questione di continuity

02:09 [emo] 36 Comments


Molti di voi avranno già saputo che allo scoccare della mezzanotte di ieri (ossia al nascere di oggi 24 maggio) abbiamo chiuso Comics Code.
In realtà, avremmo dovuto farlo nei mesi scorsi e ne avevo accennato velatamente proprio nel mio primo post su questo blog.
Amo con moderazione la continuity di tanto fumetto statunitense, quindi mi sembrava giusto riprendere le fila di quella mollicca di pane lasciata cadere con premeditazione.

Chi voglia conoscere nel dettaglio i diversi motivi che ci hanno portato a chiudere il sito, può soddisfare ogni curiosità andando a leggere
lo speciale che abbiamo realizzato a riguardo, qui - siccome è il mio blog - riporto per i più pigri e per i più feticisti il pezzo di commiato che ho scritto io.


Ho sempre pensato che Comics Code fosse il miglior sito italiano a occuparsi di critica e informazione.
E' mancata l'occasione per esprimere pubblicamente questo mio convincimento e crearne artatamente una non sarebbe stata prova di grandissima finezza, così come cercare di convincere gli altri della redazione a scriverlo in calce al logo in home page.

Oggi, che celebriamo il funerale di Comics Code, sono ancora più contento di non aver sproloquiato a riguardo e di aver evitato un simile atto di monumentale onanismo: il distacco emotivo che sento da poco meno di un anno nei confronti del sito si è manifestato dapprima come fastidioso e indecifrabile rumore di sottofondo, si è poi evoluto nell'amara constatazione che tutti gli aspetti positivi di quest'esperienza avevano ognuno un lato oscuro più esteso della canonica "altra faccia della medaglia" e ha assunto da pochi mesi a questa parte la forma - per ora definitiva - di rigetto totale nei confronti di una creatura che ho contribuito a creare, far crescere, migliorare e affermare, ma anche limitare.

Fra qualche tempo, come sempre capita, riuscirò a vedere tutto da una migliore prospettiva che mi consentirà bilanci più sereni e obiettivi, ma ora rimane solo il senso di insostenibile fatica, di frustrata ambizione e assoluto azzeramento motivazionale.
Insostenibile fatica perchè curare un mensile con tanto materiale quanto quello che a ogni aggiornamento preparavamo costa. E costa tanto in termini di ore e giorni di lavoro sottratti a quello che dovrebbe essere il mio lavoro principale di libraio. Costa in termini di energie mentali perchè cercare di mantenere il livello che ci eravamo posti come minimo comporta freschezza e concentrazione oltre quelle che ora sono disposto a investire.

Frustrata ambizione perchè uno dei punti cardine che avrebbero dovuto sostenere l'intelaiatura strutturale sarebbe dovuta essere una grande organizzazione interna, oliata e ben ritmata, che invece - già da Rorschach - non siamo riusciti a darci, finendo per apparire molto diversi da quanto effettivamente siamo stati: continuare così avrebbe reso tutto sempre più precario e a rischio crollo verticale/implosione sulla falsariga dell'ecomostro barese recentemente abbattuto. Frustrata ambizione anche perchè ho scoperto di avere dei limiti più grandi di quelli che già conoscevo riguardo alle effettive capacità di approfondire determinati argomenti che - necessariamente - avrebbero dovuto costituire il nucleo pulsante di un sito con velleità di completezza.
Assoluto azzeramento motivazionale, infine, di conseguenza: troppo poco tempo, troppe poche energie residue da utilizzare per correggere una rotta troppo difficile da tenere.
Il tutto accompagnato dall'impellente necessità - soffocata per troppi anni - di dedicarmi a un'altra mia passione, ossia quella di scriverli i fumetti e non solo di scriverne.

Il rischio di assecondare rigurgiti di snobistico cinismo è elevato, ma se c'è una cosa di cui sono certo è che l'accanimento terapeutico sia il primo passo per mancare di rispetto a tutto ciò di buono (ed è tanto) è stato fatto in questi due anni. Comics Code ha (aveva) troppi difetti, troppe tare che - in nuce - percepivo all'origine, ma che l'entusiasmo sconfinato che alimentava ogni passo e gli ottimi riscontri avuti mese dopo mese hanno contribuito a relegare in anfratti nascosti, divenuti poi inaccessibili anche a un connaturato senso del dovere e una naturale propensione ad accettare i propri limiti e a tentare con ogni forza di limarli, correggerli, superarli.
Mi è mancata soprattutto la lucidità di fregarmene di tutti gli attestati di stima e di pensare a risolvere le magagne, ho più di una volta ceduto alla tentazione di vivere di rendita, non volendo rendermi conto fino in fondo che - così facendo - contribuivo a minare le fondamenta sulle quali ho sempre cercato di costruire qualcosa: il rispetto per me stesso e per il mio interlocutore, in questo caso chiunque capitasse sulle nostre pagine.

So perfettamente quanto ho dato a Comics Code, in che termini ho affrontato il senso di sacrificio e di impegno che imponeva il livello che ci eravamo prefissati di raggiungere, ma ora so anche quanto di quel sacrificio è stato male indirizzato, per certi versi sprecato: un vero e proprio patrimonio di energie che sarebbe dovuto essere impegnato in modo migliore e che avrebbe garantito una ricaduta positiva maggiore intanto per il mio ego, poi per il sito.

Quando mesi fa decidemmo le sorti di Comics Code e fummo d'accordo nel cercare non solo di confezionare il nostro miglior aggiornamento di sempre per affidare alla rete una chiusura con i controcoglioni, ma anche di accommiatarci individualmente con un pezzo da chi ci ha seguito ogni mese, avrei voluto parlare del ruolo della critica fumettistica italiana on line, che si trova in un prezioso stato embrionale e che molti fanno finta di non vedere o che cercano di sfruttare a seconda della bisogna, invece che contribuire a farla crescere.

Non immaginavo che, al contrario, mi sarei ritrovato a far passare tutti questi mesi imprigionato nella più assoluta mancanza di motivazioni (che si è concretizzata in quest'occasione nello svolgere un grigio e svilente compitino da minimo sindacale) e nello scrivere un pezzo che, invece, ha il sapore della resa e come finalità principale quella di ammettere di aver rischiato di rovinare davvero tutto.

Per fortuna Comics Code chiude, per fortuna chiude nel suo momento migliore e quando solo io ho raggiunto ormai il punto di non ritorno della stanchezza e della disaffezione, per fortuna rimane - almeno, a parziale consolazione personale - tutto ciò che di buono ho fatto in questi due anni.

Un giocatore di basket (qualsiasi giocatore di basket dalla Prima Divisione in su) sa bene cosa significa essere chiamati a giocare una partita decisiva, fare un ottimo riscaldamento, partire in quintetto, essere fra i migliori in campo a difendere e attaccare con costrutto, togliersi la soddisfazione di qualche finezza tecnica e stilistica, giocare alla morte punto a punto e ritrovarsi poi fra le mani uno dei palloni decisivi, magari due tiri liberi a qualche secondo dalla fine e - davanti alla linea dei liberi - palleggiare nervosamente e sentire tutto lo stress che dalla testa si scarica sul pallone, che a sua volta diventa più pesante del solito.
Qualsiasi giocatore di basket si sia ritrovato in una simile situazione, quindi, sa quali siano le aspettative degli altri quattro in campo, dei compagni in panchina e delle persone in tribuna e - soprattutto - sa quale sia il retrogusto di merda che si sente nel vedere il pallone prendere il cerchio due volte e non riuscire ad avere la forza di andare al rimbalzo e cercare di fare davvero tutto per correggere quell'errore pesante e che potrebbe essere decisivo.

Al suono della sirena il risultato è abbastanza relativo, perchè la vittoria sarà un po' meno tua e la sconfitta te la porterai dentro per parecchio tempo, aspettando un'altra occasione per metterli dentro quei due liberi o per vincere di uno con una tripla in faccia al difensore.
In quel momento, l'unica cosa da fare è prendersi quel che viene, metterci la faccia e aspettare il lunedì per riprendere gli allenamenti più motivato di prima.



36 commenti:

Jo ha detto...

Mi dispiace tantissimo, Emiliano.
Comics Code era una risorsa intelligente e preziosa, e ci mancherà.
In bocca al lupo per la vita reale. :)

emo ha detto...

@jo> grazie di cuore per l'apprezzamento e per l'agurio!!!
Tu che fai?

Fabrizio ha detto...

Ad (ancora) maiora, Emo.
Un abbraccio

emo ha detto...

@fabri> che sia! ;)

bananos ha detto...

mui unisco al coro emo,sono davvero spiacente.so che setie in gamba e che sicuramente affronterete progetti nuovi che vi porteranno ancora migliori successi!
in gamba.
hasta la victoria !siempre!!

Claudio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Claudio ha detto...

Ti ricordo il potere della fenice che risplende e rinasce dalle sue stese ceneri. Ho letto (ammetto) con molta tristezza l'articolo e le motivazioni della chiusura di ComicsCode, e sono d'accordo con te sopratutto su un punto, il "non riconoscimento"!
In Italia ancora si da per scontato che pubblicarti sia un aiuto per te e non un lavoro. Tanto vale anche, per chi scrive critica nei siti specializzati di fumetto. Ricordo in questa LuccaComics che Marco Rizzo ebbe difficoltà ad entrare in fiera come giornalista, perché il suo riconoscimento non era valido. Mentre invece un giornalista di repubblica entrò con la massima facilità. Cazzo, ma un giornalista di Repubblica (con tutto il rispetto), ma cosa ne sa di fumetti? e una persona che gestisce per 360 giorni l'anno un sito specializzato di fumetti non ha validità giornalistica?!!!!! In Francia si sarebbero sputati in faccia da soli. Io ho parlato spesso nel mio blog di rispetto, perché credo che sia questo quello che manchi in questo settore. Il rispetto per il lavoro svolto ( e spesso anche per la persona) .
Abbiamo "organi competenti" che però non stanno svolgendo un' operato a pare mio professionale sulla salvaguardia della critica fumettistica e con i disegnatori esordienti. Pensano sopratutto ai professionisti e ancora di più agli autori Disney.
Perdere ComicsCode é un grosso dramma perché era rimasto tra quei pochi siti di critica a dire quello che realmente pensava senza problemi. Anche andando contro i "pezzi grossi" .....la MAFIA dei grossi nomi. Perché purtroppo in questo mondo un vero atteggiamento Mafioso esiste e alle volte mi é capitato anche di viverlo in prima persona. Carica le gambe e tieni d'occhio la palla, aspetta, una finta, gira a destra .... occhio a non fare passi e salta! Aspetterò il canestro....
Con amicizia.

jelem ha detto...

Secondo me Emo ci prepara una sorpresa, da autore... :)

remo ha detto...

Che dire, Emiliano...
Comics Code è stato fin dall'inizio, per il sottoscritto, una grande risorsa da cui attingere sempre informazioni utili, e un sito che mi ha continuamente trasmesso la passione di chi ci scriveva.
Secondo me non è poco riuscire a "passare" l'entusiasmo a chi legge.
Mi spiace moltissimo della chiusura, però sono convinto che ci riserverai altre (piacevoli)sorprese.
Un sincero in bocca al lupo anche da parte mia.
r--

emo ha detto...

@bananos> è un piacere immenso averti qua da queste parti: spero ci tornerai presto! Un po' di rhon e un'amaca libera per te ci saranno sempre.
E grazie per sostegno e auguri! :)

@jelem> nessuna sorpresa: io smetto e mi dedico a scrivere, tutto qua. nessuno scoop, nessun megaevento che pulsa.

@remo> anche le tue parole mi emozionano e mi inorgogliscono; stessa cosa - son pronto a scommetterci - succederà anche agli altri della redazione quando gliele girerò. Grazie!

@claudio> il problema del "riconoscimento" non è mai stato di vitale importanza per noi.
Nel senso che non è mai stato uno dei nostri obiettivi (in altre parole: del "patentino" di critici ufficiali non ce n'è mai potuto fregare di meno).
Semplicemente, ci ha fatto spesso cadere le braccia l'atteggiamento contraddittorio con cui Comics Code è stato a volte considerato: utilissima cassa di risonanza per addetti ai lavori in cerca di promozione, ma non sufficientemente serio da essere ritenuto una risorsa critica affidabile ogni qual volta sia venuto fuori il discorso sull'esistenza o meno di una critica fumettistica italiana.
In ogni caso, amen. Va bene così e non era nemmeno quello il punto nevralgico del mio commiato: prima di accusare chichessia è sempre meglio farsi un esame di coscienza e nel farmelo ho verificato che le magagne non erano poche e non mi andava di raccogliere gli "onori" che in casi di questo tipo sono il feedback automatico, senza prendermi la responsabilità degli errori che ho commesso.
Comunque, ora, la palla non pesa più come prima: vedrai che alla prossima occasione sarà ciuf! ;)
Grazie di cuore anche a te, Claudio!

smoky man ha detto...

ola Emo... meglio andarsene col botto, cmq...
tutto finisce, dobbiamo farcene una ragione... concordo con quanto dice claudio sul riconoscimento e il rispetto... Ma vedendo l'Italia di oggi occorrerà sudare non poco per rimettere certi valori al loro posto... che dire, nn che Utrazine se la passi meglio... ma è tutta un'altra storia... a volte mi è saltato in mente di creare un network di critica fumettistica, metterci tutti insieme, ma occorrono risorse, tempo, denari... non si può fare un qualcosa di professionale in modo amatoriale, alla fin fine... è il solito dell'Italia, chi sa fare nn può fare... e allora becchiamoci gli articoli sul fumetto sui grandi giornali pieni di trasfalcioni o peggio libri sulla storia del Fumetto da far rizzare i capelli ad un calvo! Comicscode sempre nei ns cuori... E accidenti per l'aggiornento con i contro-cazzi... per chiudere Ultrazine, mi sa tanto che, nn mi resta che un filmato/performance di rasatura integrale del buon Alan ;)

asibiri
smoky

emo ha detto...

@smoky> ricordi quando a Cagliari parlammo - tu, Antonio ed io - della possibilità di fondere Rorschach e Ultrazine? Magari c'avrebbero seguiti in tanti, ma - concordo con te - non si può fare troppo a lungo in maniera professionale qualcosa che non è professionistico...
In ogni caso, non cambierei nulla - ripeto: NULLA - di tutto ciò che abbiamo fatto dal 99 a oggi (Rorschach è nato nel giugno del 2000, ma ci siamo "ricostituiti" come gruppo alla fine dell'anno precedente).
Si chiude un capitolo importante della mia vita (7 anni mica son pochi, o no?) e sono orgoglioso di aver fatto parte di un gruppo che - a sua volta - ha fatto parte di un movimento che potrebbe davvero costituire la (ri)nascita di una critica fumettistica seria e preparata.
In bocca al lupo, di cuore, a chi continuerà il percorso! :)

Massimo ha detto...

A pochi giorni dall'inaugurazione di IDEAcomics tutto ciò mi deprime... NAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA... che iddio ce la mandi buona! Mi spiace per comics code e sono certo che il bagaglio di esperienza e saggezza acquisita ti sarà utilissssssimo. ciauz

emo ha detto...

@massimo> di esperienza - grazie al cielo - ne ho maturata "a uffaddura", come si dice dalle mie parti ;)
Per IDEAcomics, sentiamoci per mail o per telefono che ti dò un paio di dritte.

Luigi Serra ha detto...

ComicsCode era tra i link dei miei siti preferiti. Mi dispiace per la chiusura. Ma forse c'è un tempo per tutto ed è un bene che ora abbia deciso di dedicarti a scriverli i fumetti anzichè scriverne.
Auguri per tutto.

emo ha detto...

@luigi> ciao, benvenuto anche a te!
Concordo con tutto quanto abbia detto :)
Una cosa: non riesco a postare sul tuo blog... :P

Ed! ha detto...

nooo :.(

emo ha detto...

@ed> su con la vita, era davvero meglio così, fidati! :)

peccato, però capisco...

Luigi Serra ha detto...

Ora il collegamento al blog dovrebbe essere a posto. Era un'errore di impostazione.
Ciao e grazie della segnalazione.

emo ha detto...

@abelard> hola! ;) accomodati!

emo ha detto...

@Luigi> hem... ancora no... accetta post esclusivamente dai membri.

Anonimo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo sull'accanimento terapeutico.
Per cui bene cosi, se la situazione era diventata quella da te descritta.

Grazie, grazie, grazie per l'intervista a McKeever.

Armaduk

emo ha detto...

@armaduk> ero sicuro che avresti condiviso, così com'ero STRA-sicuro che vedendo l'intervista a McKeever avresti avuto un bel sobbalzo! :)

preacher ha detto...

te l'ho già detto che oggi mi stai sul cazzo, vero?


:-))))

Anonimo ha detto...

ero STRA-sicuro che vedendo l'intervista a McKeever avresti avuto un bel sobbalzo!

bah... niente de che...
70-80 cm al massimo... :))

armaduk

emo ha detto...

@priccio> mi sembra di si... ;)

@armaduk> mmmm speravo meglio! :P

Ed! ha detto...

Il «nooo :.( » egoistico era per me.
Per te invece sono felice, perchè le svolte sono sempre un momento importante: W L'evoluzione di Emo!

Luigi Serra ha detto...

Ehm, Emo, forse questa è la volta buona. Dal blog si dovrebbe poter postare ora... Sperem

Ciao

Anonimo ha detto...

Emi, già sapevo,
La chiusura di CC ora è un po' come Greta Garbo che esce dalle scene a 36 anni :)

No problema, come in ogni buona continuity nessuno muore mai "per sempre" ;)

Alla prossima :)

PS: curiosa coincidenza, leggevo il pezzo d'addio con in sottofondo "Untitled n.4" dei Sigur Ros. Il pezzone che alla fine di Vanilla Sky fa da sottofondo alla scelta di Cruise :) Fico

#Mauro#

emo ha detto...

@ed!> grazie per l'incoraggiamento!

@luigi> ora vado a provare ;)

@mauro> hai colto perfettamente lo spirito con cui prendere questo momento di passaggio! :)

Jo ha detto...

Quel "tu che fai?" è una domanda da un milione di dollari.
Posso dirti l'ultima: t'ho trovato una cosa che forse t'interessa, da corniano a corniano.
http://cgi.ebay.it/KAMANDI-Ed-Corno-1977-da-1-a-38-completa_W0QQitemZ6632367160QQcategoryZ3952QQrdZ1QQcmdZViewItem
Nel caso sbrigati che mancano cinque giorni.
Di più non so. :)

emo ha detto...

@jo> ops... domanda impertinente. Chiedo venia!
Grazie per la segnalazione, ma - purtroppo - quegli albi sono tutti rilegati e non mi fido.
Non per perfezionismo da nerdaku, ma semplicemente perchè se poi i volumi mi si sfaldssero, mi si sfalderebbero di rabbia anche le balle! ;)

Anonimo ha detto...

So quanto sia grande il brivido che parte dalla prima vertebra cervicale e si allarga a raggiera percorrendo tutta la schiena e poi ritorna di botta al cervello come una vampata che fa rizzare i capelli mentre si scrive una storia a fumetti...è una delle cose più belle che ho assaporato nella mia vita di disegnatore, di amante del fumetto, di grande lettore (parlo di "quantità", centinaia e centinaia di romanzi x immagini letti da quanto praticamente ho imparato a leggere)...io sono felice x te Emi, perchè t conosco e so cosa puoi dare e sarebbe bello un giorno lavorare con te fianco a fianco...io continuo a crederci e continuerò a inseguire questo sogno proprio come hai sempre fatto tu...un abbraccio da Alghero, buona fiera di Mantova. Ciao. Giuseppe.

emo ha detto...

@giuseppe> ciao! Benvenuto anche a te e grazie per le bellissime parole!
L'unica cosa da dire è: vedremo che succede! :)

Wilson Vieira ha detto...

Auguri, amico!! Bello blog!! Vivva questo tua nuova strada!! Un saluto grosso grosso dal Brasile,
Wilson