ultimo cinema

08:19 [emo] 18 Comments



Ratatouille è un capolavoro. Un'esperienza cinematografia straordinaria, ricca di suggestioni visive, di trovate narrative, di storia. Alla Pixar hanno le palle quadre e lo dimostrano una volta di più con questa pellicola, lo dimostra soprattutto quel geniaccio di Brad Bird, che si conferma un grande rinnovatore di mondi conosciuti, ottimo interprete dell'immaginario.



Lo temevo e - in fondo - lo sapevo che Darietto Argento aveva iniziato da mò la china discendente (i tre precedenti film sono riusciti a minare ogni residua speranza di rinascita), ma con la testardaggine propria di chi ama a prescindere, sono andato a vedere anche questo La terza madre, con il quale Argento chiude la trilogia delle madri iniziata con Inferno e Suspiria).
Una pessima esperienza, il trionfo dell'umorismo involontario, un monumento al buco di sceneggiatura e un mesto guazzabuglio registico, reso funereo da una prova d'attori imbarazzante.



Bruce è sempre Bruce, ma valutare il quarto capitolo della saga di John McClane prescindendo dalla sua fisicità e dalle sue faccette sarebbe letale per la pellicola di Len Wiseman. Il film gioca per accumulo, alzando il tiro a ogni sequenza, ma perdendo sempre più progressivamente aderenza con l'icona-McClane nata nel primo capito. Si ride tanto, ci si diverte, ma non è Die Hard.



Carlo Mazzacurati è un bravo regista, che sa raccontare l'oggi attraverso prospettive non consuete e con sguardo onesto sulla realtà. Con La giusta distanza apre benissimo su uno scorcio di Nord-Est reso magistralmente da un manipolo di bravissimi attori, approfondisce, indaga, poi vira sul genere senza grande convinzione e scioglie l'intreccio in maniera davvero troppo banale. Peccato, ma grazie per Valentina Lodovini.



Dallo sceneggiatore degli ottimi film del ciclo di Bourne - Tony Gilroy - arriva questo Michael Clayton, noir tesissimo diretto con sicurezza e grande equilibrio, senza inutili fighetterie e sorretto da un'interpretazione delle migliori ultime di Clooney, alla ricerca di inedite declinazioni espressive. Grande fotografia, ottimo montaggio e un finale che - per quanto prevedibile - appare più necessario di quanto sembri.


18 commenti:

preacher ha detto...

beato te, emiliano...

ieri pomeriggio cinematografico con tulip. dopo alcune tragiche scelte fatte per accontenare entrambi e che invece hanno deluso tutti e due, si cambia regime.
si sceglie una volta per uno.
si cominciava ieri. ovviamente ha scelto lei.
I GIORNI E LE NUVOLE di Silvio Soldini, con Margherita Buy nella parte del solito personaggio che fa sempre Margherita Buy e Antonio Albanese (il miglior attore italiano vivente, secondo me).
dopo venti minuti che son sembrati novanta ho cominciato a pensare a quale film le farò subire quando, la prossima volta, dovrò scegliere io.....

emo ha detto...

qua a Sassari non è ancora arrivato e avrei intenzione di andare a vederlo, anche se le tue parole non è che siano molto invoglianti :)

armaduk ha detto...

Dei cinque ho visto solo il primo. Ho trovato la storia un po' meno "adulta" rispetto ai migliori film della pixar (Monsters inc.,Incredibles) ma al di là di questo il film è una gioia per gli occhi. Le parti in cui vengono mischiate animazione tradizionale e animazione 3D mi han fatto venire la pelle d'oca per quanto erano belle. Spero che tu sia rimasto in sala abbastanza da vedere i titoli di coda:)

emo ha detto...

hanno acceso la luce subito dopo la parola "fine".
lo sapevo che mi sarei incazzato più dell'ovvio: che mi son perso?

Willy ha detto...

lo devo vedere domani. Ditemi che dopo i titoli di coda ci sono le 'papere degli attori' come in Monsters & co. vi prego!

armaduk ha detto...

No, niente papere. Ma i titoli di coda scorrono all'interno di un cartone animato dallo stile lounge che da solo vale il prezzo del biglietto.

emo ha detto...

ecco, stasera vado a mettere fuoco al cinema.

Mario ha detto...

Questo vizio di merda che hanno a Sassari di "spegnere" prima della fine dei titoli di coda...Cmq, ho visto pure io "La Terza Madre", e ho notato un minimo miglioramento dagli ultimi film. Rimaniamo però sempre anni luce dai "classici": in alcune scene mi sono sbellicato dalle risate...

emo ha detto...

miglioramento? dove? son curiosissimo sul serio.

sraule ha detto...

Raratuille è fantastico anche per il corto che c'è all'inizio.
Stavo per morire dal ridere.

Ieri invece ho visto Elisabeth the golden age, che mi è piaciuto di brutto (non altrettanto ad Armaduk, temo), con una Cate Blanchet che come sempre è fantastica.

emo ha detto...

"Anche un alieno può sbagliare" è un gioiello.
L'alieno-istruttore è stato impagabile e ho rischiato di rimanerci anche io dal ridere :)

preacher ha detto...

per emo: se ci vuoi andare, vai pure. a tuo rischio e pericolo.
ricordati le mie parole

emo ha detto...

mò... mò me le segno...

Gufo ha detto...

mi fido delle tue scelte. prelevero' alcuni di questi film x la visione.

emo ha detto...

pirata!

gedo ha detto...

Non ascoltare il priccio, i giorni e le nuvole è un bellissimo film con una cura nei dettagli pazzesca. Albanese e la Buy strepitosi ma ottimo tutto il cast con una galleria di personaggi tutti azzeccati e ben caratterizzati. Non è un film perfetto, ma racconta con rara attenzione tante facce dell'Italia e degli italiani.
Soprattutto spesso colpisce nel segno.

Davide Barzi ha detto...

Concordo nella maniera più totale su tutto ciò che scrivi su "La terza madre" e su Dario Argento.

E comunque so già che ci ricascherò anche col prossimo film...

3deimos ha detto...

EMO, se vuoi vedere un DARIO ARGENTO in piena forma ti consiglio di buscarti i due episodi di Masters of Horror diretti da lui...effettivamente LA TERZA MADRE è stato proprio un contentino (pessimo) per noi italiani!!!