla manetta al mio polso. Seguo la breve catenella che la collega a quella attorno al polso di Broome.
Smetto di scrivere e mi chiedo se dalla cella nella quale mi rinchiuderanno si potranno vedere gli aerei volare.

8 commenti:

dream teams [1]

16:53 [emo] 11 Comments



La prendo larghissima, ma tanto - considerando questo e i prossimi post taggati "dream teams" - ogni volta ci sarà di che chiacchierare amabilmente di belle cosette.
Criptico? Ma va là!

Il mucchio selvaggio è un capolavoro: questa mica è una frase criptica!

11 commenti:

Toth e le tavole della legge

10:22 [emo] 11 Comments


Ho capito meno della metà delle cose qua sopra (ed è già un miracolo che mi rende tanto orgoglione per il mio inglesaccio da film/serie tv), ma tanto basta a confermare che Alex Toth era un genio non a caso.

11 commenti:

The Spirit: il poster

08:43 [emo] 3 Comments


Tra dichiarazioni di Miller, trailer, flyer e - ora - il poster ufficiale del film, non c'è una cosa che mi stia invogliando ad andare a vedere The Spirit al cinema.
Per carità, andrò comunque, ma se va a finire che il film mi piace?

3 commenti:

Fumettinfestival! - consuntivo

11:15 [emo] 3 Comments


E' andata molto bene.
Abbiam presentato Underskin, ma abbiamo parlato anche di codici.
Codici di comunicazione, codici espressivi, codici economici.
E la stragrande maggioranza del pubblico (ottima affluenza) è rimasta fino alla fine, indice che siamo riusciti a non annoiare, soprattutto grazie alla verve di Massimo, un vero mattatore.

Per chi volesse vedere qualche altra foto, basta che faccia un salto QUI.

3 commenti:

Fumettinfestival! - reprize

08:38 [emo] 6 Comments


Non ve ne siete scordati, vero?
Per i sicuramente numerosissimi continentali che bramano di superare il Tirreno per essere presenti, ho allestito un apposito spazio a prezzi contenutissimi.
Fateme sapè!

6 commenti:

son cose belle

12:51 [emo] 20 Comments


Ci vuol poco, veramente poco, a far felice un bimbo.

20 commenti:

delusioni

19:05 [emo] 3 Comments


Sono molto deluso e amareggiato.
Con tutta la gente che passa di qua, nemmeno uno (dico uno!!!) di voi ha approfittato di un'occasione ghiotta come questa?
Mah.

3 commenti:

Fumettinfestival! con Massimo Dall'Oglio

21:25 [emo] 3 Comments


C'ho preso gusto. Il 2008 è l'anno in cui ho organizzato più incontri in libreria.
Chi non sa cosa sia il Fumettinfestival! può fare una puntatina qui.

Dopo gli incontri con Marco Rizzo, Giovanni Di Gregorio e Claudio Stassi, Ausonia e David Lloyd, questa volta tocca a Massimo Dall'Oglio, che presenterà Underskin, scritto da Andrea Iovinelli e uscito originariamente per i francesi umanoidi (che messa così è un po' inquietante, ma mi piaceva molto).
In Italia lo pubblica Edizioni BD.
Ed è solo l'inizio: Massimo è attualmente a lavoro su Jonathan Steele e John Doe.

In ogni caso, ci sarà modo di parlare di tutte queste cosette e anche tante altre in occasione dell'incontro, che si svolgerà sabato 15 novembre presso la Libreria Azuni, alle ore 18.00.
C'è tutto il tempo del mondo perchè non solo dall'isola, ma anche dallo stivale possiate accorrere in massa.

3 commenti:

condizionale impositivo

12:59 [emo] 5 Comments


Un cliente mi prenota un libro giovedì 30 e gli faccio presente che sarebbe dovuto arrivare non prima del 6 novembre (per i più distratti, domani).

Il tizio, invece, torna oggi a reclamare, piuttosto seccato dall'attesa, dicendo che gli avevo garantito l'arrivo per oggi.

Già questo sarebbe sufficiente a spedirlo da dov'è arrivato, ma con un minimo di calma secca gli faccio presente che - se anche gli avessi detto che il libro sarebbe potuto arrivare oggi - non gli avrei mai garantito l'arrivo, perchè uso sempre il
condizionale.

Ossia: "il libro
dovrebbe arrivare giovedì 6, compatibilmente con la disponibilità presso il deposito".

Alla parola "condizionale", lui replica:
"non m'insegnare l'italiano. Un conto è un condizionale, un conto è che tu me l'hai garantito. E questo è impositivo, non condizionale!".

Non ho altro da dire a riguardo.

5 commenti:

a sorpresa, Lucca

15:54 [emo] 8 Comments


Avevo deciso di non andare a Lucca, ma poi - per varie vicissitudini - ho cambiato idea e sono riuscito a fare un salto alla fiera per una giornata.

L'arrivo sotto la pioggia non è stato dei più incoraggianti (e il mio trolly ne ha pagato le conseguenze), ma dall'arrivo in fiera a quando sono andato via nel pomeriggio è stato un tourbillon di facce, sorrisi, abbracci e - uno dei motivi più importanti per cui vado alle fiere - belle persone da (ri)-incontrare.
Purtroppo non ho fatto a tempo a vedere proprio tutti-tutti (Werther, Matteo e Andrea sono i primi che mi vengono in mente) e con altri c'è stata occasione solo per un saluto fugace (Alex, Alessandro, Alessio, Andrea, Bruno, Daniele, Fabiano, Francesco, Riccardo, Roberto, Simone e Stefano), ma bisogna pur essere disposti - ogni tanto - ad accontentarsi e se penso alle (care) persone con cui mi sono intrattenuto, il dispiacere passa.
Quindi, come da tradizione post-fiera, una carrellata di nomi da ri-salutare: Armando, Susanna, Claudio, Giovanni, Fabio, Lorenzo, Alessio, Nicola, Antonio, Simone, ED!, Maurizio, Carmine, e Diego.
Per Massimo, poi, sono stato particolarmente contento (e lui sa perchè).

Come sempre, se qualcuno che ho incontrato e salutato non è in questa lista, è solo per colpa della mia memoria e non per antipatia: le persone che mi stanno sul cazzo, manco le saluto :asd:

Ho anche preso qualche bel fumetto (sì, è vero, ho una libreria, ma la nerditudine è un brutto male) e mi sono (ri)fatto una promessa - riguardo l'edizione del prossimo anno - che cercherò di mantenere a tutti i costi.


p.s. il misterioso scorcio di foto è un invito a non perdere il prossimo reportage lucchese a cura di De:Code e che spero lanci il gioco più di tendenza del 2009.

8 commenti:

dittico dello zio Clint

16:36 [emo] 10 Comments

Ancora non è uscito The Changelling che vengo a sapere di Gran Torino.
E allora non sto più nella pelle e li voglio entrambi qua. Subito. Adesso.
Per favore.






10 commenti:

ebayzzati!

08:28 [emo] 12 Comments


Volete accaparrarvi una pietra miliare del fumetto indipendente italiano?
Volete assicurarvi una rendita vitalizia con un investimento minimo?

Bene, non continuate a leggere.

Se invece avete la curiosità di vedere cosa riesca a rievocare internet dal passato e di leggere gli esordi fumettistici di tre personcine a modo (diciamo almeno due: una e due), allora fate un salto qui.
Non conosco il tipo che si vuole privare del n.0 di Xiola dopo averlo conservato per quasi 10 anni, ma è chiaro che gli conferisce un valore un filino esagerato.

12 commenti:

Prova a prendermi

18:56 [emo] 0 Comments


Prova a prendermi.
Glielo diceva in continuazione, ogni volta che rimanevano soli in casa, qualsiasi cosa stesse facendo.

Contava sul vantaggio dei propri quaranta scarsi contro i suoi cento abbondanti e sblusati sui jeans. Contava sulla sua indolenza, sulla certezza che mai avrebbe lasciato cadere il telecomando per inseguirla. Lo provocava con quelle parole, lo irretiva con il tono della voce, senza che lui scollasse il culo dalla poltrona, dalla sedia o dal cesso.
Aveva pure cominciato a stuzzicarlo lanciandogli delle palline di carta e cercando di colpirlo sul grosso naso bitorzoluto. Tentava di smuoverlo spegnendogli il televisore o portandogli via l’ultimo boccone di merenda.
Prova a prendermi. Prova a prendermi.
Lui non reagiva, non muoveva muscolo, se non per un sorriso stentato o per levare gli occhi al cielo in segno di giocosa insofferenza.
Prova a prendermi.
Se ci riesci ti faccio un regalo, se ci riesci sono io il regalo.
Ma lui niente. Niente di niente.
Si limitava ad amarla come poteva.

0 commenti:

trittico di pregiudizi

15:26 [emo] 1 Comments




Snyder m'aveva urtato con 300, ma - in quel caso - era stato il film a deludermi. Ora, con Watchmen, riesce a starmi sul prepuzio fin dai trailer :asd:

1 commenti:

a proposito di critica preventiva...

12:45 [emo] 0 Comments


...se c'è un artista riguardo i cui lavori non è mai un approccio sbagliato (e fino ad ora c'ho sempre preso), questo è Capossela.
Non ho ancora preso Da solo, il suo ultimo album, ma so già che sarà straordinario.
Intanto, cliccando qua sotto, potete ascoltare In clandestinità, il primo estratto, e Il gigante e il mago (con video annesso).




0 commenti:

apperò

19:54 [emo] 1 Comments



Giuro, non ne sapevo nulla.
E poi il titolo originale è Keeper.
Spero che la coincidenza/assonanza mi porti bene, perchè amo molti lavori di Greg Rucka.

E visto che un po' di sana critica preventiva positiva a volte fa solo bene, vi invito a comprare sulla fiducia questo romanzo e vi riporto sotto il risvolto di copertina.
In italia lo pubblica Edizioni BD

Manhattan, metà anni Novanta. Lo scontro sull’aborto infiamma gli Stati Uniti. La dottoressa Felice Romero vede la sua clinica messa sotto assedio e riceve una serie di minacce di morte da un gruppo di fondamentalisti cristiani, guidati dal carismatico Jonathan Crowell.
Per proteggere la propria vita e quella della figlia Katie, adolescente con la sindrome di Down, la dottoressa Romero decide di rivolgersi ad Atticus Kodiak, guardia del corpo. Il migliore sulla piazza.
Il clima della protesta antiabortista si infiamma, il sangue inizia a scorrere e per Atticus Kodiak proteggere la famiglia Romero diventa una questione personale.
Un thriller con poche certezze, implacabile come il proiettile sparato da un cecchino.



1 commenti:

i no spìk inglish: elp mì!

15:05 [emo] 4 Comments


Siccome non capisco praticamente una ceppa di inglese, qualche anima santa mi sintetizzerebbe che cosa dice Miller riguardo The Spirit?

4 commenti:

coerenza

13:33 [emo] 7 Comments

La coerenza, come ogni cosa, può assumere varie forme, pur rimanendo tale.


C'è la coerenza di chi ci rappresenta istituzionalmente all'estero...




... e c'è anche la coerenza di chi all'estero è costretto a rifugiarsi.


Questo è quanto dichiarato dal nostro Presidente del Consiglio.
Questo è quanto ha scritto Roberto Saviano.

Il solo confronto, a mio avviso, annienta qualsiasi velleità di commento.

7 commenti:

12:48 [emo] 0 Comments


L'ho ripreso perchè sto acquistando Tex in ogni sua forma (inedito, Tre Stelle, Tutto Tex e Nuova Ristampa), ma non ha minimamente il fascino di quello che acquistai a suo tempo e che è stato il primo di tanti altri.
Sono stato fortemente tentato di saltare questo numero, ma alla fine ho ceduto.
Però non l'ho nemmeno sfogliato e penso che non lo farò: rimane, ovviamente, la stessa identica storia, ma è davvero impossibile ristampare suggestioni ed emozioni :)

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Boris

17:18 [emo] 2 Comments



So che arrivo buono ultimo a parlarne, ma l'ho scoperta da poco e solo ora ho finito di vedere la prima stagione: Boris è davvero una serie con i controcazzi.
Scritta divinamente, ben diretta, ottimamente interpretata. Si ride tanto, di gusto, di testa, amaramente e di panza.
La puntata con ospite Giorgio Tirabassi m'ha fatto accasciare.

Già fibrillo in attesa che mi si dia la seconda stagione.

2 commenti:

sulla punta delle dita

11:32 [emo] 5 Comments



Ci sono momenti come questo, che si sbloccano così, e poi ce ne sono anche altri in cui, invece, senti naturalmente che il peggio è passato e, soprattutto, che le facce cominciano a prendere espressione, i corpi a muoversi e a interagire per un buon motivo e in spazi che gli prendono forma attorno.

Spesso ciò che accade dopo è molto diverso da quella serie di suggestioni e flash che si rincorrono, ma importa poco davvero: ciò che conta è quando le dita cominciano a prudere per restituire a parole anche solo la minima parte di ciò che si è affastellato dentro sotto forma di immagini.

Prendi ago e filo per cucire in maniera robusta e bella alla vista e sai che manca un niente perchè ogni tassello vada al suo posto: sta tutto sulla punta delle dita.


5 commenti:

Perplessità e certezze

11:04 [emo] 10 Comments


Continuo a chiedermi perchè insista nell'acquistare XL: un buon 50% degli articoli, mediamente, non m'interessa per niente (o ne detesto gli argomenti, tipo gli emo di questo mese) e, del restante 50%, più della metà affronta argomenti che ho già avuto modo di approfondire - spesso meglio - sulla rete.

Tex taglia il traguardo dei 60 anni. E se non è una certezza questa, non so davvero quale possa esserla.

Ho la certezza che avere la scimmia per i dvd dovrebbe perplimermi, ma così non è.
Mentre cerco di risolvere il paradosso, mi godo I Soprano (sto finendo la quinta stagione e già dopo il primo episodio della prima sono diventati la mia serie preferita insieme a The Shield e 24).

Non scrivo una riga da mesi, ma pur perplimendomi, una volta tanto la cosa non mi preoccupa più di tanto: ho la certezza che il tappo stia per saltare.

Sono sicuro che il blog tornerà a perplimermi.

Mi perplime molto, ma molto molto molto che il prezzo d'ingresso per una fiera del fumetto - per quanto possa essere la più importante - possa arrivare a costare 12 euro al giorno.
No, dico, 12 euro per entrare in un supermercato dove spendere soldi. Mah.

Non ho alcuna perplessità sul fatto che PandaliKEs di Giacomo sia un vero e proprio gioiello.

Sono certo che 610 sia una delle trasmissioni più divertenti che potreste ascoltare in radio.

10 commenti:

fermo biologico

11:49 [emo] 8 Comments


A volte il blog mi sta sui coglioni.
Questo è uno di quei periodi.
E allora ci si rivede quando il signorino torna a starmi simpatico.
Magari capita fra 10 minuti, magari fra qualche altra settimana.
Statemi bene!

8 commenti:

buone vacanze

09:17 [emo] 6 Comments


Ci si becca dal 22 in poi.
Mettete la crema solare, mi raccomando!

6 commenti:

Click

18:36 [emo] 14 Comments


- Mi segui o devo ripetertelo?
- Ti seguo, ti seguo...
- Non mi sembra proprio, hai lo sguardo perso e...
- Ho detto che ti seguo, cristo!
- Cristo e madonne non c'entrano, qua mi gioco il culo io e te lo giochi pure tu. Se a te va bene correre il rischio, a me non va bene proprio per niente. Chiaro?
- Chiarissimo. Continua.
- Dov'ero rimasto?
- Non lo ricordo... stavi parlando tu...
- Allora vedi che non eri attento? Vedi che ho ragione?!
- Oddio, ma scherzi o sei serio? Continua e basta!
- No, no, no! Io non continuo proprio per niente finchè non ho tutta la tua attenzione.
- Ma ce l'hai, perdìo! Parla!
- Te lo leggo negli occhi che non hai capito niente.
- Allora li chiudo e li riapro solo quando hai finito con la spiegazione. Ecco, vedi? Sono chiusi. Parla, così non ti distrai.
- Ah, sarei io quello che si distrae, eh? Ora sarei io quello con le pigne in testa?!
- Sto per avere un cazzo di ictus. Se non continui a parlare mi dò fuoco e poi mi giro il collo da solo.
- Non fare lo spiritoso, guarda che la situazione è seria. Non siamo qui per giocare.
- ALLORA PARLA! PARLA!
- Non urlare, cazzo. Ci sentono!
- Ci sentono? Ma chi vuoi che ci senta? Altro che pigne in testa, tu c'hai sabbia compressa in quella testa. Te lo dico sottovoce e con educazione: parla, sono tutt'orecchi, pendo completamente dalle tue labbra.
- ...
- Dimmi che ti ricordi cosa dovevi dirmi. Dimmi che non ti sei dimenticato tutto quello che dovevi spiegarmi. Dimmi che non siamo qua in mezzo al nulla senza sapere come tornare indietro.
- ...
- Non ho parole. Di tutti i coglioni dovevo incrociare la strada del prototipo dei coglioni.
- No, aspetta, forse ora mi torna in mente... ho bisogno solo di qualche minuto.
- Figurati, fai con comodo. Tanto qua siamo e qua stiamo. Anzi, sai che ti dico? Io mi siedo, mi metto comodo e penso alle mie cose. Quando avrai ripreso il bandolo della matassa, avvisami. Io non mi muovo da qui, te lo prometto.
- Mi dispiace, mi dispiace davvero.
- No. Non dire nulla. Non dire niente fino a quando non ti sarà tornato in mente tutto.
- Ok, va bene.
- Ecco, bravo. Bravissimo.
- Però scusami, davvero.
- Ho detto zitto. Zitto!
- Ok, ok. Sto zitto.
- Bene.
- Bene. Ora penso.
- Zitto!!!
- Sei troppo aggressivo, così non riesco a concentrarmi.
- Ho capito, è semplice come le cose più semplici: sei semplicemente scemo.
- Ma perchè m'insulti?
- Preferisci che ti spari?
- No. Chiaramente no.
- Allora sai quel che devi fare. Fallo. Pensa e basta.
- D'accordo, ma...
CLICK

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rolling cast

17:21 [emo] 11 Comments

Il bel Wertherino e la ele mi hanno passato la patata bollente dell'estate: ipotizzare il cast del film della propria vita.
Senza frapporre indugio alcuno, passo immantinente alle facce. E che facce.


sceneggiatura: Kevin Smith

regia: lo zio Clint

E.T. nel ruolo di Manuel

Mattew Lillard nel ruolo di Gian Giorgio

Barbara De Rossi nel ruolo di Sarah

Frankie Hi Energy nel ruolo di Antonio

Fabio Celoni nel ruolo di Simone

Jeff "The big Lebowsky" Bridges nel ruolo di Werther

Emily Watson nel ruolo di Flavia


Anna Kanakis nel ruolo di Sara

Samantha De Grenet nel ruolo di Manuela

Oliver Platt nel ruolo di Sandrone
io nel ruolo di me medesimo, ma nella versione di Trey Parker e Matt Stone

11 commenti:

my (very) own private cinema

09:32 [emo] 16 Comments


Non ho mai avuto una passione particolare per l'Uomo di latta della Marvel, ma in più di una circostanza mi ci sono avvicinato con grande curiosità e con ottima soddisfazione (penso, in particolare, a cicli come La guerra delle armature o il recentissimo Extremis).
Col partire della pletora di cinefumetti (termine orribile e proprio per questo fighissimo) ho però atteso da subito un adattamento di Iron Man.

Nelle sale l'ho perso e ho dovuto affidarmi al cinema d'essai (hem...).
Jon Favreau fa un lavoro piuttosto convincente, senza perdersi in virtuosismi accecanti e affidandosi quasi completamente all'estrema bravura mimetica di uno straordinario Robert Downey Jr. e alla resa degli effetti speciali: Iron Man è quanto di più realisticamente impressionante ci si potesse aspettare (a differenza del pupazzo verde qua sotto).
Una regia asciutta, che non incespica minimamente a livello di narrazione nei momenti più concitati, è il pregio migliore dell'operato di Favreau e gli si perdona una sceneggiatura non molto convincente (un brutto buco all'inizio, dei dialoghi a volte da brividini e un cattivo - Jeff Bridges - parecchio debole).

Il film che merita ancor di più la visione è però quello di cui parlerò nel prossimo post...

16 commenti:

my own private cinema

18:25 [emo] 17 Comments


Edward Norton m'è sempre piaciuto ed è molto bravo.
Liv Tyler, ora che è dimagrita un poco, sta benissimo.

17 commenti:

onomastici

08:51 [emo] 4 Comments


Auguri, Jason!

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Fumettinfestival internèscional - consuntivo

09:40 [emo] 16 Comments




L'incontro con David Lloyd di sabato è stato davvero un ottimo successo.

Successo di affluenza: siamo tornati al centinaio di presenze.
Successo di atmosfera: si è creato da subito e per tutta la durata dell'incontro un clima rilassante e stimolante.
Successo di vendite.
David Lloyd è stato un ospite squisito e disponibilissimo, ha parlato di Kickback con estremo trasporto e nel momento delle dediche non ha risparmiato un disegno a nessuno.

In questa sede mi preme ringraziare in particolare alcune persone: Simos, Roberto, Pier, Fabio, Michele, Silvio e soprattutto smoky man, che ha fatto da interprete durante la serata.


16 commenti:

pensiero laterale

20:21 [emo] 4 Comments



Non c'avevo mai pensato, ma anche questa è un'ottima prospettiva.

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Fumettinfestival internèscional - megaposter

10:25 [emo] 1 Comments




Simos è proprio bravo, eh?

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