dittico dello zio Clint

Ancora non è uscito The Changelling che vengo a sapere di Gran Torino.
E allora non sto più nella pelle e li voglio entrambi qua. Subito. Adesso.
Per favore.






ebayzzati!


Volete accaparrarvi una pietra miliare del fumetto indipendente italiano?
Volete assicurarvi una rendita vitalizia con un investimento minimo?

Bene, non continuate a leggere.

Se invece avete la curiosità di vedere cosa riesca a rievocare internet dal passato e di leggere gli esordi fumettistici di tre personcine a modo (diciamo almeno due: una e due), allora fate un salto qui.
Non conosco il tipo che si vuole privare del n.0 di Xiola dopo averlo conservato per quasi 10 anni, ma è chiaro che gli conferisce un valore un filino esagerato.

Prova a prendermi


Prova a prendermi.
Glielo diceva in continuazione, ogni volta che rimanevano soli in casa, qualsiasi cosa stesse facendo.

Contava sul vantaggio dei propri quaranta scarsi contro i suoi cento abbondanti e sblusati sui jeans. Contava sulla sua indolenza, sulla certezza che mai avrebbe lasciato cadere il telecomando per inseguirla. Lo provocava con quelle parole, lo irretiva con il tono della voce, senza che lui scollasse il culo dalla poltrona, dalla sedia o dal cesso.
Aveva pure cominciato a stuzzicarlo lanciandogli delle palline di carta e cercando di colpirlo sul grosso naso bitorzoluto. Tentava di smuoverlo spegnendogli il televisore o portandogli via l’ultimo boccone di merenda.
Prova a prendermi. Prova a prendermi.
Lui non reagiva, non muoveva muscolo, se non per un sorriso stentato o per levare gli occhi al cielo in segno di giocosa insofferenza.
Prova a prendermi.
Se ci riesci ti faccio un regalo, se ci riesci sono io il regalo.
Ma lui niente. Niente di niente.
Si limitava ad amarla come poteva.

trittico di pregiudizi




Snyder m'aveva urtato con 300, ma - in quel caso - era stato il film a deludermi. Ora, con Watchmen, riesce a starmi sul prepuzio fin dai trailer :asd:

a proposito di critica preventiva...


...se c'è un artista riguardo i cui lavori non è mai un approccio sbagliato (e fino ad ora c'ho sempre preso), questo è Capossela.
Non ho ancora preso Da solo, il suo ultimo album, ma so già che sarà straordinario.
Intanto, cliccando qua sotto, potete ascoltare In clandestinità, il primo estratto, e Il gigante e il mago (con video annesso).




apperò



Giuro, non ne sapevo nulla.
E poi il titolo originale è Keeper.
Spero che la coincidenza/assonanza mi porti bene, perchè amo molti lavori di Greg Rucka.

E visto che un po' di sana critica preventiva positiva a volte fa solo bene, vi invito a comprare sulla fiducia questo romanzo e vi riporto sotto il risvolto di copertina.
In italia lo pubblica Edizioni BD

Manhattan, metà anni Novanta. Lo scontro sull’aborto infiamma gli Stati Uniti. La dottoressa Felice Romero vede la sua clinica messa sotto assedio e riceve una serie di minacce di morte da un gruppo di fondamentalisti cristiani, guidati dal carismatico Jonathan Crowell.
Per proteggere la propria vita e quella della figlia Katie, adolescente con la sindrome di Down, la dottoressa Romero decide di rivolgersi ad Atticus Kodiak, guardia del corpo. Il migliore sulla piazza.
Il clima della protesta antiabortista si infiamma, il sangue inizia a scorrere e per Atticus Kodiak proteggere la famiglia Romero diventa una questione personale.
Un thriller con poche certezze, implacabile come il proiettile sparato da un cecchino.



i no spìk inglish: elp mì!


Siccome non capisco praticamente una ceppa di inglese, qualche anima santa mi sintetizzerebbe che cosa dice Miller riguardo The Spirit?

coerenza

La coerenza, come ogni cosa, può assumere varie forme, pur rimanendo tale.


C'è la coerenza di chi ci rappresenta istituzionalmente all'estero...




... e c'è anche la coerenza di chi all'estero è costretto a rifugiarsi.


Questo è quanto dichiarato dal nostro Presidente del Consiglio.
Questo è quanto ha scritto Roberto Saviano.

Il solo confronto, a mio avviso, annienta qualsiasi velleità di commento.

L'ho ripreso perchè sto acquistando Tex in ogni sua forma (inedito, Tre Stelle, Tutto Tex e Nuova Ristampa), ma non ha minimamente il fascino di quello che acquistai a suo tempo e che è stato il primo di tanti altri.
Sono stato fortemente tentato di saltare questo numero, ma alla fine ho ceduto.
Però non l'ho nemmeno sfogliato e penso che non lo farò: rimane, ovviamente, la stessa identica storia, ma è davvero impossibile ristampare suggestioni ed emozioni :)

Boris



So che arrivo buono ultimo a parlarne, ma l'ho scoperta da poco e solo ora ho finito di vedere la prima stagione: Boris è davvero una serie con i controcazzi.
Scritta divinamente, ben diretta, ottimamente interpretata. Si ride tanto, di gusto, di testa, amaramente e di panza.
La puntata con ospite Giorgio Tirabassi m'ha fatto accasciare.

Già fibrillo in attesa che mi si dia la seconda stagione.

sulla punta delle dita



Ci sono momenti come questo, che si sbloccano così, e poi ce ne sono anche altri in cui, invece, senti naturalmente che il peggio è passato e, soprattutto, che le facce cominciano a prendere espressione, i corpi a muoversi e a interagire per un buon motivo e in spazi che gli prendono forma attorno.

Spesso ciò che accade dopo è molto diverso da quella serie di suggestioni e flash che si rincorrono, ma importa poco davvero: ciò che conta è quando le dita cominciano a prudere per restituire a parole anche solo la minima parte di ciò che si è affastellato dentro sotto forma di immagini.

Prendi ago e filo per cucire in maniera robusta e bella alla vista e sai che manca un niente perchè ogni tassello vada al suo posto: sta tutto sulla punta delle dita.


Perplessità e certezze


Continuo a chiedermi perchè insista nell'acquistare XL: un buon 50% degli articoli, mediamente, non m'interessa per niente (o ne detesto gli argomenti, tipo gli emo di questo mese) e, del restante 50%, più della metà affronta argomenti che ho già avuto modo di approfondire - spesso meglio - sulla rete.

Tex taglia il traguardo dei 60 anni. E se non è una certezza questa, non so davvero quale possa esserla.

Ho la certezza che avere la scimmia per i dvd dovrebbe perplimermi, ma così non è.
Mentre cerco di risolvere il paradosso, mi godo I Soprano (sto finendo la quinta stagione e già dopo il primo episodio della prima sono diventati la mia serie preferita insieme a The Shield e 24).

Non scrivo una riga da mesi, ma pur perplimendomi, una volta tanto la cosa non mi preoccupa più di tanto: ho la certezza che il tappo stia per saltare.

Sono sicuro che il blog tornerà a perplimermi.

Mi perplime molto, ma molto molto molto che il prezzo d'ingresso per una fiera del fumetto - per quanto possa essere la più importante - possa arrivare a costare 12 euro al giorno.
No, dico, 12 euro per entrare in un supermercato dove spendere soldi. Mah.

Non ho alcuna perplessità sul fatto che PandaliKEs di Giacomo sia un vero e proprio gioiello.

Sono certo che 610 sia una delle trasmissioni più divertenti che potreste ascoltare in radio.

fermo biologico


A volte il blog mi sta sui coglioni.
Questo è uno di quei periodi.
E allora ci si rivede quando il signorino torna a starmi simpatico.
Magari capita fra 10 minuti, magari fra qualche altra settimana.
Statemi bene!

buone vacanze


Ci si becca dal 22 in poi.
Mettete la crema solare, mi raccomando!

Click


- Mi segui o devo ripetertelo?
- Ti seguo, ti seguo...
- Non mi sembra proprio, hai lo sguardo perso e...
- Ho detto che ti seguo, cristo!
- Cristo e madonne non c'entrano, qua mi gioco il culo io e te lo giochi pure tu. Se a te va bene correre il rischio, a me non va bene proprio per niente. Chiaro?
- Chiarissimo. Continua.
- Dov'ero rimasto?
- Non lo ricordo... stavi parlando tu...
- Allora vedi che non eri attento? Vedi che ho ragione?!
- Oddio, ma scherzi o sei serio? Continua e basta!
- No, no, no! Io non continuo proprio per niente finchè non ho tutta la tua attenzione.
- Ma ce l'hai, perdìo! Parla!
- Te lo leggo negli occhi che non hai capito niente.
- Allora li chiudo e li riapro solo quando hai finito con la spiegazione. Ecco, vedi? Sono chiusi. Parla, così non ti distrai.
- Ah, sarei io quello che si distrae, eh? Ora sarei io quello con le pigne in testa?!
- Sto per avere un cazzo di ictus. Se non continui a parlare mi dò fuoco e poi mi giro il collo da solo.
- Non fare lo spiritoso, guarda che la situazione è seria. Non siamo qui per giocare.
- ALLORA PARLA! PARLA!
- Non urlare, cazzo. Ci sentono!
- Ci sentono? Ma chi vuoi che ci senta? Altro che pigne in testa, tu c'hai sabbia compressa in quella testa. Te lo dico sottovoce e con educazione: parla, sono tutt'orecchi, pendo completamente dalle tue labbra.
- ...
- Dimmi che ti ricordi cosa dovevi dirmi. Dimmi che non ti sei dimenticato tutto quello che dovevi spiegarmi. Dimmi che non siamo qua in mezzo al nulla senza sapere come tornare indietro.
- ...
- Non ho parole. Di tutti i coglioni dovevo incrociare la strada del prototipo dei coglioni.
- No, aspetta, forse ora mi torna in mente... ho bisogno solo di qualche minuto.
- Figurati, fai con comodo. Tanto qua siamo e qua stiamo. Anzi, sai che ti dico? Io mi siedo, mi metto comodo e penso alle mie cose. Quando avrai ripreso il bandolo della matassa, avvisami. Io non mi muovo da qui, te lo prometto.
- Mi dispiace, mi dispiace davvero.
- No. Non dire nulla. Non dire niente fino a quando non ti sarà tornato in mente tutto.
- Ok, va bene.
- Ecco, bravo. Bravissimo.
- Però scusami, davvero.
- Ho detto zitto. Zitto!
- Ok, ok. Sto zitto.
- Bene.
- Bene. Ora penso.
- Zitto!!!
- Sei troppo aggressivo, così non riesco a concentrarmi.
- Ho capito, è semplice come le cose più semplici: sei semplicemente scemo.
- Ma perchè m'insulti?
- Preferisci che ti spari?
- No. Chiaramente no.
- Allora sai quel che devi fare. Fallo. Pensa e basta.
- D'accordo, ma...
CLICK

rolling cast

Il bel Wertherino e la ele mi hanno passato la patata bollente dell'estate: ipotizzare il cast del film della propria vita.
Senza frapporre indugio alcuno, passo immantinente alle facce. E che facce.


sceneggiatura: Kevin Smith

regia: lo zio Clint

E.T. nel ruolo di Manuel

Mattew Lillard nel ruolo di Gian Giorgio

Barbara De Rossi nel ruolo di Sarah

Frankie Hi Energy nel ruolo di Antonio

Fabio Celoni nel ruolo di Simone

Jeff "The big Lebowsky" Bridges nel ruolo di Werther

Emily Watson nel ruolo di Flavia


Anna Kanakis nel ruolo di Sara

Samantha De Grenet nel ruolo di Manuela

Oliver Platt nel ruolo di Sandrone
io nel ruolo di me medesimo, ma nella versione di Trey Parker e Matt Stone

my (very) own private cinema


Non ho mai avuto una passione particolare per l'Uomo di latta della Marvel, ma in più di una circostanza mi ci sono avvicinato con grande curiosità e con ottima soddisfazione (penso, in particolare, a cicli come La guerra delle armature o il recentissimo Extremis).
Col partire della pletora di cinefumetti (termine orribile e proprio per questo fighissimo) ho però atteso da subito un adattamento di Iron Man.

Nelle sale l'ho perso e ho dovuto affidarmi al cinema d'essai (hem...).
Jon Favreau fa un lavoro piuttosto convincente, senza perdersi in virtuosismi accecanti e affidandosi quasi completamente all'estrema bravura mimetica di uno straordinario Robert Downey Jr. e alla resa degli effetti speciali: Iron Man è quanto di più realisticamente impressionante ci si potesse aspettare (a differenza del pupazzo verde qua sotto).
Una regia asciutta, che non incespica minimamente a livello di narrazione nei momenti più concitati, è il pregio migliore dell'operato di Favreau e gli si perdona una sceneggiatura non molto convincente (un brutto buco all'inizio, dei dialoghi a volte da brividini e un cattivo - Jeff Bridges - parecchio debole).

Il film che merita ancor di più la visione è però quello di cui parlerò nel prossimo post...

my own private cinema


Edward Norton m'è sempre piaciuto ed è molto bravo.
Liv Tyler, ora che è dimagrita un poco, sta benissimo.

onomastici


Auguri, Jason!

Fumettinfestival internèscional - consuntivo




L'incontro con David Lloyd di sabato è stato davvero un ottimo successo.

Successo di affluenza: siamo tornati al centinaio di presenze.
Successo di atmosfera: si è creato da subito e per tutta la durata dell'incontro un clima rilassante e stimolante.
Successo di vendite.
David Lloyd è stato un ospite squisito e disponibilissimo, ha parlato di Kickback con estremo trasporto e nel momento delle dediche non ha risparmiato un disegno a nessuno.

In questa sede mi preme ringraziare in particolare alcune persone: Simos, Roberto, Pier, Fabio, Michele, Silvio e soprattutto smoky man, che ha fatto da interprete durante la serata.


pensiero laterale



Non c'avevo mai pensato, ma anche questa è un'ottima prospettiva.

Fumettinfestival internèscional - megaposter




Simos è proprio bravo, eh?

Fumettinfestival internèscional


Riporto direttamente da ComicsBlog.it

David Lloyd, l’acclamato disegnatore di V For Vendetta recentemente visto all’opera sulla sua graphic novel Kickback nel ruolo anche di sceneggiatore, incontrerà il pubblico in tre incontri nei primi giorni di giugno.

Si comincia giovedì 5 giugno alle ore 21:30 presso la fumetteria Comics House a Sarzana, provincia di La Spezia, si continua poi venerdì 6 giugno a Cagliari presso la fumetteria Loriga Fumetti alle ore 18 e si conclude sabato 7 giugno a Sassari presso la Libreria Azuni.

Dire che sono contento di questo primo Fumettinfestival! di caratura internazionale è davvero poco.


incatenati alla postazione


Sarà il bel tempo che ormai è arrivato, sarà la voglia innata di cazzeggio, ma in questo periodo più che in altri le catene da blog imperversano e per la seconda volta quella sagoma (da poligono) del bel Werther (in verità, era arrivata prima la Ele, ma se non avessi dato precedenza alla sagoma di cui sopra, mi si sarebbe offeso) mi coinvolge in un altro irresistibile giochetto: postare una foto della propria postazione di lavoro.
Immagino già come la sorpresa abbia deturpato i vostri lineamenti: dinanzi all'epifania del monstrum lo stupore genuflesso è l'unica reazione possibile.

In ogni caso, quella nella foto qua sopra è parte della mia postazione di lavoro.
Da sinistra a destra sono più o meno visibili: un muro di dvd, qualche cd, un cappellino, le cuffie microfonate per poter fare le cosacce su skype, il case del pc con in cima il macaco di Liberty Meadows, l'action figure di Jack Bauer con scimmia, il monitor, in cima al quale potete scorgere una statua di Batman, le casse e un calendario. Scivolando in basso - accanto alla tastiera - si intravvedono invece la tazza-portapenne di Hellboy, il planning e, alla sinistra del monitor, una Tivoli (dono della sagoma da poligono di cui sopra), il monitor per controllare il piano-fumetti della libreria e una serie di cianfrusaglie di varia natura.

Detto questo, ora sono irresistibilmente curioso di vedere la postazione di lavoro di:

Lo scantinato



- Dammi solo un attimo, altrimenti non riesco.
E mentre lo diceva stava lì a guardare come se ne andasse della propria vita. Io restavo fermo nella stessa identica posizione, lo fissavo cercando di non mettergli pressione, ma era forte la tentazione di intervenire e mostrargli dove sbagliava. Era piegato sulle ginocchia, concentrato, le mani ferme ma tese e si mordeva il labbro inferiore. Se lo avessi toccato su una spalla sarebbe scattato come un centometrista a una falsa partenza.
Non dissi niente, non feci nulla, non pensai nulla per dieci interminabili minuti.

Guardai l'orologio e il tempo cominciava a diventare davvero poco, troppo poco per lasciare che facesse lui tutto da solo, ma non tornavo sulla decisione che mi sembrava la migliore.
Si voltò verso di me per una frazione di secondo e nel momento in cui gli occhi vennero illuminati dalla fioca luce dello scantinato capii che ce l'avrebbe fatta.
Era solo a un passo dal risolvere tutto e mi rilassai per un istante, girandomi verso le scale ammuffite dietro di noi, ma quando ripresi a guardarlo stava per fare l'unica cosa da non fare assolutamente, mai.
Fu l'ultima cosa che pensai, poi successe tutto il casino.


a un passo dalla fine...


L'anno scorso ho retto il colpo, contrariamente a qualsiasi aspettativa.
Ma questa è la volta buona che l'età si farà sentire in tutto il suo insostenibile peso.
Ricordatemi com'ero.

mi chiedo...


...perchè, una volta tanto, invece di invocare il contraddittorio e il diritto di replica non si interviene sulla questione, sul senso?
Perchè, invece di parlare di imboscate e di attentati non si commentano i fatti?
E' chiedere troppo?


corti animati


Per tutti i sassaresi, gli isolani e per chi fosse a distanza utile, stasera si terrà la proiezione di Dopo trent'anni prima, cortometraggio animato realizzato dai prodi Silvio Camboni, Bruno Olivieri, Serena Demontis, Francesco Artibani, Alberto Balia e i suoi strumentisti, Simon Balestrazzi, Pina Puddu e Sebastiano Massimino.

La proiezione si svolgerà al Cinema Quattro colonne, alle 20.30.
Chi non potesse venire, invece, può vedere il corto QUI.

chains of fools

Werther mi coinvolge in un'ulteriore catena bloggerosa (poi c'ha provato anche Andrea, ma lui non legge i post che commenta, evidentemente :asd:).

In sintesi bisogna:

1- Indicare il Blog che vi ha nominato e linkarlo. E l'ho fatto.
2- Inserire le regole di svolgimento. E ho fatto pure questo.
3- Scrivere sei cose che vi piace fare. Le scrivo sotto.
4- Nominare altre sei persone che proseguano la catena. Idem.
5- Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti. Farò anche questo

Ed ecco le sei cose che mi piace fare:
  • Giocare d'azzardo
  • Fare shopping
  • Fare la lampada
  • Recitare il rosario
  • Suonare i bonghi al parco
  • Mangiare il pesce
Chiudo con le sei persone da coinvolgere in questo ameno gioco e poi vado a spammare sui loro blog:

fumetti aggratis


Se avete una fumetteria vicino casa, verificate QUI che abbia aderito e correte a ritirare i vostri fumetti aggratis...

in lettura

Napule è mille colure, ma anche una bella vagonata di suggestioni.
Due di queste mi sono state regalate nei giorni della fiera.
Una durante la premiazione e l'altra da Gianfranco.



Lo scontro quotidiano era nella pila delle cose da leggere e ora l'ha risalita finendoci in cima, dato che ha vinto il Micheluzzi come miglior fumetto straniero e son veramente curioso.



Kafka sulla spiaggia
, invece, è la penultima opera di un autore che non conosco per niente, salvo che per Tokyo Blues, letto ormai una vita fa.

parole in libertà


Lo dico subito: la mostra dedicata ad Attilio Micheluzzi, nella cornice di Castel Sant'Elmo, è stata davvero splendida.
Solo questa basterebbe a rendere ottimo il ricordo del Comicon.

Come capita sempre più spesso, ormai vado alle fiere prevalentemente per incontrare amici che non avrei altro modo di incontrare tutti insieme nello stesso posto.
E anche quest'anno le cose, sotto quest'aspetto, sono andate benissimo. Per una volta, però, vi risparmio l'elenco di nomi: tanto sapete chi siete, no?

Un'unica eccezione la faccio e riguarda Marcuccio: il momento della premiazione per Ilaria Alpi è stato uno dei più emozionanti in termini assoluti e, soprattutto, relativamente al grigiore mesto e involontariamente comico della premiazione (tempi lunghi, slide che anticipavano i premiati, stacchetti musicali inquietanti e altre amenità).

Altra cosa importante, con Duccio abbiam fatto quel che dovevamo fare e ora si tratta di aspettare e di continuare a fare quel che stiamo facendo (bello usare le parole per non dire - quasi - niente).

La targa che vedete nella foto, invece, è quella della casa di riposo in cui mi ritirerò a breve.
Sta pure vicina a Vanvitelli, un ristorante/pizzeria in cui si mangia bene, ma proprio bene.


Comicon


Da domani a domenica sarò qui. Ci si ribecca lunedì.

nerdità


Bello di babbo!

critica preventiva



Lo sapevo che c'era qualcosa che non tornava.
E continua a non tornarmi, ancora di più.
Bah.

Fumettinfestival! atto tre


E anche l'incontro con Ausonia è andato in archivio dopo un altro bel pomeriggio di chiacchiere e scambio.

Fare un consuntivo del trittico di incontri del Fumettinfestival! è piuttosto semplice: afflusso molto inferiore alle aspettative, ma un vivissimo interesse per gli argomenti trattati.
Ed è l'unica cosa che realmente conta e che speravo di suscitare con la scelta degli autori e delle opere.
Oltretutto, la stragrande maggioranza del pubblico è stata composta da persone o completamente digiune di fumetti o comunque abituate a leggerne pochissimi.

Certo, un'eventuale ulteriore edizione del Fumettinfestival! esterna alla libreria dovrà necessariamente svolgersi in un giorno della settimana e in un orario completamente diversi.

Fumettinfestival! atto due


E anche il secondo appuntamento con il Fumettinfestival! si è chiuso.
Scarsa affluenza di pubblico, ma - ed è la cosa che maggiormente conta - bellissima atmosfera e grande interesse per le parole di Giovanni e Claudio.

E domani si chiude con Ausonia.

Fumettinfestival! atto uno


Giovedì scorso si è tenuto il primo appuntamento con il Fumettinfestival!, presso la facoltà di Scienze Politiche di Sassari.

Davanti a un buon numero di persone particolarmente attente è stata affrontata una serie di temi che ha riguardato non solo le questioni tecniche relative alla nascita di una storia a fumetti, ma anche l’approccio a quella forma tutta particolare di fumetto che è il giornalismo a fumetti e delle possibili declinazioni dello stesso.

Ilaria Alpi si situa in una dimensione in cui la rigorosa ricerca di documentazione si sposa alla necessità di realizzare comunque un’opera che rispetti le regole della narrazione.
Da qui l’esigenza per Marco e Ripoli di partire con l’omicidio della giornalista italiana e del suo cameraman Miran Hrovatin e da lì tentare ricostruire le fasi che hanno o possono aver condotto al tragico evento.

Sul blog di Marco potete vedere qualche altra foto, non necessariamente legata all'incontro :)


Napoletone amore mio



Quando ami, ami all'improvviso, inaspettatamente.
Come in questo caso.