Fumettinfestival! - consuntivo


E' andata molto bene.
Abbiam presentato Underskin, ma abbiamo parlato anche di codici.
Codici di comunicazione, codici espressivi, codici economici.
E la stragrande maggioranza del pubblico (ottima affluenza) è rimasta fino alla fine, indice che siamo riusciti a non annoiare, soprattutto grazie alla verve di Massimo, un vero mattatore.

Per chi volesse vedere qualche altra foto, basta che faccia un salto QUI.

Fumettinfestival! - reprize


Non ve ne siete scordati, vero?
Per i sicuramente numerosissimi continentali che bramano di superare il Tirreno per essere presenti, ho allestito un apposito spazio a prezzi contenutissimi.
Fateme sapè!

son cose belle


Ci vuol poco, veramente poco, a far felice un bimbo.

delusioni


Sono molto deluso e amareggiato.
Con tutta la gente che passa di qua, nemmeno uno (dico uno!!!) di voi ha approfittato di un'occasione ghiotta come questa?
Mah.

Fumettinfestival! con Massimo Dall'Oglio


C'ho preso gusto. Il 2008 è l'anno in cui ho organizzato più incontri in libreria.
Chi non sa cosa sia il Fumettinfestival! può fare una puntatina qui.

Dopo gli incontri con Marco Rizzo, Giovanni Di Gregorio e Claudio Stassi, Ausonia e David Lloyd, questa volta tocca a Massimo Dall'Oglio, che presenterà Underskin, scritto da Andrea Iovinelli e uscito originariamente per i francesi umanoidi (che messa così è un po' inquietante, ma mi piaceva molto).
In Italia lo pubblica Edizioni BD.
Ed è solo l'inizio: Massimo è attualmente a lavoro su Jonathan Steele e John Doe.

In ogni caso, ci sarà modo di parlare di tutte queste cosette e anche tante altre in occasione dell'incontro, che si svolgerà sabato 15 novembre presso la Libreria Azuni, alle ore 18.00.
C'è tutto il tempo del mondo perchè non solo dall'isola, ma anche dallo stivale possiate accorrere in massa.

condizionale impositivo


Un cliente mi prenota un libro giovedì 30 e gli faccio presente che sarebbe dovuto arrivare non prima del 6 novembre (per i più distratti, domani).

Il tizio, invece, torna oggi a reclamare, piuttosto seccato dall'attesa, dicendo che gli avevo garantito l'arrivo per oggi.

Già questo sarebbe sufficiente a spedirlo da dov'è arrivato, ma con un minimo di calma secca gli faccio presente che - se anche gli avessi detto che il libro sarebbe potuto arrivare oggi - non gli avrei mai garantito l'arrivo, perchè uso sempre il
condizionale.

Ossia: "il libro
dovrebbe arrivare giovedì 6, compatibilmente con la disponibilità presso il deposito".

Alla parola "condizionale", lui replica:
"non m'insegnare l'italiano. Un conto è un condizionale, un conto è che tu me l'hai garantito. E questo è impositivo, non condizionale!".

Non ho altro da dire a riguardo.

a sorpresa, Lucca


Avevo deciso di non andare a Lucca, ma poi - per varie vicissitudini - ho cambiato idea e sono riuscito a fare un salto alla fiera per una giornata.

L'arrivo sotto la pioggia non è stato dei più incoraggianti (e il mio trolly ne ha pagato le conseguenze), ma dall'arrivo in fiera a quando sono andato via nel pomeriggio è stato un tourbillon di facce, sorrisi, abbracci e - uno dei motivi più importanti per cui vado alle fiere - belle persone da (ri)-incontrare.
Purtroppo non ho fatto a tempo a vedere proprio tutti-tutti (Werther, Matteo e Andrea sono i primi che mi vengono in mente) e con altri c'è stata occasione solo per un saluto fugace (Alex, Alessandro, Alessio, Andrea, Bruno, Daniele, Fabiano, Francesco, Riccardo, Roberto, Simone e Stefano), ma bisogna pur essere disposti - ogni tanto - ad accontentarsi e se penso alle (care) persone con cui mi sono intrattenuto, il dispiacere passa.
Quindi, come da tradizione post-fiera, una carrellata di nomi da ri-salutare: Armando, Susanna, Claudio, Giovanni, Fabio, Lorenzo, Alessio, Nicola, Antonio, Simone, ED!, Maurizio, Carmine, e Diego.
Per Massimo, poi, sono stato particolarmente contento (e lui sa perchè).

Come sempre, se qualcuno che ho incontrato e salutato non è in questa lista, è solo per colpa della mia memoria e non per antipatia: le persone che mi stanno sul cazzo, manco le saluto :asd:

Ho anche preso qualche bel fumetto (sì, è vero, ho una libreria, ma la nerditudine è un brutto male) e mi sono (ri)fatto una promessa - riguardo l'edizione del prossimo anno - che cercherò di mantenere a tutti i costi.


p.s. il misterioso scorcio di foto è un invito a non perdere il prossimo reportage lucchese a cura di De:Code e che spero lanci il gioco più di tendenza del 2009.

dittico dello zio Clint

Ancora non è uscito The Changelling che vengo a sapere di Gran Torino.
E allora non sto più nella pelle e li voglio entrambi qua. Subito. Adesso.
Per favore.






ebayzzati!


Volete accaparrarvi una pietra miliare del fumetto indipendente italiano?
Volete assicurarvi una rendita vitalizia con un investimento minimo?

Bene, non continuate a leggere.

Se invece avete la curiosità di vedere cosa riesca a rievocare internet dal passato e di leggere gli esordi fumettistici di tre personcine a modo (diciamo almeno due: una e due), allora fate un salto qui.
Non conosco il tipo che si vuole privare del n.0 di Xiola dopo averlo conservato per quasi 10 anni, ma è chiaro che gli conferisce un valore un filino esagerato.

Prova a prendermi


Prova a prendermi.
Glielo diceva in continuazione, ogni volta che rimanevano soli in casa, qualsiasi cosa stesse facendo.

Contava sul vantaggio dei propri quaranta scarsi contro i suoi cento abbondanti e sblusati sui jeans. Contava sulla sua indolenza, sulla certezza che mai avrebbe lasciato cadere il telecomando per inseguirla. Lo provocava con quelle parole, lo irretiva con il tono della voce, senza che lui scollasse il culo dalla poltrona, dalla sedia o dal cesso.
Aveva pure cominciato a stuzzicarlo lanciandogli delle palline di carta e cercando di colpirlo sul grosso naso bitorzoluto. Tentava di smuoverlo spegnendogli il televisore o portandogli via l’ultimo boccone di merenda.
Prova a prendermi. Prova a prendermi.
Lui non reagiva, non muoveva muscolo, se non per un sorriso stentato o per levare gli occhi al cielo in segno di giocosa insofferenza.
Prova a prendermi.
Se ci riesci ti faccio un regalo, se ci riesci sono io il regalo.
Ma lui niente. Niente di niente.
Si limitava ad amarla come poteva.

trittico di pregiudizi




Snyder m'aveva urtato con 300, ma - in quel caso - era stato il film a deludermi. Ora, con Watchmen, riesce a starmi sul prepuzio fin dai trailer :asd:

a proposito di critica preventiva...


...se c'è un artista riguardo i cui lavori non è mai un approccio sbagliato (e fino ad ora c'ho sempre preso), questo è Capossela.
Non ho ancora preso Da solo, il suo ultimo album, ma so già che sarà straordinario.
Intanto, cliccando qua sotto, potete ascoltare In clandestinità, il primo estratto, e Il gigante e il mago (con video annesso).




apperò



Giuro, non ne sapevo nulla.
E poi il titolo originale è Keeper.
Spero che la coincidenza/assonanza mi porti bene, perchè amo molti lavori di Greg Rucka.

E visto che un po' di sana critica preventiva positiva a volte fa solo bene, vi invito a comprare sulla fiducia questo romanzo e vi riporto sotto il risvolto di copertina.
In italia lo pubblica Edizioni BD

Manhattan, metà anni Novanta. Lo scontro sull’aborto infiamma gli Stati Uniti. La dottoressa Felice Romero vede la sua clinica messa sotto assedio e riceve una serie di minacce di morte da un gruppo di fondamentalisti cristiani, guidati dal carismatico Jonathan Crowell.
Per proteggere la propria vita e quella della figlia Katie, adolescente con la sindrome di Down, la dottoressa Romero decide di rivolgersi ad Atticus Kodiak, guardia del corpo. Il migliore sulla piazza.
Il clima della protesta antiabortista si infiamma, il sangue inizia a scorrere e per Atticus Kodiak proteggere la famiglia Romero diventa una questione personale.
Un thriller con poche certezze, implacabile come il proiettile sparato da un cecchino.



i no spìk inglish: elp mì!


Siccome non capisco praticamente una ceppa di inglese, qualche anima santa mi sintetizzerebbe che cosa dice Miller riguardo The Spirit?

coerenza

La coerenza, come ogni cosa, può assumere varie forme, pur rimanendo tale.


C'è la coerenza di chi ci rappresenta istituzionalmente all'estero...




... e c'è anche la coerenza di chi all'estero è costretto a rifugiarsi.


Questo è quanto dichiarato dal nostro Presidente del Consiglio.
Questo è quanto ha scritto Roberto Saviano.

Il solo confronto, a mio avviso, annienta qualsiasi velleità di commento.

L'ho ripreso perchè sto acquistando Tex in ogni sua forma (inedito, Tre Stelle, Tutto Tex e Nuova Ristampa), ma non ha minimamente il fascino di quello che acquistai a suo tempo e che è stato il primo di tanti altri.
Sono stato fortemente tentato di saltare questo numero, ma alla fine ho ceduto.
Però non l'ho nemmeno sfogliato e penso che non lo farò: rimane, ovviamente, la stessa identica storia, ma è davvero impossibile ristampare suggestioni ed emozioni :)

Boris



So che arrivo buono ultimo a parlarne, ma l'ho scoperta da poco e solo ora ho finito di vedere la prima stagione: Boris è davvero una serie con i controcazzi.
Scritta divinamente, ben diretta, ottimamente interpretata. Si ride tanto, di gusto, di testa, amaramente e di panza.
La puntata con ospite Giorgio Tirabassi m'ha fatto accasciare.

Già fibrillo in attesa che mi si dia la seconda stagione.

sulla punta delle dita



Ci sono momenti come questo, che si sbloccano così, e poi ce ne sono anche altri in cui, invece, senti naturalmente che il peggio è passato e, soprattutto, che le facce cominciano a prendere espressione, i corpi a muoversi e a interagire per un buon motivo e in spazi che gli prendono forma attorno.

Spesso ciò che accade dopo è molto diverso da quella serie di suggestioni e flash che si rincorrono, ma importa poco davvero: ciò che conta è quando le dita cominciano a prudere per restituire a parole anche solo la minima parte di ciò che si è affastellato dentro sotto forma di immagini.

Prendi ago e filo per cucire in maniera robusta e bella alla vista e sai che manca un niente perchè ogni tassello vada al suo posto: sta tutto sulla punta delle dita.


Perplessità e certezze


Continuo a chiedermi perchè insista nell'acquistare XL: un buon 50% degli articoli, mediamente, non m'interessa per niente (o ne detesto gli argomenti, tipo gli emo di questo mese) e, del restante 50%, più della metà affronta argomenti che ho già avuto modo di approfondire - spesso meglio - sulla rete.

Tex taglia il traguardo dei 60 anni. E se non è una certezza questa, non so davvero quale possa esserla.

Ho la certezza che avere la scimmia per i dvd dovrebbe perplimermi, ma così non è.
Mentre cerco di risolvere il paradosso, mi godo I Soprano (sto finendo la quinta stagione e già dopo il primo episodio della prima sono diventati la mia serie preferita insieme a The Shield e 24).

Non scrivo una riga da mesi, ma pur perplimendomi, una volta tanto la cosa non mi preoccupa più di tanto: ho la certezza che il tappo stia per saltare.

Sono sicuro che il blog tornerà a perplimermi.

Mi perplime molto, ma molto molto molto che il prezzo d'ingresso per una fiera del fumetto - per quanto possa essere la più importante - possa arrivare a costare 12 euro al giorno.
No, dico, 12 euro per entrare in un supermercato dove spendere soldi. Mah.

Non ho alcuna perplessità sul fatto che PandaliKEs di Giacomo sia un vero e proprio gioiello.

Sono certo che 610 sia una delle trasmissioni più divertenti che potreste ascoltare in radio.

fermo biologico


A volte il blog mi sta sui coglioni.
Questo è uno di quei periodi.
E allora ci si rivede quando il signorino torna a starmi simpatico.
Magari capita fra 10 minuti, magari fra qualche altra settimana.
Statemi bene!