my (very) own private cinema


Non ho mai avuto una passione particolare per l'Uomo di latta della Marvel, ma in più di una circostanza mi ci sono avvicinato con grande curiosità e con ottima soddisfazione (penso, in particolare, a cicli come La guerra delle armature o il recentissimo Extremis).
Col partire della pletora di cinefumetti (termine orribile e proprio per questo fighissimo) ho però atteso da subito un adattamento di Iron Man.

Nelle sale l'ho perso e ho dovuto affidarmi al cinema d'essai (hem...).
Jon Favreau fa un lavoro piuttosto convincente, senza perdersi in virtuosismi accecanti e affidandosi quasi completamente all'estrema bravura mimetica di uno straordinario Robert Downey Jr. e alla resa degli effetti speciali: Iron Man è quanto di più realisticamente impressionante ci si potesse aspettare (a differenza del pupazzo verde qua sotto).
Una regia asciutta, che non incespica minimamente a livello di narrazione nei momenti più concitati, è il pregio migliore dell'operato di Favreau e gli si perdona una sceneggiatura non molto convincente (un brutto buco all'inizio, dei dialoghi a volte da brividini e un cattivo - Jeff Bridges - parecchio debole).

Il film che merita ancor di più la visione è però quello di cui parlerò nel prossimo post...

my own private cinema


Edward Norton m'è sempre piaciuto ed è molto bravo.
Liv Tyler, ora che è dimagrita un poco, sta benissimo.

onomastici


Auguri, Jason!

Fumettinfestival internèscional - consuntivo




L'incontro con David Lloyd di sabato è stato davvero un ottimo successo.

Successo di affluenza: siamo tornati al centinaio di presenze.
Successo di atmosfera: si è creato da subito e per tutta la durata dell'incontro un clima rilassante e stimolante.
Successo di vendite.
David Lloyd è stato un ospite squisito e disponibilissimo, ha parlato di Kickback con estremo trasporto e nel momento delle dediche non ha risparmiato un disegno a nessuno.

In questa sede mi preme ringraziare in particolare alcune persone: Simos, Roberto, Pier, Fabio, Michele, Silvio e soprattutto smoky man, che ha fatto da interprete durante la serata.


pensiero laterale



Non c'avevo mai pensato, ma anche questa è un'ottima prospettiva.

Fumettinfestival internèscional - megaposter




Simos è proprio bravo, eh?

Fumettinfestival internèscional


Riporto direttamente da ComicsBlog.it

David Lloyd, l’acclamato disegnatore di V For Vendetta recentemente visto all’opera sulla sua graphic novel Kickback nel ruolo anche di sceneggiatore, incontrerà il pubblico in tre incontri nei primi giorni di giugno.

Si comincia giovedì 5 giugno alle ore 21:30 presso la fumetteria Comics House a Sarzana, provincia di La Spezia, si continua poi venerdì 6 giugno a Cagliari presso la fumetteria Loriga Fumetti alle ore 18 e si conclude sabato 7 giugno a Sassari presso la Libreria Azuni.

Dire che sono contento di questo primo Fumettinfestival! di caratura internazionale è davvero poco.


incatenati alla postazione


Sarà il bel tempo che ormai è arrivato, sarà la voglia innata di cazzeggio, ma in questo periodo più che in altri le catene da blog imperversano e per la seconda volta quella sagoma (da poligono) del bel Werther (in verità, era arrivata prima la Ele, ma se non avessi dato precedenza alla sagoma di cui sopra, mi si sarebbe offeso) mi coinvolge in un altro irresistibile giochetto: postare una foto della propria postazione di lavoro.
Immagino già come la sorpresa abbia deturpato i vostri lineamenti: dinanzi all'epifania del monstrum lo stupore genuflesso è l'unica reazione possibile.

In ogni caso, quella nella foto qua sopra è parte della mia postazione di lavoro.
Da sinistra a destra sono più o meno visibili: un muro di dvd, qualche cd, un cappellino, le cuffie microfonate per poter fare le cosacce su skype, il case del pc con in cima il macaco di Liberty Meadows, l'action figure di Jack Bauer con scimmia, il monitor, in cima al quale potete scorgere una statua di Batman, le casse e un calendario. Scivolando in basso - accanto alla tastiera - si intravvedono invece la tazza-portapenne di Hellboy, il planning e, alla sinistra del monitor, una Tivoli (dono della sagoma da poligono di cui sopra), il monitor per controllare il piano-fumetti della libreria e una serie di cianfrusaglie di varia natura.

Detto questo, ora sono irresistibilmente curioso di vedere la postazione di lavoro di:

Lo scantinato



- Dammi solo un attimo, altrimenti non riesco.
E mentre lo diceva stava lì a guardare come se ne andasse della propria vita. Io restavo fermo nella stessa identica posizione, lo fissavo cercando di non mettergli pressione, ma era forte la tentazione di intervenire e mostrargli dove sbagliava. Era piegato sulle ginocchia, concentrato, le mani ferme ma tese e si mordeva il labbro inferiore. Se lo avessi toccato su una spalla sarebbe scattato come un centometrista a una falsa partenza.
Non dissi niente, non feci nulla, non pensai nulla per dieci interminabili minuti.

Guardai l'orologio e il tempo cominciava a diventare davvero poco, troppo poco per lasciare che facesse lui tutto da solo, ma non tornavo sulla decisione che mi sembrava la migliore.
Si voltò verso di me per una frazione di secondo e nel momento in cui gli occhi vennero illuminati dalla fioca luce dello scantinato capii che ce l'avrebbe fatta.
Era solo a un passo dal risolvere tutto e mi rilassai per un istante, girandomi verso le scale ammuffite dietro di noi, ma quando ripresi a guardarlo stava per fare l'unica cosa da non fare assolutamente, mai.
Fu l'ultima cosa che pensai, poi successe tutto il casino.


a un passo dalla fine...


L'anno scorso ho retto il colpo, contrariamente a qualsiasi aspettativa.
Ma questa è la volta buona che l'età si farà sentire in tutto il suo insostenibile peso.
Ricordatemi com'ero.

mi chiedo...


...perchè, una volta tanto, invece di invocare il contraddittorio e il diritto di replica non si interviene sulla questione, sul senso?
Perchè, invece di parlare di imboscate e di attentati non si commentano i fatti?
E' chiedere troppo?


corti animati


Per tutti i sassaresi, gli isolani e per chi fosse a distanza utile, stasera si terrà la proiezione di Dopo trent'anni prima, cortometraggio animato realizzato dai prodi Silvio Camboni, Bruno Olivieri, Serena Demontis, Francesco Artibani, Alberto Balia e i suoi strumentisti, Simon Balestrazzi, Pina Puddu e Sebastiano Massimino.

La proiezione si svolgerà al Cinema Quattro colonne, alle 20.30.
Chi non potesse venire, invece, può vedere il corto QUI.

chains of fools

Werther mi coinvolge in un'ulteriore catena bloggerosa (poi c'ha provato anche Andrea, ma lui non legge i post che commenta, evidentemente :asd:).

In sintesi bisogna:

1- Indicare il Blog che vi ha nominato e linkarlo. E l'ho fatto.
2- Inserire le regole di svolgimento. E ho fatto pure questo.
3- Scrivere sei cose che vi piace fare. Le scrivo sotto.
4- Nominare altre sei persone che proseguano la catena. Idem.
5- Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti. Farò anche questo

Ed ecco le sei cose che mi piace fare:
  • Giocare d'azzardo
  • Fare shopping
  • Fare la lampada
  • Recitare il rosario
  • Suonare i bonghi al parco
  • Mangiare il pesce
Chiudo con le sei persone da coinvolgere in questo ameno gioco e poi vado a spammare sui loro blog:

fumetti aggratis


Se avete una fumetteria vicino casa, verificate QUI che abbia aderito e correte a ritirare i vostri fumetti aggratis...

in lettura

Napule è mille colure, ma anche una bella vagonata di suggestioni.
Due di queste mi sono state regalate nei giorni della fiera.
Una durante la premiazione e l'altra da Gianfranco.



Lo scontro quotidiano era nella pila delle cose da leggere e ora l'ha risalita finendoci in cima, dato che ha vinto il Micheluzzi come miglior fumetto straniero e son veramente curioso.



Kafka sulla spiaggia
, invece, è la penultima opera di un autore che non conosco per niente, salvo che per Tokyo Blues, letto ormai una vita fa.

parole in libertà


Lo dico subito: la mostra dedicata ad Attilio Micheluzzi, nella cornice di Castel Sant'Elmo, è stata davvero splendida.
Solo questa basterebbe a rendere ottimo il ricordo del Comicon.

Come capita sempre più spesso, ormai vado alle fiere prevalentemente per incontrare amici che non avrei altro modo di incontrare tutti insieme nello stesso posto.
E anche quest'anno le cose, sotto quest'aspetto, sono andate benissimo. Per una volta, però, vi risparmio l'elenco di nomi: tanto sapete chi siete, no?

Un'unica eccezione la faccio e riguarda Marcuccio: il momento della premiazione per Ilaria Alpi è stato uno dei più emozionanti in termini assoluti e, soprattutto, relativamente al grigiore mesto e involontariamente comico della premiazione (tempi lunghi, slide che anticipavano i premiati, stacchetti musicali inquietanti e altre amenità).

Altra cosa importante, con Duccio abbiam fatto quel che dovevamo fare e ora si tratta di aspettare e di continuare a fare quel che stiamo facendo (bello usare le parole per non dire - quasi - niente).

La targa che vedete nella foto, invece, è quella della casa di riposo in cui mi ritirerò a breve.
Sta pure vicina a Vanvitelli, un ristorante/pizzeria in cui si mangia bene, ma proprio bene.


Comicon


Da domani a domenica sarò qui. Ci si ribecca lunedì.

nerdità


Bello di babbo!

critica preventiva



Lo sapevo che c'era qualcosa che non tornava.
E continua a non tornarmi, ancora di più.
Bah.

Fumettinfestival! atto tre


E anche l'incontro con Ausonia è andato in archivio dopo un altro bel pomeriggio di chiacchiere e scambio.

Fare un consuntivo del trittico di incontri del Fumettinfestival! è piuttosto semplice: afflusso molto inferiore alle aspettative, ma un vivissimo interesse per gli argomenti trattati.
Ed è l'unica cosa che realmente conta e che speravo di suscitare con la scelta degli autori e delle opere.
Oltretutto, la stragrande maggioranza del pubblico è stata composta da persone o completamente digiune di fumetti o comunque abituate a leggerne pochissimi.

Certo, un'eventuale ulteriore edizione del Fumettinfestival! esterna alla libreria dovrà necessariamente svolgersi in un giorno della settimana e in un orario completamente diversi.