ancora Mega (tutto nuovo)

10:10 [emo] 4 Comments


Mega, il catalogo di Alastor, si rinnova e dopo qualche tempo torno a scrivere per la rubrica Parola di libraio.

Come già la scorsa volta, ora che il catalogo è uscito riporto sotto il pezzo.



Il vestito nuovo della cosa in crisi.


Accingendomi a scrivere queste righe per la nuova incarnazione di Mega (che ancora – ovviamente – non conosco, ma che spero faccia la sua bella figura), ho pensato di rileggere il mio primo intervento, ormai vecchio di quasi 3 anni e risalente al numero 113 della rivista-catalogo.


Devo ammettere che ho faticato non poco a ricacciare in fondo la tentazione di copiare e incollare lo stesso pezzo e riutilizzarlo così anche in questa occasione: in tre anni la situazione mi pare praticamente la stessa di allora.

Un esempio su tutti:


“(…) Mai come nell’ultimo quinquennio gli scaffali delle librerie hanno mostrato la gigantesca quantità di proposte, tanto che il timore potrebbe essere quello che il numero effettivo dei lettori di fumetti sia inferiore a quello di chi i fumetti li pubblica, gli editori.

Eppure non passa momento della giornata in cui non si senta o non si legga la parola “crisi”.

''Non si vende più come 4/5 anni fa'' è uno degli slogan più ricorrenti... ma esattamente 4/5 anni fa si sentivano frasi come “non si vende più come 4/5 anni fa. (…)”


Fa un certo effetto appurare che – sotto questo punto di vista – nulla è cambiato. Basta leggere interviste e commenti pubblici tra conferenze, siti, forum e blog per intuire la presenza di un filo conduttore: non si vendono più fumetti come prima.


E allora gli Editori che fanno? Cercano di cambiare aria, cercano di entrare con sempre maggior convinzione nel settore delle librerie di varia, appoggiandosi a diverse realtà distributive da quelle di riferimento per le fumetterie e con la speranza di intercettare un pubblico nuovo.

Quel pubblico cui – però - non si vendono più fumetti.


No.


I fumetti pare abbiano fatto il loro tempo e ora è venuto il momento di vendere a questi lettori che non hanno mai letto fumetti un prodotto tutto nuovo: le graphic novel.


Pare siano dei prodotti editoriali normalmente brossurati o cartonati (a volte con sovracoperte) che contengono delle storie autoconclusive raccontate attraverso parole e disegni (a loro volta a colori, in certi casi, o in bianco e nero, in altri).

Capita che le graphic novel vengano definite anche letteratura disegnata o romanzi grafici, e mi è capitato qualche caso in cui ho letto l’espressione “libri a fumetti”.


Ma si trattava sicuramente di spiacevoli refusi.

4 commenti:

Andrea Rossetto ha detto...

Ciao,
grazie per aver visitato il mio blog, e grazie soprattutto dei complimenti, fanno sempre piacere. Vedo che ti dai parecchio da fare su più fronti, complimenti!
Se mai ti servisse una mano nei vari progetti che fai sai dove trovarmi.
Ciao!

Flo ha detto...

Grande!!! Ti aspetto sul mio blog...
Confermo anche quanto hai detto dei Trasformer 2!!!
A presto

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

emo ha detto...

@anonimo> necessità di verificare cosa?