una questione di responsabilità


Mega è uno dei due cataloghi di riferimento per i librai che vendano fumetti.
Una delle rubriche - Parola di libraio - ospita a rotazione gli interventi di chi i fumetti li vende e, di volta in volta, affronta le tematiche più diverse.

Sul numero di Mega attualmente in distribuzione (il n.113) è pubblicato anche un mio intervento, che vi riporto sotto con la speranza di approfondirlo insieme a chi, di voi, ne abbia voglia.

Faccio il libraio da qualcosa come quindici anni. O meglio, ho cominciato a lavorare in libreria esattamente 15 anni fa. Prima come commesso, poi come gestore, da qualche anno come proprietario.

In quindici anni di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta: sono parzialmente cambiati i poli distributivi, il mercato ha subito variazioni di tendenza drastiche, gli attori principali del teatro-fumetto si sono moltiplicati e diversificati.

Mai come nell’ultimo quinquennio gli scaffali delle librerie hanno mostrato la gigantesca quantità di proposte, tanto che il timore potrebbe essere quello che il numero effettivo dei lettori di fumetti sia inferiore a quello di chi i fumetti li pubblica, gli editori.

Eppure non passa momento della giornata in cui non si senta o non si legga la parola “crisi”.

“Non si vende più come 4/5 anni fa” è uno degli slogan più ricorrenti... ma esattamente 4/5 anni fa si sentivano frasi come “non si vende più come 4/5 anni fa”.

Allora, delle due l’una: o oggi si vende una frazione ridicola di ciò che si vendeva 10 anni fa, oppure distributori, editori, librai e autori non sanno fare al meglio – ognuno nel proprio campo – il proprio mestiere.

Anche perchè di potenziali lettori il fumetto italiano ne ha tanti, decine, anzi... centinaia di migliaia.

Persone che sono disposte a spendere 50 euro per la ricarica di un cellulare, così come per un videogioco o che altro.

La scusa qual’è? Che in Italia si legge poco? Perfetto, che si lavori per invertire la tendenza, invece di subirla passivamente.

Il punto è: sappiamo fare il nostro lavoro? Quale fine ultimo ci poniamo in ogni momento in cui lo svogliamo?

Io autore perchè faccio fumetti?

Io editore perchè pubblico fumetti?

Io distributore perchè distribuisco fumetti?

Io libraio perchè vendo fumetti?

La grande catena dell’ammmore nuvoloso dovrebbe essere percorribile in entrambi i sensi di marcia, garantire delle aree di sosta in cui confrontarsi ed essere di stimolo gli uni nei confronti degli altri, dovrebbe permettere – così – di individuare degli obiettivi da raggiungere e una progettualità per ottenere quei risultati, nel rispetto (e nell’interesse non in conflitto) di ognuna delle parti.

Il tutto – inevitabilmente, inesorabilmente, naturalmente – sarebbe a beneficio di quella chimera sempre più difficile da raggiungere che chiamiamo Lettore.

Il lettore da ammansire, da incuriosire, da blandire, da sedurre, da fidelizzare, da educare, da ascoltare, da arricchire, da soddisfare.

Il cerchio si chiude con quella che dovrebbe essere la domanda definitiva: perchè leggo fumetti?

Aggiungendo questo tassello al puzzle che sto goffamente ricostruendo in queste righe, si completa un’unica espressione: senso di responsabilità.


Lost in desperation



Avrei voluto parlare di Lost, esprimere tutta la cieca e acritica passione per questo serial.

Invece, mentre cercavo una bella immagine da inserire nel post, ho intercettato un wallpaper apparentemente innocuo, anche perchè nella miniatura si intuiva che vi erano ritratti i protagonisti della serie secondo lo stile di South Park.

Un'immagine invitante, ottima da utilizzare qua.
La ingrandisco, la guardo... e arrivano almeno un paio di spoiler a gettarmi nel più profondo sconforto.

Io sto per finire di vedere la seconda serie: sapere con così tanto anticipo due cose abbastanza fondamentali mi ha annichilito e non riesco a scrivere le cose che avrei voluto.

Vogliatemi comprendere: quello che sto vivendo è un dramma umano che mi divora dall'interno.



Winsor McCay - the famous cartoonist



Direi che non c'è nulla da dire, ma solo da guardare e godere.

Killer Elite: si comincia



Come già accennato in passato, parteciperò al n.2 di Killer Elite.

La sequenza che scriverò io verrà disegnata da Gianfranco Giardina e in questi giorni ci stiamo rimboccando le maniche per svolgere il nostro bel lavoro con tutte le intenzioni di divertirci a muovere i due birbaccioni che vedete qua sopra: Leviatank e Ted Lavater, due dei protagonisti della vicenda e che avranno modo di incrociare ognuno il cammino dell'altro, ma - posso anticiparlo senza che nessuno mi accusi di svelare dettagli top secret - non per prendere un the.

L'albo uscirà molto probabilmente per la prossima edizione di Napoli Comicon (aprile 2007)

Gli studi dei personaggi che vedete - naturalmente - sono stati realizzati da Gianfranco.


Vinicio


Notte, pelle, cuore, stomaco, fegato, mani, buio, piedi, camminare, respirare, strade buie, sole d'agosto, luna piena, grazia, ballo, pioggia, dita, occhi, festa, dolore, sguardo, tocco, saliva, alito cattivo, terra, candele, lampioni, insegne, nebbia, voce rauca, lacrime, famiglia, amici, matrimonio, passato, ricordi, nave, quartiere, birra, peccato, pugni, amore, sassi, indirizzi, parole, cosce, padre, cani, abbraccio, vecchi, morte, campane, profumo, finestre, incanto, stanze, bottiglie, circo, lenzuola, pigrizia, sigarette, scrivere, furore, parole sottovoce, bar, risate, denti, automobili sole, vanità, scarpe, pianoforte, fratello, sogno, baci, cinema, calci, solitudine, addio, casa, bicchieri, ridere, volti, ferrovia, canto, fuga, ritorno, dannazione, braccia, gocce d'acqua, fuoco, ore, posacenere, stelle, piaghe, fede, ragazzi, soldi, tasche, pazzia, tempo, lamento, raccontare, motel, vetrine, sera, ombra, tacchi, sapore, vento, gioia, portone, scale, fiore, domani, fortuna, dimenticare, vagabondo, fantasmi, mare, gonna, passione, lampada, schiena, pizzi, sangue, donne, sudore, litigio, musica, anelli, felicità, estate, tristezza, partire, rancore, nuvole, quiete, soffio, pasticcini, locali, taxi, lingua, sud, neon, sale, nero, fiato, silenzio, letto, botte, vino, persiane, freddo, branda, sabato, attesa, odio, vortice, illusione, rosario, nostalgia, pancia, cantina, lampi, lettere, mattino, viscere, rose, volto, inchiostro, cielo, passi, bocca, ferro, sospirare, nascere, silenzio.





grazie a Denis, dal cui blog ho sottratto l'illustrazione che ritrae Vinicio Capossela.


mi si cita



Son soddisfazioni, eh!

saper aspettare


Mesi fa confessai uno dei miei più nerdici segreti di lettore/possessore di fumetti: poter leggere le storie di Kamandi, uno dei personaggi più interessanti scaturiti dalla magnificenza di Jack Kirby.

Nei giorni di Lucca ho avuto la notizia che Planeta/DeAgostini, attuale licenziatario per l'Italia dei titoli DC Comics, soddisferà in un prossimo futuro il mio desiderio.

I responsabili della Casa editrice lo hanno annunciato proprio a Lucca durante la loro conferenza di presentazione.

Ora non possono più tornare indietro (e voi mi sarete testimoni).
In caso contrario, dichiarerò guerra alla Spagna.


leggere per rubare


All’inizio è tutto molto facile: leggi per farti raccontare delle storie, leggi per evadere, leggi per emozionarti, leggi perchè quella è la tua esigenza primaria e gratificarla è un attimo.

Poi cresci – o semplicemente cambiano le esigenze – e scopri che leggere ti porta anche a confrontarti con gli altri che leggono, perchè vuoi condividerne a passione, vuoi urlare al mondo che quella lettura ti ha cambiato la vita e quell’altra ti ha solo fatto perdere tempo.

Magari, dopo, scopri che leggi anche perchè vorresti far qualcosa perchè quel linguaggio che tanto ami meriti maggiori attenzioni e vorresti impegnarti nel decodificarne le potenzialità, le enormi potenzialità, sia indagando fra le vignette, sia dando voce a quegli autori che hanno qualcosa d’importante da dire.

Nel frattempo, hai provato anche tu a usarlo quel linguaggio, hai provato a esprimerti per vignette, ma arriva anche quell’attimo in cui capisci che il divertimento che ne ottieni non è intima urgenza, necessità.


E’ lì che cambia la prospettiva. E’ li che cambia il tuo sguardo sulle tue letture, su quelle che cerchi, su quelle di cui hai davvero bisogno come un naufrago ha bisogno di una bussola.

Sì, perchè stai cominciando a camminare con le tue gambe.
Deambuli appena in equilibrio precario, ma la soddisfazione di goderti quella nuova prospettiva sul mondo compensa per adesso ogni incertezza, ogni flessione.

Stai scoprendo che raccontare ha bisogno di un tono, di un solco, di cure: sai cosa vuoi raccontare, ma stai scoprendo che quel cosa ha bisogno di un come.

E non di un come qualsiasi, ma del tuo come.

E camminare diventa più difficile, le ginocchia tremano e forse hai anche un po’ di capogiro.
Soprattutto perchè, te ne accorgi solo ora, sei su una zattera e il mare è agitato, il cielo coperto.

Serve una bussola.

Nei momenti di intima necessità fidati solo di te stesso, ma quando sei destabilizzato, insicuro e non vedi vie d’uscita, allora è meglio chiedere aiuto.

E’ per questo che leggi per rubare. E’ per questo che berresti litri d’acqua salata pur di far tuo l’approccio alla pagina di Eisner, pur di dare voce a cuore e stomaco come fa Miller, pur di raccontare un silenzio, sospendere gli attimi e dare voce ai personaggi come fa Gipi.

Verrà un giorno in cui forse i passi saranno più sicuri e saprai addirittura dove vorrai andare, ma per adesso sai che hai solo bisogno di camminare e di imparare a farlo al meglio.


gli acquisti di Lucca

Che gusto c'è ad andare a una fiera e - nonostante di lavoro uno possa fare il libraio - non acquistare direttamente là dei fumetti?

Nessuno.

Appunto per questo, ecco cosa mi son portato dietro dalla fiera toscana.

Ognuno dei fumetti che vedete sotto merita l'acquisto.
Ognuno - com'è intuibile - per motivi diversi, ma tutti collegati da un unico comun denominatore: si tratta di bei fumetti.


Di ognuno degli albi/volumi fornisco i dati tecnici e un paio di righe di commento che non vogliono essere in alcun modo delle recensioni, ma solo degli appunti, delle suggestioni: date loro il peso che riterrete più opportuno.




Bonny-Ed - Io odio Halloween! Reload
di: ED!
Inked Production
6€

"Do it yourself" è l'imperativo di ED! e ciò che fa, ED!, lo fa bene: intanto i personaggi e il mondo che crea, per non tacere della bellezza intrinseca del volume.




Brancaccio - Storie di mafia quotidiana
di: Giovanni Di Gregorio e Claudio Stassi
Edizioni Becco Giallo
13€

Giovanni Di Gregorio ha scritto per Monster Allergy e scrive per la Bonelli, ma - in questo caso - racconta di cose che fanno male. Claudio Stassi è - semplicemente - bravissimo.




Bookcrossing
di: Luana Vergari e Mauro Cao
Tunué
9,50€

Uno spunto delizioso, una storia che racconta delle storie che raccontano una storia. Luana Vergari e Mauro Cao accarezzano delle atmosfere davvero intense.




Debbie Dillinger volume 2 - Doppelganger Detective
di: Sergio Calvaruso, Marco Rizzo, Alessandro Scalmani e Davide Tomasi
DTE Daniele Tomasi Editore
4€

Non solo strisce, ma pure strisce noir e pure strisce noir divertenti. Un piccolo gioiello che la posse di autori bissa e - speriamo - triplichi e quadruplichi e...



Demo
di Brian Wood e Becy Cloonan
Double Shot / Bottero Edizioni
18€

Dodici storie di superpoteri che sono 12 storie di vita quotidiana, di amori, amicizie, individui. Un volume che segna l'esordio di una nuova etichetta: in bocca al lupo a Dual, Priccio e Diflot!




Ford Ravenstock - Specialista in suicidi
di: Susanna Raule e Armando Rossi
Panini Comics
4€

Vincitore - con merito - della prima edizione del Lucca Project Contest, Ford Ravenstock ha uno spunto alla base letteralmente folgorante. I disegni di Armando Rossi, poi, sono tutti da godere.



Garrett N.1 (di 4) - Ucciderò ancora Billy the Kid
di: Roberto Recchioni, Riccardo Burchielli, Werther Dell'Edera, Matteo Casali e Davide Gianfelice.
Edizioni BD
5€

Western, zombies e tanta altra bella roba, confezionata da una squadra di autori di primo livello e con l'apprezzabile intenzione di guardare non solo all'Italia, ma anche all'estero.



Lord Fenny
di: Sergio Calvaruso, Hannes Pasqualini e Michele Moratti
Bottero Edizioni
7,90€

Rinascere. Avere la forza di farlo. E combattere fino all'ultimo per riuscirci. Sergio Calvaruso, Hannes Pasqualini e Michele Moratti trovano il tono (e i segni) giusti per raccontare tutto questo con grazia e delicatezza.




Mono N.1
di: AAVV
Tunué
6,90€

Tanti autori per un unico tema e un'unica tavola a disposizione. Una bella sfida, una bella rivista che - spero di cuore - ha tutto per andare lontano. Ah, ci siamo anche io e Werther ;)



Watchmen - 20 anni dopo
a cura di: smoky man
Lavieri Editore
15€

smoky man ha una missione: diffondere il verbo di Alan Moore. Lo ha già fatto con almeno due volumi di pregio, continua con questa interessantissima raccolta di saggi, illustrazioni e materiale da leccarsi i baffi.


Lucca? una questione personale...

Era davvero da tantissimo tempo, anni per la verità, che l'ultimo giorno che passavo in fiera (che fosse Lucca, Roma, Napoli o un'altra) era sempre accompagnato dal desiderio di tornare a casa, con la certezza - almeno nella stragrande maggioranza dei casi - di essere stato contento di aver partecipato alla fiera, ma al contempo con la consapevolezza che fosse giusto e bello fare rientro nella vita di tutti i giorni.

Questa volta no.
Questa volta - i diabetici non finiscano di leggere la frase - a Lucca c'ho proprio lasciato un pezzettino di cuore.

L'edizione di quest'anno è stata magnifica, l'organizzazione - pur con inevitabili mancanze, delle quali però non ho la minima intenzione di parlare - ha consegnato a città, visitatori e addetti ai lavori un bene prezioso da coltivare e proteggere.

La scelta di allestire i padiglioni all'interno delle mura è stata vincente e l'atmosfera che si è creata ha donato un immenso carico di suggestioni.
Il clima, poi, tradizionalmente avverso alla manifestazione, ha visto bene di adeguarsi e di comportarsi educatamente: un po' di freddo, ma niente che abbia impedito di godersi più di un caffè all'aperto.

Miracolo dei miracoli, poi, sembra che le vendite siano andate tendenzialmente bene un po' per tutti.

E questi sono solo i dettagli, perchè le cose davvero importanti, le emozioni provate, me le hanno regalate le persone che ho incontrato e con cui ho passato i momenti migliori dei tre giorni vissuti in fiera.
Persone che non vedevo da tempo, altre che non avrei occasione di incontrare se non in queste circostanze, altre ancora che non avevo mai incontrato e che sono state delle piccole grandi sorprese.
Con tutte avrei voluto comunque passare più tempo di quello che abbiamo avuto a disposizione.
Voglio solo dire loro grazie.

Vorrei citarle tutte, ma sarebbe davvero impossibile e preferisco ringraziarne solo una in particolare (con la speranza che nessuna delle altre se ne abbia a male): Gianfranco.

So - per tanti motivi - che lavoreremo bene insieme e questa è la cosa più bella che mi son portato dalla cittadina toscana.

Un'ultima cosa: per la prima volta non inserisco un'immagine in un post.
C'è bisogno di dire che le immagini più belle ce le ho impresse nelle retine e che nessuna macchina fotografica sarebbe stata capace di catturarne il senso?
Ovviamente no.
E, infatti, non lo dico.


fate i bravi


Ok, giusto due righe per salutare prima della partenza per Lucca.

Devo ancora fare la valigia, comprare alcune cose per il viaggio, masterizzare 3 cd-rom con del materiale e passare a casa di amici per il primo compleanno di Viola, la loro principessa.

Senza contare la mattinata di lavoro qua in libreria, che - spero! - mi permetta di riordinare un po' le idee e non accumulare stress in esubero.

Ci si sente la prossima settimana quando rientrerò.

Nel frattempo, fate i bravi, altrimenti quello là in alto che vi guarda torvo vi fa male, tanto male!

The Departed


Cast:
Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Martin Sheen, Alec Baldwin, Mark Wahlberg
Durata: 149'
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: William Monahan
Fotografia: Michael Ballhaus
Musiche: Howard Leslie Shore
Montaggio: Thelma Schoonmaker

Piccola premessa: quella che segue non è una recensione, è un'apologia.

Fatevi un favore: teletrasportatevi al cinema, fatevici sparare con un cannone, correte a vedere questo film, trascinate in sala più persone possiate.

The Departed è un film semplicemente magnifico, riuscito in ogni risvolto, scritto in maniera esemplare, diretto con mano portentosa, interpretato magistralmente, musicato in maniera sorprendente, fotografato alla perfezione e montato splendidamente.

Little Italy ha lasciato il posto a Boston e i mangiaspaghetti sono sostituiti dalla mala irlandese.
Matt Damon è il cattivo, Di Caprio il buono, Nicholson la divinità, tutti i comprimari (Sheen, Walberg, Baldwin) i poli di tensione.

Scorsese insegna cinema a ogni sequenza, conduce l'intreccio condendolo di sequenze esaltanti: accelera, rallenta, indaga, tiene per le palle e allenta/stringe la morsa tanto da procurare piacere.
Damon e Di Caprio giganteggiano, Nicholson annichilisce, gli altri eccellono.

Serve una trama?

Boston. Un gruppo della malavita organizzata, sceglie uno dei suoi membri per farlo infiltrare nella polizia locale. Allo stesso tempo, il dipartimento di polizia incarica uno dei suoi agenti di operare in incognito all'interno della stessa banda.

E quindi? Dov'è la sorpresa?
Il bene? Il male? Leggere fra le righe? Fanculo!
Scorsese racconta, perdìo, non scrive saggi.

Fatevela raccontare, questa storia. E subìtela come se un Tyson infuriato vi scaricasse un cazzotto sullo sterno.

"Poliziotti o criminali... quando ti trovi davanti ad una pistola carica che differenza c’è?"


benvenuto de:code


Come molti di voi sapranno, fino a qualche mese fa mi occupavo di critica e informazione fumettistica, prima su Rorschach e in seguito su Comics Code.

Poi è venuto il momento, per me, di voltare pagina.


Antonio (Solinas) e Simone (Satta), invece, hanno proseguito su quella strada, inventandosi un nuovo sito e attorniandosi di un validissimo gruppo di collaboratori.

Il nuovo nato si chiama de-code.

Dopo qualche mese di lavorazione, de:code è da pochissimi minuti on line: ho avuto modo di seguirne l'iter da una posizione privilegiata e devo dire che questo numero 0 - che viene messo in linea a ridosso di Lucca - si presenta sotto i migliori auspici con un bel sommario, che vi esorto a spulciare con attenzione senza privarvi del gusto della sorpresa anticipandovi qualcosa.

Benvenuto de-code
!

buone cause


Non ho mai parlato diffusamente di un forum che frequento con estremo sollazzo e del quale - da qualche mese - sono anche diventato moderatore, il Forum dell'Elite (luogo di discussione a temi che si appoggia all'ottimo Fumetti di Carta)

E ancora non lo farò, o meglio: in quest'occasione preferisco cercare di dirottare tutta la vostra attenzione su un'iniziativa che mi sembra pregevolissima.
Alcuni bravissimi autori hanno infatti deciso di appoggiarsi al Forum dell'Elite per mettere all'asta alcuni loro lavori originali, così da devolverne il ricavato in beneficenza.

Vien da sè che il mio invito rivolto a tutti voi è quello di fare una puntata qua per avere tutte le informazioni necessarie e - magari - per contribuire concretamente alla cosa.


A Lucca!



Come già accennato sotto, la prossima settimana inizierà la fiera fumettistica più importante d'Italia, Lucca Comics & Games, che quest'anno - in occasioni del quarantennale della kermesse - godrà di una location completamente nuova e di grandissimo fascino: se fino allo scorso anno, infatti, la fiera si è svolta nello spazio adiacente allo storico Palazzetto dello sport, quest'anno i padiglioni e gli stand troveranno spazio all'interno delle mura, in pieno centro storico.

Chi è stato almeno una volta nella cittadina toscana non potrà non essere rimasto rapito dalla bellezza e dal carico di suggestioni che trasuda la città dentro le mura e mi sembra perfettamente inutile provare anche solo a restituire a parole la minima parte dell'impatto emotivo che si può vivere.
A chi non ci è mai stato, ma verrà a Lucca per la prima volta - invece - non voglio rovinare nulla.
Chi, infine, non c'è ancora mai stato, invece, non può sapere cosa si perde.

Io arriverò a Lucca il 3 novembre di primissima mattina e ripartirò il 5 a metà pomeriggio.

Se qualcuno di coloro che passano di qua con frequenza ha piacere di incontrarci e fare due chiacchiere, mi troverà allo stand Tunuè soprattutto in due occasioni: per promuovere Mono, infatti, molti degli autori che vi hanno partecipato si alterneranno in una serie di session.
Sotto vi riporto il calendario stilato fino ad ora.

Programma incontri Mono:

mercoledì 1 novembre
15/17 Mauro Cao
17/19 Laura Spianelli

giovedì 2 novembre
11/13 Laura Spianelli
16/17 Giovanni Gualdoni
17/19 Bruno Olivieri

venerdì 3 novemrbe
11/12 Pino Minunta
12/13 Manfredi Toraldo
15/16 Mauro Cao
16/17 Sergio Algozzino
17/18 Arianna Rea / Ilaria Traversi

sabato 4 novembre
11/12 Marco Turini
12/13 Emiliano Longobardi
15/16 Claudio Stassi
16/17 Paolo Maddaleni / Yoko Ippolitoni / Elena Zarelli
17/18 Roberto di Salvo / Sergio Algozzino

domenica 5 novembre
10/11 o 12/13 Emiliano Longobardi
16/17 Bruno Olivieri
17/18 Manfredi Toraldo

Non dimenticate, inoltre, che domenica 5, alle 14, nella sala incontri di Palazzo Ducale, si terrà la presentazione ufficiale della rivista.


l'attesa


Sono giorni di grande attesa, sia di segno positivo che di segno negativo.
Quella di segno positivo è tutta dedicata alla prossima fiera di Lucca, un appuntamento che aspetto con grandissima impazienza per almeno un paio di motivi.

Intanto, uscirà Mono (qua e qua i dettagli, qua - invece - un mucchio di stuzzicanti anteprime a riguardo), rivista sulla quale sarà presente anche una storia che mi ha permesso di rilavorare dopo anni insieme a Werther (a proposito, sapete tutti che ora lavora anche per gli USA, si? Dire che la cosa mi rende tanto tanto orgoglione è la più scontata delle banalità, ma la dico lo stesso; voi, intanto, leggete qua e - soprattutto - rifatevi gli occhietti qui, quo e qua).

E poi, in un certo senso soprattutto, la fiera di Lucca sarà l'occasione per sottoporre a un editore un progetto che mi sta coinvolgendo enormemente e al quale ho accennato un paio di volte (precisamente qui, qui e qui).
Con Gianfranco ce la stiamo mettendo davvero tutta per confezionare un dossier di presentazione efficace e il più possibile completo, così da spiegare al meglio quali sono le nostre intenzioni e - di conseguenza - convincere l'editore della bontà della storia.

Il dossier comprenderà delle prove di copertina, 3 sequenze complete che raccontano alcuni dei momenti salienti della vicenda (rispettivamente di 2, 5 e 4 pagine, sia in forma di sceneggiatura che in versione disegnata), gli studi dei personaggi, vari bozzetti e - ovvio - il soggetto.
Per quanto mi riguarda, ho scritto le 3 sequenze e sto limando il soggetto, mentre Gianfranco sta terminando la sequenza di 5 tavole e da domani inizierà quella di 4.

L'emozione di veder non solo nascere, ma recitare, vivere i personaggi che ci hanno accompagnato in tante e lunghe telefonate e chattate è davvero irresistibile e incontenibile: la complicità che si è instaurata con Gianfranco è uno dei principali motivi per cui sento questa storia in maniera eccezionale.

E' vero, l'idea e la proposta sono state mie, ma non c'è niente di più entusiasmante di lavorare con un disegnatore che sente la storia in maniera altrettanto intensa e si comporta di conseguenza con una partecipazione, propositività e dedizione così straordinarie.
E' per questo che la storia è - ora - nostra.
I ruoli di sceneggiatore e disegnatore hanno lasciato il posto a quelli di narratori in senso lato, senza sterili distinzioni.


Oggi non ho contato le sigarette e quando m'è venuta voglia di condividere ciò che sto raccontando con le persone che frequentano abitualmente questo mio spazio, la vignetta più adatta per esprimere il senso di attesa mi è sembrata quella che vedete là in alto.

Vi è ritratto il protagonista della storia, che si sta preparando a un momento che cambierà per sempre la sua vita.
E, nell'attesa, fuma.


blog spot - 6


Tanto, troppo tempo è trascorso dall'ultimo Blog Spot.
Comincio a rimediare segnalandovi i consueti 5 blog da visitare e ripromettendomi di rendere per un po' più frequente questa rubrica.

Jim Lee - Se c'è un disegnatore al quale la definizione di superstar si può cucire addosso con precisione da alta sartoria, questo è Jim Lee. Jim ha avuto (e ha) un peso specifico di portata storica nel mercato supereroistico mondiale, sia come autore che come manager.
Ha cambiato per sempre gli X-Men, da transfuga dalla Marvel è stato tra i fondatori della Image, ha portato alla DC i suoi Wildstorm Studios, ha ridefinito per il nuovo millennio icone come Batman e Superman. E mangia salsiccia sarda come un'idrovora.

Jo Pili - Sceneggiatore, ora scrittore. Due anni fa ha esordito con Il ventre della sposa bambina, sul suo blog tiene il diario dei commenti che il romanzo ha suscitato nei lettori

Laura Spianelli - La disegnatrice più cattiva dell'universo conosciuto. Laura ha uno sguardo feroce nei confronti della realtà, ma al contempo struggente e - a suo modo - romantico e malinconico. Un segno spigoloso e graffiante, dei bei neri decisi e un (meritato) futuro sotto i riflettori solo concretizzare: le doti ci sono tutte.

Lorenzo Corti - In arte Preacher, per gli amici (?) priccio, toscanaccio impenitente e sceneggiatore (tra i creatori di Killer Elite), smodato moderatore del forum dell'Elite e di quello di ComicUS, ma soprattutto - in tempi recenti - cofondatore e animatore della Double Shot, sottoetichetta della Bottero Edizioni che esordirà all'ormai prossima fiera di Lucca con un titolo da tenere d'occhio, Demo.

Luca Tieri - Straordinario illustratore e fumettista intossicato dal miglior gusto pop che possiate aspettarvi. Stile fascinoso, colori psichedelici, lavori che vi impressioneranno indelebilmente le retine. Peccato non aggiorni il suo blog da eoni.


Memorie di un libraio: storie vere di quotidianità scolastica (o del perchè non sto aggiornando frequentemente il blog)


La mia libreria è disposta su due piani, di cui quello inferiore dedicato all'universitario e allo scolastico, quello superiore - invece - ai fumetti.

Il periodo che va da fine agosto a metà novembre (circa) è - in assoluto - il più intenso dell'anno: nell'ultima settimana di agosto arrivano i libri per le scuole medie e superiori, a metà settembre riaprono le scuole, a fine settembre arriva il carico dei testi universitari e nella prima settimana di ottobre parte il nuovo anno accademico.

Potete immaginare cosa significhi in termini di stress, nervosismo, orari di lavoro infami (ieri ho fatto la media ore lavorative che ho smosso dal 10 settembre a fine settembre: 19 ore di media al giorno), clienti realmente di ogni tipo (il buono, il brutto e il cattivo in un fottio di declinazioni, incroci, sfumature), richieste clamorose ("Vorrei il libro giallo, quello piccolo"), il telefono che squilla ininterrottamente tutto il giorno, distributori che non consegnano o consegnano in ritardo, gli errori che posso fare io, professori che si inventano adozioni non legali fax che non arrivano o che arrivano illeggibili, ordini da fare, prenotazioni da evadere, libri prenotati da mettere a posto (tipo le caselle per i fumetti) e tutto un repertorio di bestialità che queste poche righe possono giusto accennare senza la minima completezza.

Arriviamo a oggi.

Rileggete il capoverso qua sopra e immaginatevi una giornata clou in cui accade praticamente TUTTO quello che ho sinteticamente accennato sopra.

Nella fattispecie, la fredda cronaca della mattinata odierna è stata la seguente:

h.7.30: entro in libreria. I filtri del condizionatore sono da lavare, ma ci metto solo 5 minuti. Evado le prenotazioni prese fino a ieri sera, inoltro i fax, sistemo per bene i libri a scaffale.

h.8.30: dall'ingresso posteriore il Corriere A mi scarica 15 colli di libri e stacco l'assegno per il pagamento. Controllo la fattura e - così a occhio - sembra m'abbiano inviato praticamente tutto.

h.8.40: apro i primi colli e il contenuto non corrisponde alla fattura.
Li apro tutti e mi si gela il sangue: lo stronzissimo Distributore A ha attaccato la mia fattura sui colli destinati a un'altra libreria.
Chiamo lo stronzissimo Distributore A e spiego il casino.
Mi chiedono di richiudere tutto e attendere che il Corriere A passi a riprendersi i colli e lasciarmi i miei.

h.9.00: la libreria apre e io sto ancora richiudendo i colli di cui sopra. Entra una decina di persone e il ragazzo che lavora con me cerca di tamponarle.

h.9.10: il Corriere B mi consegna 20 colli del Distributore B. Lo spazio che abbiamo a disposizione si satura in un amen.
Mentre il Corriere B sta ancora scaricando i 20 colli del Distributore B, ritorna il Corriere A per riprendersi i 15 colli lasciati per errore e scaricarmi i miei. Il tutto mentre la decina di persone in fila è triplicata.
Seguo contemporaneamente le operazioni di scarico/carico colli e servo qualche cliente.
Il telefono - intanto - ha iniziato la sinfonia martellacervello.

h.10: il Corriere B e il Corriere A sono andati via. Arrivano due rappresentanti per chiedermi se possano prendere appuntamento. Li rimando da dove sono venuti e inizio ad aprire i 35 colli di libri.
Per oggi, d'altronde, avrei dovuto ricevere "solo" questi, dato che il Distributore C e il distributore D consegneranno a partire da lunedì.
Quando sono a metà del percorso (una quindicina di colli aperti e i restanti da aprire) e dietro il bancone c'è solo lo spazio per un paio di criceti, bussano all'ingresso posteriore.
E' il sorridente Corriere C che mi deve consegnare in anticipo i 9 colli del sorridente Distributore C.
Mi invento - non so come - uno spazio per i colli e - fra la folla che sta dall'altra parte del bancone - spunta la pelata del Corriere D, il quale, visto che l'ingresso posteriore era impegnato per lo scarico del Correire C, ha visto bene di entrare dall'ingresso principale.
Anche il Distributore D consegna in anticipo: sono 14 colli, dove glieli metto?
Mia mamma sta alla cassa vicino all'ingresso principale e in tutto questo lasso di tempo ha servito gli studenti universitari (ricordate? la prima settimana di ottobre ripartono le lezioni) e davanti al suo bancone si sono accumulati 10 colli di testi universitari.
Faccio breccia fra i clienti e mi invento un angolo dove far scaricare al sorridente Corriere D i 14 colli del Distributore D.

h.11: ricreazione per i liceali del liceo vicino la libreria: un buon numero di ragazzi (panino, pizzette e bibite alla mano) viene a comprare dei libri o dei fumetti. Anche il piano superiore si riempie e lì ci piazzo mia nonna che - munita di cordless e brogliaccio con i numeri di telefono - sta facendo le telefonate per avvisare i clienti che hanno prenotato i libri che possono venire a ritirarli.

h.11.30: comincio ad aprire i colli dei libri e a sistemare i libri arrivati.
Mentre il ragazzo che lavora con me porta i 14 colli lasciati vicino al bancone di mia madre, io sistemo i libri, servo i clienti al bancone, dò alcune delucidazioni a mia nonna che dal piano di su mi chiede informazioni riguardanti i clienti che sta contattando.
Nei 15 minuti che riesco a ritagliarmi lontano da tutti riesco a completare un ordine per il severo Distributore E e a inviarlo via fax: l'ordine è un capolavoro di perfezione (codici dei libri e altre questioni tecniche).

h.12.30: la situazione è più sotto controllo, le 13 (orario di chiusura) arrivano in un amen.

In tutto questo, alcuni momenti topici:

- un cliente che si incazza perchè i libri non arrivano mai, salvo poi venir fuori che aveva prenotato i libri da un'altra parte.
- un paio di clienti che si incazzano perchè i libri acquistati giorni prima non sono più di gradimento per i professori e pretendono il cambio.
- un cliente che pretende che gli invii i libri a casa a spese mie perchè lui non può passare a ritirarli e se voglio che li ritiri devo accettare questo ricatto.
- due clienti si insultano perchè - pare - uno dei due ha superato l'altro in fila (lui, quarantenne giacca e cravatta, dà della testa di cazzo a lei, cinquantenne della borgata: ci metto 2 secondi a mandare a fare in culo fuori dalla libreria il tipo e 5 minuti a calmare la signora che gli urlava contro).
- mia nonna sgama un ragazzino che stava cercando di fregarmi un paio di fumetti.

Cosa m'aspetta: ora, fino alle 16.30 (ora di riapertura), non voglio fare una beneamata mazza perchè ho bisogno di staccare.
Dalle 16.30 è un'incognita: l'unica cosa certa è che il pomeriggio non ci sono consegne e quindi dovremmo solo servire la gente al bancone.
Dalle 20.00, fino a domani mattina, metterò a posto i libri arrivati oggi.

Per fortuna, fra domani e domenica devo scrivere 5 pagine di sceneggiatura per questo.
Non ne vedo l'ora.

special guest star a chi?


La seconda tappa del mini-tour promozionale di IDEAcomics è stata decisamente ottima.
I responsabili della fumetteria One Piece di Oristano si sono rivelati dei deliziosi ospiti, così come sono stati affettuosissimi i numerosi partecipanti all'incontro.

Una bella serata, rilassante, divertente e - a giudicare dalla partecipazione attiva del pubblico - piuttosto interessante e stimolante.

In futuro avrò modo di approfondire un discorso riguardante lo stare dall'altra parte del tavolo e come questa semplice disposizione nello spazio possa influire sulla percezione che possono avere gli altri di noi.



Per ora mi limito a sottolineare che ieri è stata la prima volta che qualcuno mi ha dato della special guest star...

IDEAcomics tour: seconda tappa


Prendete immediatamente l'agenda e fissate il seguente, imperdibile, appuntamento:

Sabato 30 settembre - h.18.00
One Piece Fumetteria
Oristano

Presentazione IDEAcomics

Interverranno Massimo Dall'Oglio, Dany & Dany e (imboscato come sempre) il sottoscritto.
Dopo il cla-mo-ro-so successo della prima tappa del tour, caratterizzata da una folla letteralmente oceanica, i prodi fondatori e animatori di IDEAcomics intratterranno il pubblico con la loro incommensurabile bravura, imbarazzante bellezza e impareggiabile simpatia!

Io compenserò il tutto con le mie caratteristiche di segno opposto, che m'hanno reso ormai famoso nell'intero globo terracqueo.