Napoli di ritorno

10:07 [emo] 17 Comments

Napoli è sempre statata una bellissima occasione per visitare una bella fiera (insieme a Lucca la migliore, per me), mangiare ancora meglio e stare in compagnia di persone che normalmente non avrei occasione di incrociare con facilità.
Anche questa volta le cose sono andate al meglio.

I momenti da rievocare sarebbero veramente tanti, ma poi - alla fine - chi c'era già li conosce e chi non c'era non è che potrebbe viverli ora in differita.

Ho cazzeggiato quasi tutto il tempo, eccetto che in due momenti: quello in cui con Gianfranco abbiamo consegnato a chi di dovere il dossier su OWC e un altro in cui è salito sulla barca di Rusty dogs un altro bravissimo disegnatore).
Riguardo OWC, ora aspettiamo e incrociamo le dita.
Riguardo Rusty dogs, a breve qualche news più seria e circostanziata su cos'è.

Ho girato per gli stand acquistando poco - ma solo per problemi di spazio e per via del fatto che tanto molta roba mi arriverà in libreria a breve - ma chiacchierando parecchio.

Sono stato sopportato in larga parte dai toscanacci della Double Shot, che ora sono in viaggio verso Firenze e si stanno portando dietro la mia valigia e quindi a loro vanno tutti i miei rispetti: ciao Alessio, ciao Lorenzo, ciao Michele e ciao allo stagista Nicola, ma anche ciao agli Evo boys Andrea "ti piace il fantasy?" Vignali e Francesco (Trifogli, disegnatore mostruoso).

Ho molto piacevolmente chiacchierato con Alessandro (in bocca al lupo per Salgari, che leggerò appena m'arriva), ho conosciuto Lelio "monicaqualemonica?" Bonaccorso e ho rincontrato Marcuccio (più sotto qualche commento sul loro Peppino Impastato), ho visto la bellissima roba che fanno quelli di The Passenger e Lucho, ho bestemmiato contro i cosplayer e i giocatori di Guitars heroes (anzi, meglio: contro chi li ha messi tutti in un collo di bottiglia che collegava due zone diverse della fiera), ho rimediato una notevole figura di merda che per decenza non riporto (ma temo che su CUS se ne parlerà abbastanza), ho incrociato troppo velocemente sir Carlo & signora, ho preso un buonissimo caffè con Stefano e Giulio-Brendon, ho sudato come un fesso perchè ho sbagliato clamorosamente guardaroba, ho capito con Giorgio cosa significhi essere un autore sensibile (e mai lo ringrazierò abbastanza per questa illuminazione), ho giracchiato fra gli stand con Wertheruccio, incrociato giusto un attimo Rrobe, Sergio, Zappo, Enoa, Mauro, Lorenzo, ED!, Marco ed Alessandro , ho conosciuto dal vivo quel portento d'autore che è Makkox e ho visitato le mostre con Gianfranco a tempo di record.
Per quanto non l'abbia conosciuto, ho avuto modo di intravvedere l'estrema disponibilità con tutti di quel mostro da tavolo da disegno che si chiama Edoardo Risso. Una grandissima sorpresa davvero.
Insomma, un bel pieno di cose belle.
Peccato solo non essere riuscito a beccare Cristiano e Davide.

E in viaggio verso Roma ho pure avuto modo di leggere due fumetti presi in fiera e uno scroccato a Werther: il già citato Peppino Impastato, l'ultimo 100 Bullets e Il gusto del cloro.


Peppino Impastato è un altro ottimo esempio (dopo Ilaria Alpi) di come Marco riesca a trovare il giusto equilibrio fra impianto giornalistico-documentaristico e fiction senza sconfinare da una parte nella freddezza cronachistica e - dall'altra - nelle semplificazioni delle soluzioni narrative.
Lelio, qui al suo esordio sulle lunghe distanze, lavora di sintesi senza perdere in ricchezza e regala delle tavole dalla grande carica emozionale e di ottima efficacia narrativa.



100 Bullets. Azzarello e Risso. Gangsters, cospirazioni, alto e basso killeraggio, donne fatalmente fatali, pallottole a quintali e sangue a litri come l'inchiostro delle ombre. Praticamente il Bengodi per chi ami il noir, il crime e - soprattutto - le belle storie.
Ora mancano solo dodici episodi alla fine di questa splendida serie e già mi chiedo cosa affiancherà Criminal fra le mie serie preferite di sempre.


Il gusto del cloro, di Bastien Vivès (Black Velvet) ha vinto nella categoria "revelation" l'ultima edizione di Angoulême. E ha vinto a ragione perchè Vivès è bravissimo. Non potrebbe definirsi altrimenti un autore che riesce a tenerti incollato su una storia che - per tutte le sue 130 e rotte pagine - si svolge all'interno di una piscina e che ha due protagonisti e basta. Vivès è giovanissimo, ma sa raccontare, sa muovere la camera, sa trovare delle soluzioni grafico-narrative eleganti e funzionali al racconto, con una consapevolezza che fa rosicare.

17 commenti:

Armaduk ha detto...

Ovviamente di tutto ciò quel che maggiormente vogliamo sono lumi sulla figura di pupù di cui (forse) si parlerà su CUs. :P

emo ha detto...

dico solo che non è una balla e che c'erano almeno altri 5 testimoni.

Crepi! :)

Lascia perdere Armando, che è il solito pettegolo!

Raccontamelo in mail. ;D

emo ha detto...

ha a che fare con altrui pratiche sessuali fatte quasi in pubblico.
e in quel "quasi" c'è tutta la magnificenza della figura di merda.

DIFFORME ha detto...

sono sennnssssiiiibiiileeeeeeeeee!!!

emo ha detto...

@diffo> io ne sono convinto. aspetto che se ne accorgano tutti, in particolare quelli di ANIMAls. E ricordati che - in caso contrario - hai le prove fotografico-documentali da esibire!

DIFFORME ha detto...

grande emo, la prova è sul mio facebook, non ho il coraggio di postarla sul blog...
comunque ci sto lavorando, mi sono ingurgitato una tenia per perdere almeno 20 chili, porto sempre gli occhiali anche se non ne ho bisogno e faccio pratica di francese, ce la posso fare... :D

emo ha detto...

Diffo, io su faccialibro non ci sto, quindi non posso vederla, ma - a parte questo - dovresti fare outing e metterla anche sul blog: se vuoi essere considerato sensibbbbile (o diversamente sensibile), devi innanzitutto dirlo a tutti e manifestare la tua dignità.
oltre alla pratica del francese, suggerisco anche un ritocco al look: cappello borsalino, basettoni & baffo anni '70, occhiali da sole giganti con montatura spessa, t-shirt alternativa con giacca, jeans sdruciti lunghi fin sotto i talloni e all-star portare con disinvoltura. fidati: spaccherai di sensibilità!

DIFFORME ha detto...

farò come dici, intanto sto scrivendo una storia sensibilisssssssima di una coppia che si guarda negli occhi per 100 tavole senza proferire parola, speriamo passi...

emo ha detto...

faccio il tifo per te! sarò il primo acquirente (e - di conseguenza - sensibbbile anche io?)

Antonio ha detto...

Froci (con la voce di Werther).

A.

The Passenger ha detto...

Che macello, ma molto bello sto Comicon.....ti chiamerò in settimana Emiliano!
Grazie per la tua segnalazione!

emo ha detto...

@cristian> solo un piacere. aspetto tue nuove! :)

Antonio ha detto...

Ah, 100 Bullets te lo sei goduto solo per l'ottima traduzione, di' la verita'...

emo ha detto...

direi sopraffina, una vera schiccheria! :asd:

Carlo Del Grande ha detto...

Davvero una toccata e fuga, Emo, ma un enorme piacere, dopo troppe fiere in cui non riuscivamo a beccarci per poche ore! :-D

emo ha detto...

a Lucca è doveroso un caffè con calma!