Memorie di un libraio: storie vere di quotidianità scolastica (o del perchè non sto aggiornando frequentemente il blog)

14:41 [emo] 26 Comments


La mia libreria è disposta su due piani, di cui quello inferiore dedicato all'universitario e allo scolastico, quello superiore - invece - ai fumetti.

Il periodo che va da fine agosto a metà novembre (circa) è - in assoluto - il più intenso dell'anno: nell'ultima settimana di agosto arrivano i libri per le scuole medie e superiori, a metà settembre riaprono le scuole, a fine settembre arriva il carico dei testi universitari e nella prima settimana di ottobre parte il nuovo anno accademico.

Potete immaginare cosa significhi in termini di stress, nervosismo, orari di lavoro infami (ieri ho fatto la media ore lavorative che ho smosso dal 10 settembre a fine settembre: 19 ore di media al giorno), clienti realmente di ogni tipo (il buono, il brutto e il cattivo in un fottio di declinazioni, incroci, sfumature), richieste clamorose ("Vorrei il libro giallo, quello piccolo"), il telefono che squilla ininterrottamente tutto il giorno, distributori che non consegnano o consegnano in ritardo, gli errori che posso fare io, professori che si inventano adozioni non legali fax che non arrivano o che arrivano illeggibili, ordini da fare, prenotazioni da evadere, libri prenotati da mettere a posto (tipo le caselle per i fumetti) e tutto un repertorio di bestialità che queste poche righe possono giusto accennare senza la minima completezza.

Arriviamo a oggi.

Rileggete il capoverso qua sopra e immaginatevi una giornata clou in cui accade praticamente TUTTO quello che ho sinteticamente accennato sopra.

Nella fattispecie, la fredda cronaca della mattinata odierna è stata la seguente:

h.7.30: entro in libreria. I filtri del condizionatore sono da lavare, ma ci metto solo 5 minuti. Evado le prenotazioni prese fino a ieri sera, inoltro i fax, sistemo per bene i libri a scaffale.

h.8.30: dall'ingresso posteriore il Corriere A mi scarica 15 colli di libri e stacco l'assegno per il pagamento. Controllo la fattura e - così a occhio - sembra m'abbiano inviato praticamente tutto.

h.8.40: apro i primi colli e il contenuto non corrisponde alla fattura.
Li apro tutti e mi si gela il sangue: lo stronzissimo Distributore A ha attaccato la mia fattura sui colli destinati a un'altra libreria.
Chiamo lo stronzissimo Distributore A e spiego il casino.
Mi chiedono di richiudere tutto e attendere che il Corriere A passi a riprendersi i colli e lasciarmi i miei.

h.9.00: la libreria apre e io sto ancora richiudendo i colli di cui sopra. Entra una decina di persone e il ragazzo che lavora con me cerca di tamponarle.

h.9.10: il Corriere B mi consegna 20 colli del Distributore B. Lo spazio che abbiamo a disposizione si satura in un amen.
Mentre il Corriere B sta ancora scaricando i 20 colli del Distributore B, ritorna il Corriere A per riprendersi i 15 colli lasciati per errore e scaricarmi i miei. Il tutto mentre la decina di persone in fila è triplicata.
Seguo contemporaneamente le operazioni di scarico/carico colli e servo qualche cliente.
Il telefono - intanto - ha iniziato la sinfonia martellacervello.

h.10: il Corriere B e il Corriere A sono andati via. Arrivano due rappresentanti per chiedermi se possano prendere appuntamento. Li rimando da dove sono venuti e inizio ad aprire i 35 colli di libri.
Per oggi, d'altronde, avrei dovuto ricevere "solo" questi, dato che il Distributore C e il distributore D consegneranno a partire da lunedì.
Quando sono a metà del percorso (una quindicina di colli aperti e i restanti da aprire) e dietro il bancone c'è solo lo spazio per un paio di criceti, bussano all'ingresso posteriore.
E' il sorridente Corriere C che mi deve consegnare in anticipo i 9 colli del sorridente Distributore C.
Mi invento - non so come - uno spazio per i colli e - fra la folla che sta dall'altra parte del bancone - spunta la pelata del Corriere D, il quale, visto che l'ingresso posteriore era impegnato per lo scarico del Correire C, ha visto bene di entrare dall'ingresso principale.
Anche il Distributore D consegna in anticipo: sono 14 colli, dove glieli metto?
Mia mamma sta alla cassa vicino all'ingresso principale e in tutto questo lasso di tempo ha servito gli studenti universitari (ricordate? la prima settimana di ottobre ripartono le lezioni) e davanti al suo bancone si sono accumulati 10 colli di testi universitari.
Faccio breccia fra i clienti e mi invento un angolo dove far scaricare al sorridente Corriere D i 14 colli del Distributore D.

h.11: ricreazione per i liceali del liceo vicino la libreria: un buon numero di ragazzi (panino, pizzette e bibite alla mano) viene a comprare dei libri o dei fumetti. Anche il piano superiore si riempie e lì ci piazzo mia nonna che - munita di cordless e brogliaccio con i numeri di telefono - sta facendo le telefonate per avvisare i clienti che hanno prenotato i libri che possono venire a ritirarli.

h.11.30: comincio ad aprire i colli dei libri e a sistemare i libri arrivati.
Mentre il ragazzo che lavora con me porta i 14 colli lasciati vicino al bancone di mia madre, io sistemo i libri, servo i clienti al bancone, dò alcune delucidazioni a mia nonna che dal piano di su mi chiede informazioni riguardanti i clienti che sta contattando.
Nei 15 minuti che riesco a ritagliarmi lontano da tutti riesco a completare un ordine per il severo Distributore E e a inviarlo via fax: l'ordine è un capolavoro di perfezione (codici dei libri e altre questioni tecniche).

h.12.30: la situazione è più sotto controllo, le 13 (orario di chiusura) arrivano in un amen.

In tutto questo, alcuni momenti topici:

- un cliente che si incazza perchè i libri non arrivano mai, salvo poi venir fuori che aveva prenotato i libri da un'altra parte.
- un paio di clienti che si incazzano perchè i libri acquistati giorni prima non sono più di gradimento per i professori e pretendono il cambio.
- un cliente che pretende che gli invii i libri a casa a spese mie perchè lui non può passare a ritirarli e se voglio che li ritiri devo accettare questo ricatto.
- due clienti si insultano perchè - pare - uno dei due ha superato l'altro in fila (lui, quarantenne giacca e cravatta, dà della testa di cazzo a lei, cinquantenne della borgata: ci metto 2 secondi a mandare a fare in culo fuori dalla libreria il tipo e 5 minuti a calmare la signora che gli urlava contro).
- mia nonna sgama un ragazzino che stava cercando di fregarmi un paio di fumetti.

Cosa m'aspetta: ora, fino alle 16.30 (ora di riapertura), non voglio fare una beneamata mazza perchè ho bisogno di staccare.
Dalle 16.30 è un'incognita: l'unica cosa certa è che il pomeriggio non ci sono consegne e quindi dovremmo solo servire la gente al bancone.
Dalle 20.00, fino a domani mattina, metterò a posto i libri arrivati oggi.

Per fortuna, fra domani e domenica devo scrivere 5 pagine di sceneggiatura per questo.
Non ne vedo l'ora.

26 commenti:

Luigi Serra ha detto...

Emo, che dire? E' un incrocio fra un libro di Kafka e un film di Dario Argento. Hai tutto il mio sostegno morale.

Anonimo ha detto...

mio dio....

buona foruna... :(

Ti consiglio un attrezzo indispensabile già ben testato e consigliato anche dal fichissimo gruppo degli ATROCI!

Un UZI.

Anonimo ha detto...

li faremo a sentinelle...baci un collaboratore...(RABANOWSKY)

bananos ha detto...

che posso dirti io.......?sei fortunato.ti aspetto ancora per una birrazza o un bicchiere di amarone(o di quel che preferisci).

aladar ha detto...

Emilià, cosa aspetti a trasformarti in Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia??? Siiiiiii!!! :-D

emo ha detto...

Grazie a tutti per il sostegno, ma non vorrei aveste frainteso: mica mi lamentavo.
Mi divertiva l'idea di fissare nero su bianco tutto il casino che è successo ieri: è naturale che al momento, nel pieno del marasma, il mio umore non fosse dei migliori, ma poi ci vuole sempre e soltanto una manciata di minuti di relax per ricominciare a star sereni :)

@luigi> Kafka, soprattutto Kafka!

@massimo> ho spalle larghe, bastano quelle ;)

@rabanowsky> chi ti capisce è bravo!

@bananos> concordo, sono fortunato: per questo non mi lamentavo.
Sono stra-contento di rivederti qua!

@aladar> spero che quel giorno sia ancora lontano: se dovesse capitare, però, ti cedo fin da ora a titolo gratuito qualsiasi diritto per lo sfruttamento cinematografico-economico della vicenda :)

Davide ha detto...

a me sembra proprio che Kevin Smith con il suo clerks 2 non abbia capito un cazzo, anzichè nel fast food poteva ambientarlo a sassari a questo punto no?

un abbeaccio e per la telefonata, appena pèassa sto momento infernale ci sentiamo valà...
ciao
davide

emo ha detto...

@davide> dubito che a Sassari ci sia qualche pulzella che per 36 volte ha... si, insomma, ci siamo capiti :)
Per la telefonata, dalla prossima settimana dovrei essere "quasi" più leggero, almeno fuori dalle ore lavorative normali (9/13-16.30/20)

Bruno ha detto...

Beh, non c'è che dire!
Almeno avrai materiale per le tue cinque pagine di sceneggiatura.
Il tuo racconto abbraccia un po' tutti i generi!
Tieno duro!
:-)))

emo ha detto...

@bruno> come dicevo a Luigi, Kafka. Soprattutto Kafka.

smoky man ha detto...

Ciao caro... esperienze, esperienze comuni per chi lavora in libreria... io mi ricordo uan signora che mi chiese un libro su come montare un'antenna satellitare... e giuro, eiri, da Loriga, una signora tutta ben vestita, giuro era seria, ha chiesto: " Scusi, cercavo il Manuale delle Giovani Marmotte" ;) Mavaffa!

tieni duro, bello!

nomad ha detto...

Nei mie quattro anni da libraio mi sono chiesto spesso se dovessi vendere anche i libri di testo, e finora avevo qualche rimpianto per non aver mai provato. Grazie per avermi ridato la serenità :-)

emo ha detto...

@nomad> hai fatto benissimo!
lieto di rivederti qua ;)

Anonimo ha detto...

Grazie per le tue continue visite al blogghino!!!!

iodisegno ha detto...

E pensa che perché tu ti possa rompere la schiena su cartoni e cartoni di libri scolastici, c'è qualcuno che in precedenza si è già rotto tutto il rompibile per farli, quei libri... ad esempio io.

(la metto giù dura per far scena, in realtà mi ritengo fortunato anche io.)

Un abbraccio
Antonio

OpOverlord ha detto...

Buon Lavoro, ex-collega libraio :S

emo ha detto...

@massimo> per me, oltre che una curiosità gigantesca, è soprattutto un piacere!

@iodisegno> se ti dicessi come vengono percepite le vostre fatiche dall'utenza finale, rischieresti una crisi professionale :)

@opoverlord> ex quanto?

iodisegno ha detto...

Il dramma non è l'utenza finale (leggi: alunni) ma quella intermedia (leggi: maestre, maestri, prof vari...), i quali -più passa il tempo più mi convinco- devono ormai tutti abitare in un pianeta lontano anni luce dalla terra. Un pianeta in cui non credo esista neanche un individuo al di sotto dei 15 anni, tale è la loro comprensione di gusti, aspettative, vita dei bambini...

OpOverlord ha detto...

x emo: un paio d'anni

emo ha detto...

@iodisegno> com non darti ragione?

@opoverlord> una prece ;)

bombo! ha detto...

mammamia che giornata da incubo...

emo ha detto...

@bombo> hola, bentornato!
divertente, più che altro ;)

nomad ha detto...

Venerdì 3 cenone con litri di vino. Ci sei?

Anonimo ha detto...

Sorrido, perché mentre leggo ti vedo, vi vedo..

Ormai Lucca é vicina e staccare é sempre un respiro a pieni polmoni.

Un abbraccio grande :)

Anonimo ha detto...

Quella sopra sono io

Barbara

emo ha detto...

@barbara> avevo riconosciuto lo stile ;)