ed è subito (finita) Lucca

Le considerazioni post-fiera si devono fare a caldo, non bisogna cincischiare per giorni altrimenti tutto diventa finto e poco di stomaco, artefatto e non restituito al meglio sulla reale onda emotiva di ciò che si è vissuto durante la manifestazione.
Lucca non fa eccezione, tutt'altro.
A differenza degli ultimi tre anni (uno, due e tre), in cui al rientro mi sono concentrato solo sugli aspetti positivi, a 'sto giro preferisco sottolineare l'aspetto più nauseante della fiera.
Lucca è il Capodanno fumettistico e, da qualche anno, riveste pure il ruolo di Carnevale: i cosplayers sono ormai i veri protagonisti della quattro-giorni lucchese e a un vecchio e ottuso babbione come il sottoscritto la cosa suscita solo i pensieri più violenti o - ad andar bene - intolleranti: i miei sogni più rosei li vedono partecipare a contest organizzati esclusivamente per loro con conseguente interdizione all'ingresso a qualsivoglia fiera, almeno per evitare il riproporsi dell'increscioso spettacolo offerto da cosplayers come quelli ritratti nella foto qua sopra.
















