Scarface - Diavolo mascherato

11:39 [emo] 6 Comments


Ci sono opere importanti perchè aiutano a ridefinire i limiti di riferimento qualitativo.
Scarface - Diavolo mascherato è una di queste.

Peccato - però - che la miniserie di Joshua Jabcuba e Alberto Dose (pubblicata negli USA da IDW Publishing e in Italia da Freebooks) riesca a farlo, ma permettendo di ridefinire il concetto di opera involuta, confusionaria, derivativa e pretenziosa.
E meno male che il punto di partenza era una materia dopo tanti anni ancora incandescente, ricca epotente: nientemeno che Scarface. Più in particolare, lo Scarface di De Palma interpretato da Pacino.

Invece di sfruttare il vantaggio dell'epos di riferimento, invece di godere della possibilità di attingere a un bagaglio di suggestioni sterminato (le origini del personaggio, l'ambientazione geografica, l'ambientazione storica, il film stesso), Jabcuba ridigerisce tutto e lo ripropone in un insulso polpettone gore e tamarro di quart'ordine, assecondato da un Dose più incline a prendere tutto il prendibile da Risso e molto meno a mettere in gioco cuore e panza.
E lasciamo perdere la tavolozza di colori.
Tempi narrativi a scatti e a prolassi, atmosfera zero, personaggi pallosi, la Storia ridotta a bigino, il materiale di partenza lasciato stolidamente troppo e solo sullo sfondo: ne avessero beccata una giusta anche solo per sbaglio, sarebbe stato semplicemente un fumetto mal riuscito.

La meticolosità del fallimento, invece, induce quasi al sospetto della volontarietà e consegna invece Scarface - Diavolo mascherato a quell'ensamble di opere che - come si diceva in apertura - aiutano a capire cosa si intenda per fumetto brutto. Ma proprio tanto.

6 commenti:

Antonio ha detto...

E peccato che Dose abbia pure 94 anni, e non sia un novellino...

emo ha detto...

94 anni? sicuro???

Antonio ha detto...

Per modo di dire... :-)

emo ha detto...

c'ho quasi creduto: ho provato a cercare una bio, ma niente. le notizie - però - lo danno attivo già dai primi '70 e a un certo punto ho immaginato che potesse pure essere realistico che avesse 94 anni...

Antonio ha detto...

beh, un novantaquatrenne che copia Risso (anche se male), ha comunque buon gusto... ;-)

emo ha detto...

direi buonissimo gusto :)