scrivere Killer Elite

10:36 [emo] 12 Comments


Sono stato coinvolto in Killer Elite da Lorenzo Corti, che mi chiese di salire a bordo sul finire del 2005.
Ho accettato con grande entusiasmo soprattutto per tre motivi.
Intanto, il progetto mi aveva da subito divertito tantissimo come lettore e poi mi stuzzicava enormemente l'idea di partecipare a una storia corale (più autori, più personaggi e più storie/episodi/capitoli).
Infine, ero curioso di lavorare per la prima volta su personaggi altrui e sotto la supervisione dei loro creatori (Lorenzo e Alessio).

In generale, scrivere KE2 è stato molto divertente, così come è stato molto molto istruttivo partecipare a una storia corale rispettando il lavoro dei suoi creatori.
Da quest'ultimo punto di vista, ho toccato con mano l'importanza di tenere come unico punto di riferimento il risultato finale, la storia da raccontare, imponendomi di considerare sempre questa come prioritaria rispetto alla tentazione di imporre il mio sguardo sui personaggi.

In origine avrei dovuto scrivere solo un capitolo di KE2, ma in itinere si è reso necessario coprirne anche un altro.
Il primo è stato disegnato da Gianfranco Giardina, il secondo vedrà a breve all'opera Andrea Del Campo.

Con Gianfranco abbiamo affrontato il nostro capitolo dopo molti mesi di scambi continui e di lavoro su OWC, quindi si era già instaurato un bel feeling e avevamo già cominciato a sviluppare uno sguardo comune sull'approccio al racconto.
Il nostro capitolo è stato frutto di uno scambio di idee telefoniche, in cui abbiamo visualizzato la sequenza, fissandone il baricentro e il mood, che poi Gianfranco ha tradotto in storyboard che sono serviti a me per scrivere i dialoghi. Ora Gianfranco è passato alle matite definitive, che verranno inchiostrate da Lorenzo Ruggero. Se vogliamo, un modo di lavorare quasi all'americana, cosa del tutto inedita per me.

Con Andrea, invece, ci conosciamo poco e KE2 costituirà il nostro primo lavoro insieme.
Per la sequenza che stiamo realizzando insieme ho scritto una sceneggiatura vera e propria, che prevede all'origine la regia della tavola così come i dialoghi. In questo senso, il modo in cui verrà realizzato il nostro capitolo sarà più tradizionalmente all'italiana o all'europea che dir si voglia.
Sono estremamente curioso di vedere come verrà portato a termine il lavoro, così da trarne ulteriori riflessioni.

In una prossima occasione vedrò di approfondire un'altra dinamica, quella fra me e gli altri sceneggiatori dello staff, ma magari - per amor di cross-over - direttamente sul blog di KE.
Su quest'ultimo, oltretutto, potete fin da ora sapere come fare a prenotare l'albo.



12 commenti:

Bruno ha detto...

Interessante, l'idea di scrivere gli appunti di sceneggiatura su un piccolo notebook tascabile, come quello della foto.
Ti ci vorrebbe anche una piccola penna a biro tascabile (questa cazzata, avrei anche potuto risparmiarmela!).
:-)))))))

Emiliano ha detto...

@bruno> più che di appunti si tratta della sceneggiatura vera e propria, anche se riportata in forma ultra-sintetica.
ci sono anche i dialoghi e, soprattutto, la scansione delle vignette.
mi serve per avere sotto controllo il ritmo e la regia, cosa ancora più necessaria - per i miei mezzi - nel momento in cui devo tenere in considerazione le cose scritte da altri autori nelle pagine precedenti e successive alle mie

mauro ha detto...

Emo, fantastica iniziativa, che sicuramente porterà ad un lavoro eccellente. Vedi, quando leggo post come il tuo, capisco e mi rendo conto che il fumetto in Italia, c'è! E non esiste solo alle fiere, purtroppo però, pur essendoci grandi autori, non riesco a vedere mai quell'attenzione che meriterebbero i progetti come questo. Voglio dire che in fiera nei blog, ci sono grandi cose, ma quando poi uno va in fumetteria o edicola, tutto si perde e sparisce e questo mi dispiace tantissimo, un po' per me che con sta cavolo di mano che mi ritrovo, mi vedo sempre più lontano dall'Italia, e poi per tutti quelli che ci credono, lavorano e si sacrificano per questi progetti.

emo ha detto...

@mauro> è imbarazzante dirlo, ma preferisco essere sincero: mica ho capito quale prova di esistenza del fumetto avrei dato con questo post nè a quale iniziativa fai riferimento.
Ti va di esplicitare meglio? :P

mauro ha detto...

AHAHAHA, scusa sarò io ad essere rincoglionito. Intendevo, che ogni volta che leggo di progetti, idee, cioè comunque quando leggo dell'impegno profuso in vari progetti, mi accorgo e sento che ci sono tantissime persone che lavorano sui fumetti, che però non hanno la visibilità che meriterebbero, perchè alla fine non vengono distribuite nei posti che le persone frequentano.

emo ha detto...

@mauro> problema davvero delicato.
in generale concordo, è vero: un certo tipo di fumetto, quello realizzato da autori poco conosciuti e pubblicato da piccole etichette, non ha la forza di "imporsi" sul mercato.
è anche vero, però, che prima di puntare il dito contro distributori/librai e lettori, bisognerebbe davvero rimboccarsi le maniche (autori misconosciuti e piccoli editori) e sbattersi per fare un bel po' di rumore, così da dare quanto meno il massimo della risonanza possibile alle proprie cose.
Dopo, ma solo dopo, si può pensare ai malfunzionamenti della dinamica distribuotore/libraio/lettore.

mauro ha detto...

E' già, senza lavorare tanto non si ottiene nulla....Comunque la mia non era una polemica o una critica, era solo un pensiero, a proposito di tutti i progetti che vedo di persone che stimo, e che magari mi piacerebbe vedere ricche e famose ^___^, lungi da me perdersi in critiche o riflessioni sterili, sinceramente non mi sono nemmeno posto mai il problema di criticare il sistema italiano. Anche perchè lo conosco così poco, dal punto di vista tecnico che sicuramente direi solo un sacco di cavolate.
Ciao.

emo ha detto...

@mauro> il tuo discorso andava comunque benissimo, figurati. :)

Fabrizio ha detto...

'aspita, Emo, tu sei un raffinato! Io utilizzo dei quadernoni a quadretti bruttissimi che nessuno ha mai avuto il coraggio di comprare per la scuola. Hai presenti quelli con le copertine gialle e le scritte tipo "American Dream" o "Born to be wild" accanto a un orsacchiotto con la bandana a stelle e strisce? Quelli là! Io spero sempre che la Pigna rimetta in commercio i vecchi quaderni con i supereroi DC (ah, gli anni '70 sì che erano una cosa seria!)...

emo ha detto...

@fabrizio> certo che ho presenti quei quadernoni: sono orribili! :)
a parte gli scherzi, quale fabrizio sei? il tuo profilo è inaccessibile.

Fabrizio ha detto...

Sono io... devo aver fatto qualche pasticcio. Riprovo!

emo ha detto...

@fabri> tutto ok, tutto ok! :))