HBII
Oh yes!

















Seguendo le orme del Granduca di Toscana (pratese d'origine) Priccio e copiando senza ritegno l'idea blogettara del sommo Guglie, mi sono divertito a creare il mio avatar à la Simpsons, grazie al sito lanciato per promuoverne il film di prossima uscita.
Tex fa riferimento agli atteggiamenti da piacione che Carson ha nei confronti di una maliarda, da lui salutata ogni volta togliendosi il cappello, quindi - letteralmente - la frase di Tex non fa una grinza.Primo albo Corno comprato con coscienza:
Di fronte a una copertina del genere, anche un bimbo di 5/6 anni acquisisce immediatamente la consapevolezza di DOVERE acquistare quell'albo. Così è stato.
Primo albo Bonelli comprato con cognizione di causa:
Gli dedicai già un post apposito nei primi giorni di vita di questo blog. Lo possiedo ancora, ma non so in quale armadio, scaffale o cassettone...
Primo libro comprato consapevolmente:
Sono cresciuto fra libri e fumetti, quindi la necessità /voglia di comprarne di nuovi è arrivata piuttosto tardi, quando rimasi affascinato dal film Il nome della rosa e, scoperto che era tratto da un libro, andai immediatamente alla sua ricerca. La prima lettura fu di una difficoltà inaudita, lo riscoprii qualche anno dopo e la terza lettura da grandicello fu quella che l'ha consacrato per anni il libro cui ero più affezionato.
Primo film visto al cinema da solo:
Non l'ho mai più rivisto da allora, non ricordo una mazza, manco se mi fosse piaciuto o meno. Stetti praticamente tutto il film a osservare una ragazzina che venne al cinema a vederlo insieme agli amici che mi invitarono. Non ne ricordo nè i nome nè i lineamenti, ma ricordo benissimo le evoluzioni acrobatiche per guardarla cercando di non essere visto.
Primo film visto mentendo sull'età :
Avevo 13 anni e andai a vederlo con Roberto e Simona. Era vietato ai minori di 14 o di 16, non ricordo, ma ricordo che "mentire" sull'età non fu tanto rischioso, dato che ho sempre dimostrato più degli anni che avevo. Infatti ora ne dimostro 55/60.
Primo film registrato e rivisto, rivisto, rivisto in VHS:
Ho consumato letteralmente la videocassetta, che cedette di schianto gettandomi nello sconforto più amaro. Lo riregistrai, lo comprai (e perdetti successivamente) in originale, ma vederlo su altro supporto non ebbe mai più il medesimo sapore. Sì, son cose sceme, ma non ho mai detto di essere una folgore.
Primo 45 giri:
Lo possiedo ancora, continua a piacermi e a gasarmi parecchio e mi piace pure il pezzo del lato B, Broken wings.
Primo Lp su cassetta:
In quel periodo (1984...) era scoppiata la Civil War tra fan dei Duran Duran e fan degli Spandau. Avevo 12 anni e sapevo perfettamente da che parte stare. Mica ero un mollaccione o una ragazzina, io! Gli Spandau erano i più fighi dell'universo!
Primo Lp su vinile:
Mi piacque tanto, tantissimo e a volte lo riascolto ancora oggi. Acquistai anche i due successivi, ma poi - dopo qualche anno di silenzio - persi le tracce della Chapman e quando tornò non mi intrigò più come prima.
Primo Lp su vinile, con seguente decisione di comprare in futuro tutti i dischi del gruppo:
Li scoprii grazie ad Antonio, un compagno di liceo, ma eravamo ancora al ginnasio. E riuscii in tempi relativamente brevi - almeno per le mie modestissime finanze - a recuperare tutta la loro discografia, seppur in cd. Ho anche qualche bootleg. Nel frattempo, Antonio è diventato il mio avvocato.
Primo fumetto comprato con la decisione di collezionarli tutti:
Il n.2 di Martin Mystère. In realtà , giusto per la precisione tassonomica che mi contraddistingue anche quando la malinconia mi strozza i sospiri in gola, avevo già cominciato a collezionarlo dal primo numero, ma che mi venne regalato da mio padre. Il mio primo numero uscito, letto e vissuto in tempo reale e non una ristampa. Dylan Dog, 4 anni dopo, fu il primo fumetto che comprai dal primo numero con l'intenzione di collezionarli tutti.
Primo pacchetto di sigarette:








Non seguo mensilmente Tex, ma mi ci avvicino in maniera irregolare. L'albo gigante annuale è una di queste occasioni e soprattutto quest'anno mi è sembrato imperdibile, dato che ai disegni c'è quella mano fatata di Corrado Mastantuono. Se il disegnatore romano toglie fuori una prova superba (anche se i cavalli a volte... zoppicano), Claudio Nizzi imbastisce una trama facile facile, ma svolta con asciuttezza ed equilibrio, divertente il giusto.
